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REQUIEM PER FORZA ITALIA. Ora nascerà Mini-Forza PD. La scelta di Toti vincente (sondaggi)

 

Si è maturata la spaccatura fra Silvio Berlusconi e quello che doveva essere il suo ennesimo figlioccio politico, cioè Giovanni Toti. Lanciato direttamente dai media per rinnovare Forza Italia, se ne va, ma non per tradimento.Semplicemente, con l’ultimo colpo di testa, Silvio Berlusconi ha cancellato la sua carica di Coordinatore, che condivideva con Mara Carfagna, senza neppure attenderne le dimissioni, con un atto di scortesia formale ed oggettiva, convincendolo che non è possibile fare opposizione interna.

Obiettivo di Berlusconi è quello di creare “Altra Italia” , una specie di opposizione di centro al governo giallo-verde ed un’alternativa soprattutto sia alla Lega di Salvini sia alla Meloni, cioè l’esatto contrario di un nuovo patto di governo moderato di centrodestra  desiderato da Toti. Una rottura che, chiaramente, prepara di strada all’accordo con il PD per il famoso “Governo del Presidente” che dovrebbe raccogliere il PD, una fetta di Forza Italia ed una fetta del M5s sotto la bandiera della “Salvezza Nazionale”nel caso di governo Antilega.

Eppure lo spazio politico per una formazione politica moderata distinta dalla Lega c’è ed è ampissimo, e potrebbe anche assorbile una fetta notevole di quello che rimane di classe media delle aree meridionali che da un lato non si sente rappresentato dal nazionalismo tradizionale di Fratelli d’Italia e dall’altro non vede ancora un’identità nazionale sufficiente nella Lega. Una forza che potrebbe crescere prendendosi anche cura di certe esigenze sociali che erano la bandiera del Movimento Cinque Stelle e che ora sembrano passati un po’ in sordina dopo che la parte “Quirinalizia” del governo ha preso l’assoluta predominanza. Non parliamo tanto dello stipendio minimo, che è un’arma spuntata dopo il discorso delle Von Der Leyen e l’applicazione dello schemma “Merkel” al problema, quanto quel programma di avviamento al alvoro di masa, anche nella P.A. anche attraverso aziende pubbliche, che era presente nelle idee dei Cinque Stelle e che poi è andato perso su una svolta liberista che li rende i migliori supporter di Tria.

Insomma c’è uno spazio per Toti, mentre non esiste per il Cavaliere, e ci chiediamo chi lo stia consigliando ancora verso il suicidio politico, anzi pare lo voglia accellerare. Basta leggere i commenti ai suoi post, per capire come si tratti di un programma che, francamente, venga a disgustare quello che precedentemente era il suo elettorato.

Invece continua la marcia della Lega: l’ultimo sondaggio Winpoll dai i seguenti dati

La Lega 38,9%.

Fratelli d’Italia 7,4%

Pd 23,3%,

Movimento 5 Stelle 14,8%.

Forza  Italia 6,7%,

+Europa al 2,3%,

Verdi all’1,7%

Sinistra all’1,9%.

Oltre il 69% poi in caso di caduta del governo vuole nuove elezioni. Il sondaggio era poi antecedente alla rottura di Toti, per cui quel 6,7% è da vedere in calo, considerando che la forza di Toti, ora, è valutata dal 2 % al 4%.

Berlusconi ha preso una piega super europeista: basti vedere le sue foto con la Von Der Leyen. In questo modo ha, per l’ennesima volta, tradito  proprio quella piccola classe imprenditoriale, ormai allo stremo, che lo aveva portato al potere ed idolatrato. Ponendosi come alternativa alla classe media ormai è assimilato perfettamente al PD, l’ennesimo agente dei poteri antidemocratico di Bruxelles. Perché, come tutti i politici a termine carriera, non si ritira,

 

 

 


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