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Politici che si pagano le vacanze o che se le fanno pagare dai contribuenti: gli amici di Renzi

valle d'aosta

 

(Valle d’Aosta…)

Cari amici

date le recenti polemiche sulle vacanze di Natale del nostro AMATO PREMIER, creatore del radioso futuro dell’Italia, presentiamo una rapida carrellata dei comportamenti in materia dei vari Primi Ministri nel mondo.

A) POTUS (President of The United States). Il presidente degli Stati Uniti paga per le proprie vacanze, intese come alloggiamento e vitto proprio e della famiglia, mentre sono a carico dell’Unione le spese relative al personale al suo seguito e della sicurezza. Sempre per motivi di sicurezza si muove sempre con mezzi di Stato, ma bisogna anche dire che , in ogni occasione, è seguito dagli ufficiali incaricati della sicurezza nucleare (la famosa “Valigetta”) ed ogni mattina, comunque, presiede un meeting sulla sicurezza nazionale. In un certo senso POTUS non va mai in vacanza…

B) PUTIN: Il Presidente della Federazione Russa ha esigenze molto simili a quelle di POTUS, per cui si reca in vacanza  con mezzi di Stato. Bisogna anche dire che Putin si accontenta di poco (Pesca, Equitazione e Sci) e che ha cancellato le vacanze di Capodanno per tutti i ministri..

C) Il PRIMO MINISTRO INGLESE: Cameron va in vacanza con Easyjet a proprie spese….

D) IL CANCELLIERE TEDESCO: La signora Merkel va in vacanza a proprie spese. Duran te le ultime vacanze in italia ha persino pagato di tasca propria il biglietto di entrata agli scavi di Pompei alla propria scorta.

E) IL PRESIDENTE FRANCESE: un po’ più variabile il comportamento dei Presidenti della Repubblica francesi. Sarkozy , amante del lusso, pagava di tasca propria le vacanze, o meglio se le faceva pagare dai suoi finanziatori, con un piccolo scandalo per una vacanza da 22.000 euro in Egitto. Hollande ama vacanze più autonome e muoversi in treno, a spese però dello Stato francese. L’UMP ha chiesto che le vacanze presidenziali non siano più a spese pubbliche…

F) AUSTRALIA: nel paese Downunder vi è un controllo strettissimo sui voli di stato dei politici. Ad Abbott fu contestato l’uso di un volo di stato per essersi recato a Bali per un vertice, poi prolungato in una breve vacanza. Un politico recatosi da Perth a Brisbane  a spese dello stato con un volo di linea per un incontro si è visto contestare il fatto che l’incontro coincideva con una sua celebrazione di famiglia. Insomma in Australia fanno le pulci per poche centinaia di dollari.

G) ITALIA. In Italia il Primo Ministro, che , si sa, porta preziose “Valigette Nucleari” e deve tenere quotidiani summit sulla sicurezza mondiale, per recarsi in vacanza in Valle d’Aosta, utilizza un volo di Stato “per motivi di sicurezza”, facendo pure riattare in fretta e furia l’aeroporto di Aosta, pagato con soldi pubblici, ma inutilizzato e cadente. Peccato che nè Letta nè Prodi nè Berlusconi abbiano mai avvertito questa necessità di sicurezza.  Evidentemente il “Salvatore dell’Italia”, che ha fatto fare nel 2014  alla povera Italia, sull’orlo del baratro, un grande passo avanti, si sente molto più minacciato del vecchio Mortadella o del Berlusca….

 

 

 

 

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