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Precisazione dell’Istat sull’articolo “LINDA LAURA SABBADINI A COFFEE BREAK (LA7); ORA COMPRENDIAMO IL CONCETTO DI SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA (PER QUESTO ENTE)”,

Riceviamo dall’Ufficio Stampa ISTAT la richiesta di pubblicare una nota di rettifica all’articolo “LINDA LAURA SABBADINI A COFFEE BREAK (LA7); ORA COMPRENDIAMO IL CONCETTO DI SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA (PER QUESTO ENTE) ”, apparso su scenarieconomici.it in data 15 marzo.

 

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L’articolo in questione era il seguente:

Il Capo Dipartimento ISTAT Linda Laura Sabbadini questa mattina ha avuto l’onore di essere ospite nella migliore trasmissione di LA7: COFFEE BREAK.

Il Capo Dipartimento ISTAT è donna nota per aver rivoluzionato le statistiche dell’ISTAT onde includere nelle analisi coloro che sino ad allora erano socialmente ignoti, ecco l’annuncio che glorifica la persona:

linda laura sabbadini

Peccato che questa mattina dalla sua uscita, fatta di questo primo magnifico e superlativo intervento:

“vediamo segnali positivi nell’economia per calo disoccupazione e crescita dell’occupazione, segnali positivi NON CONSOLIDATI, ma comunque segnali positivi”!

Ecco, una vera perla in puro stile ISTITUTO LUCE. Essa fa seguito ai megannunci dell’ISTAT circa la crescita 2015 che DOVREMMO SPERIMENTARE.

ISTAT CRESCITA

 

Per fortuna che la prima risposta alla grandissima dirigente dell’Istat arriva da un giornalista ivi presente, mi pare Giacalone, il quale risponde alla signora dicendo:

“in realtà i dati che fornite servono a niente, quel che serve per capire davvero il fenomeno italia è IL NUMERO DI OCCUPATI SULLA POPOLAZIONE ATTIVA”

Ovviamente l’ISTITUTO LUCE questa cosa non può sbandierarla ai quattro venti altrimenti i suoi capi (il PD) immediatamente taglia i fondi!

Direte voi, ma quanto sei malfidato e cattivo, chiamare i simpaticoni dell’Istat istituto luce!

Guardate che non l’ho detto io, o meglio, io ho solamente abbinato l’ente a quel nome, in realtà è il matematico Pierluigi Odifreddi che, nel corso della stessa trasmissione, risponde alla seguente domanda della conduttrice Panella:

“com’è possibile che tutti gli anni questo e altri enti fanno annunci di previsioni relative alla crescita e sistematicamente queste previsioni sono sbagliate?”

Il matematico lascia trasparire la funzione di ISTITUTO LUCE dell’Istat e di altri enti similari affermando:

“PROPAGANDA GRAZIE ALL’USO IMPROPRIO DEI NUMERI”

Allora aggiungo io, ma che ci facciamo con queste inutili persone? Vadano a produrre ortaggi per i poveri, almeno qualcosa di utile nella loro vita l’avranno fatta. 

Maurizio Gustinicchi

 

Commento di GPG:

Riceviamo e pubblichiamo la precisazione dell’Istat con la consueta trasparenza. Questo sito, ha sempre mostrato rispetto verso il lavoro dell’ISTAT, visto e considerato che molti dei nostri Post analitici, partono proprio da dati ISTAT, e cio’ non accadrebbe se non vi fosse fiducia nelle collane di dati esposte.

Detto questo, l’articolo non poneva l’accento sull’enorme lavoro dell’ISTAT di produzione di statistiche, ma su un’attivita’ specifica legata alle previsioni.

Ora, al netto del tono colorito dell’autore Maurizio Gustinicchi, l’articolo riporta un “collage” di dichiarazioni riportate in virgolettato, tra cui quelle del matematico Pierluigi Odifreddi, che sostanzialmente lamenta “previsioni” di svariati enti che negli ultimi anni si sono rilevate assai spesso smentite da realta’ con dati piu’ negativi. Poi si sa’, che le”previsioni” sono fatte per essere smentite, e chi le fa, deve essere preparato a ricevere qualche “rimbrotto”, e deve prendere cio’ come un stimolo a migliorare.

Ci auguriamo per il futuro che Maurizio Gustinicchi si scusi per i contenuti riportati nell’ultima frase che non condividiamo (puo’ farlo con articolo dedicato), e che l’ISTAT e qualsiasi ente che fa previsioni statistiche, in futuro, faccia altrettanto quando si sbilancia in previsioni che non trovano pieno riscontro nei dati reali successivi.

GPG

 

Ricevo il Commento di Maurizio Gustinicchi:

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con la quale l’Ente intende tutelare la propria immagine fatta di indipendenza ed altissima professionalità:

L’Istat si è sentito offeso e denigrato dal mio pezzo di qualche giorno fa. Premettendo che NOI (IO STESSO) CI AVVALIAMO DELLE LORO STATISTICHE, ergo del loro prezioso lavoro, faccio notare che PROPRIO IL MODO IN CUI L’ENTE COMUNICA I DATI, PER IL TRAMITE DELLE DICHIARAZIONI DELLA SIGNORA SABBADINI, furono messe in discussione QUEL GIORNO nel corso della trasmissione. Le vennero poste domande ben precise e, di seguito, dopo la sua risposta, intervennero tanto Giacalone quanto Odifreddi.

Di tal guisa, essendo quanto riportato esattamente quello che venne pronunciato, casomai la lettera di tutela dell’immagine sarebbe bene fosse inviata agli invitati di Coffee Break, non ai noi.

Per quanto riguarda invece il mio pensiero, trovo davvero eccezionale la frase di seguito riportata nella lettera dell’Istat:

“previsioni di alta qualità sulla base di rigorosi principi etico-professionali e dei più avanzati standard scientifici…”

 Le vogliamo vedere queste previsioni di qualità?

Eccone una a caso, relativa al periodo di più facile analisi previsionale della nostra storia: IL PERIODO MONTIANO!

 PREVISIONE PIL ISTAT:

ISTAT 1

 

DATI CONSUNTIVI: (tra l’altro editi dall’Istat) Per ovvi motivi, il dato è ampiamente noto a tutto il mondo, facciamo a meno di mostrarvi la disoccupazione e ci concentriamo solo sul PIL:

 

ISTAT 2

 

Adesso, visto che siete stati così veloci a produrre una lettera che tuteli la vostra professionalità, ci aspettiamo, altrettanto rapidamente, una lettera che spieghi COSA HA FALLITO NEL VOSTRO SISTEMA PREVISIONALE, DI ALTISSIMA QUALITA’ E TANTO APPREZZATO A LIVELLO INTERNAZIONALE, E CHI HA PAGATO PER QUESTI ERRORI! Ovviamente l’osservazione andrebbe estesa a parecchi altri centri previsionali nazionali ed internazionali.

Nel mio lavoro di manager sono spesso chiamato a dover giudicare l’operato delle persone, siano essi operai o addetti all’area commerciale, in base ai risultati conseguiti e a chiedere conto degli errori, tra l’altro, sovente individuati nelle rare occasioni che si dedicano a tale fase del proprio mestiere. QUI ci sono evidenti errori previsionali (ma potremo riportare un buon numero di casistiche con scostamenti tra previsioni e dai reali successivi).

Ora, avendo premesso la stima nei vostri confronti, e presumendo la vostra buona fede, attendo una nuova cortese LETTERA che mi spieghi la ragione le MOTIVAZIONI di tali errori previsionali (sistemi previsionali utilizzati? fattore umano? etc) e soprattutto che AZIONI state implementando al fine di ridurre l’errore nell previsioni (cambierete modelli previsionali? avete sostituito le persone che generano previsioni? etc). Le previsioni sono un settore delicato, perche’ generano un “tam tam” mediatico ed influenzano l’opinione pubblica: se tali previsioni si dimostrano alla prova dei dati successivi “erronee”, di fatto l’intero dibattito precedente ne risulta falsato. Il punto e’ di estrema importanza. Per cui sono certo che e’ nell’interesse dell’ISTAT stesso chiarire.

 Tertium non datur!

 Maurizio Gustinicchi

 

 

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