Economia
Proroga taglio accise, vale fino a 80 euro a famiglie e 1000 euro a camion

Due giorni durante un Cdm lampo il governo ha deciso per una proroga della misura del taglio di accise di 25 centesimi fino al 1 maggio. Subito dopo la premier, Giorgia Meloni, è volata nel Golfo, proprio per rafforzare la sicurezza energetica del paese. La guerra in Iran ha fatto schizzare i prezzi del carburante, oltre i 2 euro al litro, per quanto riguarda il gasolio, e e a1,9 la benzina. La decisione del primo taglio di accise ha permesso che i prezzi scendessero sensibilmente. Ma la scadenza vicina della misura rischiava di scatenare una nuova corsa al rialzo dei prezzi alla pompa. a misura, introdotta il 18 marzo ed entrata in vigore il giorno successivo, sarebbe altrimenti scaduta martedì 7 aprile. Le nuove aliquote resteranno quindi valide per 24 giorni in più, dopo i 20 già previsti dal primo decreto.
Per quanto riguarda il settore dell’autotrasporto resta in vigore il credito d’imposta sulla maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio dopo l’impennata dei prezzi rispetto al prezzo di febbraio. Le imprese del settore agricolo potranno ora beneficiare di un credito d’imposta del 20 percento sulle spese per i carburanti, così come già previsto per le aziende del settore ittico. Misure, queste ultime, finalizzate a ridurre l’impatto sulla filiera dei prezzi, scongiurando il rischio che l’aumento del gasolio incida pesantemente sui prezzi al consumatore. il decreto prevede inoltre una misura specifica destinata alle aziende che operano con l’estero.
Ma quanto vale concretamente la proroga del taglio delle accise su famiglie ed imprese del settore trasporti? Unimpresa ha provato a fare una simulazione. E i risultati sono assai interessanti. Il primo taglio delle accise, sempre secondo Unimpresa, valeva 50 euro per famiglie e fino a 500 euro a camion La proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio, finanziata con un intervento complessivo da circa 500 milioni di euro, rafforza in modo significativo gli effetti economici della misura su famiglie e imprese.
Secondo la stima dei tecnici dell’associazione di piccole e medie imprese, infatti, il beneficio complessivo raddoppia rispetto alla prima finestra di venti giorni, estendendosi su un periodo complessivo di circa quaranta giorni. Per le famiglie, il risparmio medio sale a circa 30-40 euro, con punte che possono raggiungere i 60-80 euro nei casi di utilizzo più intenso o in presenza di più veicoli. “L’impatto resta contenuto in valore assoluto, ma diventa più percepibile grazie alla maggiore durata dell’intervento. ” si legge nel report
Molto più rilevante appare l’effetto per le imprese del settore dei trasporti, quelle certamente più colpite dall’aumento dei carburanti: “un autotrasportatore con un singolo mezzo può arrivare a risparmiare complessivamente tra i 900 e i 1.000 euro, mentre una piccola flotta di cinque camion supera i 5.000 euro. Per le aziende di medie dimensioni, con una ventina di mezzi, il beneficio si colloca nell’ordine dei 20mila euro, mentre per i grandi operatori della logistica il risparmio complessivo può superare i 100mila euro. La proroga rende la misura più incisiva soprattutto sul versante produttivo, contribuendo a contenere i costi operativi e ad attenuare le pressioni sui prezzi lungo la filiera. L’intervento, pur mantenendo una natura temporanea, rafforza dunque il suo effetto di sostegno in una fase ancora caratterizzata da elevata volatilità dei mercati energetici”
Con i prezzi alla pompa che restano su livelli elevati, con la benzina poco sotto 1,90 euro al litro e il gasolio stabilmente sopra i 2,10 euro, la riduzione di circa 25 centesimi al litro continua a incidere in modo diretto sulla componente fiscale del prezzo finale, producendo un alleggerimento immediato e visibile per consumatori e imprese. La proroga rende questo beneficio meno episodico e più percepibile, soprattutto in una fase di persistente volatilità dei mercati energetici.
Per le famiglie, l’effetto complessivo della misura, considerando l’intero periodo di applicazione, si traduce in un risparmio medio compreso tra i 30 e i 40 euro, che può salire fino a 60-80 euro nei casi di utilizzo più intenso o in presenza di più veicoli. Si tratta di un beneficio che, pur non incidendo strutturalmente sui bilanci domestici, contribuisce a ridurre la pressione sulla spesa quotidiana e a stabilizzare le aspettative in una fase di incertezza.
“Più marcato è l’impatto sul sistema produttivo. Nel comparto dell’autotrasporto, un singolo mezzo può generare un risparmio complessivo nell’ordine dei 900-1.000 euro, mentre per una piccola flotta di cinque camion il beneficio supera i 5.000 euro. Per le imprese di dimensioni medie, con circa venti mezzi, il risparmio si colloca intorno ai 20mila euro, mentre per i grandi operatori della logistica si possono superare i 100mila euro. La proroga consente dunque di incidere in modo più significativo sui costi variabili legati al carburante, con effetti positivi anche sulla dinamica dei prezzi lungo la filiera.”










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