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PRODI: PRESTO I NOSTRI LAVORATORI COSTERANNO COME QUELLI CINESI. Se ne vanta pure

 

Che bello, diventeremo tutti cinesi, guadagneremo come i cinesi (Una miseria), mangeremo come i cinesi (qualità non controllata) e di tutto questo dovremo ringraziare il grande Romano Prodi, padre di ogni Sardina, e coloro che, con lui , hanno voluto l’Euro e l’Unione come è ora.

Lo dice lui stesso in un’intervista di cui vi riportiamo un estratto qui di seguito:

“Prendiamo il costo del lavoro. Attualmente quello italiano è grandemente inferiore rispetto a quello tedesco e francese. E possiamo dire che è meno lontano da quello cinese: un tempo il nostro era 40 volte il costo orario del lavoro di Pechino, ora 2,5-3 volte. Non siamo a costo pari, ma ci stiamo avvicinando e bisogna preparare il futuro”.

Quindi il grande successo vantato da Prodi per l’economia italiana è quella di aver allontanato le remunerazioni dei lavoratori italiani da quella media dei paesi europei avanzati e di averla portata a livello di quella della Cina, un paese che, per inciso, ha un governo monopartito (comunista), dittatoriale, che reprime duramente le manifestazioni politiche, dove comunque c’è una larga fetta della popolazione in povertà. Calcolando che la paga  annua di un lavoratore cinese nella manifattura è pari a circa 9300 euro si tratta di un grande risultato che Prodi sta raggiungendo. 

Un grande risultato per colui che voleva “Farci lavorare un giorno in di meno e guadagnare un giorno di più”, ed invece ci ha rapidamente portato fuori dall’Europa, distanziandoci da quelli che sono i nostri vicini. Quali saranno i suoi obiettivi ora? Portare i lavoratori al livello di quelli del Myanmar? Della Corea del Nord? Ed anche per voi, non avete ancora capito quanto sia distruttivo e devastante seguire queste persone, che ora ci propongono le Sardine? L’ennesimo piatto indigesto che porta alla povertà.

 


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