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Rubare al panettiere: ecco cosa ha fatto il “Cardinale Buonista”

 

Vedete un povero emaciato, affamato. Definireste sicuramente caritatevole  dare dei denari in carità al povero, ed allo stesso modo  considerereste un gesto meritevole chi entrasse dal panettiere ed acquistasse una pagnotta da donare al povero. Però come giudichereste una persona che entrasse dal panettiere e lo rapinasse per dare la pagnotta al povero, magari pur avendo i soldi per comperarla? Giudichereste l’atto moralmente encomiabile, o soltanto un sopruso?

Perchè quello che ha fatto il Cardinale Konrad “Corrado” Krajewski, elemosiniere di Papa Francesco, di cui i media mainstream esaltano l’operato, ha fatto proprio questo: è entrato da un panettiere, ha rubato una cesta di pane e l’ha distribuita a persone che ritiene povero.  Certo, parliamo di un panettiere molto antipatico, come una società Multiservizi come ACEA, un assordo ircocervo di diritto privato, partecipazione pubblica, azionariato che vede persone poco simpatiche come Suez e  Caltagirone, ma anche il comune di Roma. Violare i contatori e quindi non pagare le bollette significa danneggiare qualche ricco capitalista come Suez, ma anche tutti i cittadini romani che si troveranno a pagare più tasse, per compensare i mancati utili incassati dal comune. Il “Panettiere” ACEA lavora male, ma è un po’ di tutti i romani ed i romani sono d’accordo? Tra l’altro, a questo punto, gli occupanti vogliono le case, vogliono il loro status garantito. Da elettricista il prelato è diventato, magari involontariamente, il protettore delle occupazioni abusive, naturalmente NON di beni della chiesa.

Come nota Capezzone, tutti i vari pseudo liberisti da un tot al chilo, poppanti della tetta cattolico-piddina, membri di forum liberisti pagati da soldi pubblici o di megabanche quasi pubbliche sono scomparsi nel nulla:

Allo stesso modo sono scomparsi i 9,4 milioni di italiani che fanno fatica a pagare le bollette, ma non possono contare su un aiuto rossocrociato papale. Secondo il Messaggero, ripreso da Dagospia, il 20% del patrimonio immobiliare italiano è di proprietà della Chiesa, per la quale il Vaticano ha condotto una dura battaglia per NON pagarvi le tasse, IMU in particolare. . Il cardinale Krajewski aveva panifici a disposizione, se voleva dare la pagnotta al povero, eppure è entrato in un panificio non suo ed ha rubato una cesta di pane. Il cardinale poteva organizzare un panificio suo, raccogliere fondi per fornire alle famiglie disagiate, tutte, un servizio elettrico a prezzi più contenuti, magari su base mutualistica, come era tipico delle cooperative “Bianche” della fine dell’ottocento inizio novecento. Quando la Chiesa era la Chiesa, e faceva politica sociale vera, organizzò i Monti dei Pegni, le Casse di Risparmio, le società di mutuo soccorso, apposta per aiutare i poveri e fornire credito ed i servizi che non sarebbero stati loro disponibili, per non farli cadere nelle mani degli strozzini e per sviluppare la crescita economica. Dovremmo chiederci se questa chiesa è la stessa che appoggia sempre l’Europa, la stessa che ha creato povertà nel nostro paese ed altrove, sia la stessa Chiesa della Coscienza Sociale, di Leone XIII.

Però forse mi sbaglio io, forse non ho parlato ancora abbastanza di Migranti. Spero intervenga qualche prelato a farlo.

 


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