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PETROLIO VS SOLE… CHI VINCERA’? (di Daniele Parlante)

 

Se vi dicessi che su una piattaforma petrolifera lavorano in totale 15 persone, con mansioni diverse, se vi dicessi che il V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) nel nostro paese viene strutturato su un tavolo cenando con i businessman del progetto…, se vi dicessi che l’uso delle energie alternative rientra nella COP21? Invece di perforare il mare perché non costruiamo centrali a concentrazione solare? La tecnologia CSP (“Concentrating Solar Thermal Power” – CSP) consente di trasformare la radiazione solare in energia elettrica.

I costi di investimento oscillano fra i 4,2 e gli 8,4 dollari USA per Watt, a seconda della disponibilità della risorsa solare e delle dimensioni del sistema di accumulo. I costi dell’energia elettrica utilizzati variano fra 17 ed i 25 centesimi di dollaro per kWh e dipendono dalla qualità della risorsa solare. Bisogna anche dire che (cosa molto importante) la costruzione di suddetto impianto, crea da 8 a 10 posti di lavoro per ogni MW di potenza elettrica solare equivalente.

Per gli impianti di grande taglia i costi di investimento oscillano tra i 4,2 e gli 8,4$/W, a seconda dei costi di manodopera e dei terreni, della qualità della risorsa solare (DNI). Perché progettare per inquinare? Perché? Forse perché in questo mercato ancora non ci sono lobby da corrompere? Oppure il volume dei guadagni sono bassi? I costi attualizzati per la produzione dell’energia elettrica prodotta oscillano intorno i 170 e 250$/MWh per grandi impianti.

Quando vi è una grande potenza di accumulo, i costi di investimento crescono notevolmente, ma cresce anche la produzione di energia elettrica. La diffusione degli impianti CSP è trainata dalle tariffe incentivanti “feed-in” in Spagna, dal sistema del “Renewable Energy Portfolio Standard” e da conto capitale negli USA. In Egitto e Marocco i progetti sono finanziati attraverso i contributi a fondo perduto previsti dalla “Global Environment Facilità”. Anche l’Algeria, il Sudafrica e lo Stato del Gujarat hanno adottato tariffe incentivanti per gli impianti CSP… in Italia che contributi adottiamo?

Secondo lo “scenario avanzato”, riportato nella pubblicazione “CSP Global Outlook 2009” ed elaborato dal programma Solar PACES dell’AIE, dalla “European solar thermal electricity associazione” e da Greenpeace, la potenza che potrebbe essere raggiunta dagli impianti CSP nel mondo al 2050 è pari a 1500 GW. Con sistemi di accumulo di grandi dimensioni annualmente si stima 7800 TWht, pari a 670 milioni di tonnellate di equivalenti petrolio (Mtep).

Ci sarebbero da scrivere e da dire ancora molto sulla potenzialità di questi impianti… vorrei solo aggiungere perché il nostro governo non attua piani di incentivo per questi modelli di produzione di energia elettrica visto che in Spagna già ne esistono due con un terzo in costruzione?

Daniele Parlante

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