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Prodotta negli USA la più pericolosa bomba atomica del mondo

 

 

 

Lo scorso mese il National  Nuclear Security Administration ha annunciato la produzione della prima bomba nucleare strategica di nuova generazione dalla linea di produzione della Pantex in Texas. La bomba, chiama W76-2 è stata disegnata per essere lanciato con un missile lanciabile da sottomarino (SLBM) Trident.  Quello che rende particolare la nuova bomba è in fatto di essere molto meno potente dal punto di vista distruttivo di quelle precedenti portate dal Trident, rendendone l’utilizzo più plausibile . La carica esplosiva è pari a 5 kt, contro i 100 kt delle cariche precedenti, essendo quindi una bomba della potenza , circa, di un terzo di quella di Hiroshima, ricordando che 1 kt è la  potenzza esplosiva di 1000 tonnellate di Tritolo.

Questa bomba non è studiata per essere un deterrente nucleare, ma per fornire all’arma nucleare una flessibilità tattica che non ha avuto negli ultimi 35-40 anni, rendendo ciò che era impensabile, pensabile, cioè l’uso di una bomba atomica.

In realtà negli ani “Caldi” della Guerra Fredda, soprattutto dopo le crisi di Berlino, esisteva un vasto assortimento di armi nucleari tattiche che giungevano sino alla dimensione dei grossi calibri di artiglieria, ma questo tipo di armi, studiate soprattutto per l’interdizione in caso di attacchi convenzionali massicci non altrimenti fronteggiabili, andarono in soffitta con la fine di quel momento storico. Successivamente le armi nucleari diventarono solo uno strumento di dissuasione strategica, grosse, potentissime, ma, per loro natura, destinate a non essere utilizzate ed a restare nei silos, come minaccia potenziale. Il fatto che fossero così potenti rendeva, automaticamente, impossibile che potessero essere utilizzate.

Il cambio di rotta ed il contemporaneo concludersi del trattato IRN viene a porre un colossale problema, perchè l’opzione nucleare tattica torna sul terreno delle possibilità. Una bomba da 5 kt o meno è creata per colpire, almeno potenzialmente, obiettivi tattici, ma comunque il suo uso romperebbe pericolosamente un divieto non scritto, ma esistente, fin dal 1945.

Nel 2018 l’orologio della fine del mondo segnava 2 minuti a mezzanotte:

Potrebbe essere passato un altro minuto.

 

 


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