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Perchè il governo non fa votare in Parlamento la ratifica del Trattato di Caen, quello firmato da Gentiloni per cedere mare italiano alla Francia?

Ogni tanto mi chiedo se ci stanno prendendo in giro i nostri governanti, a Roma. E lo dico stimandoli, ben inteso. Anzi, proprio perchè li stimo e li apprezzo sono qui a scrivere questo pezzo, una critica costruttiva (in attesa di riscontro). Ben inteso, siamo tutti solennemente d’accordo a non farci prendere per il naso in EU (o anche molto più in basso) ad esempio da Emmanuel Macron a nome della Francia, quando da una parte ad esempio rifiuta i migranti, dall’altra ci chiama lebbrosi perchè non ce li teniamo tutti in Italia e dunque blocca le sue frontiere; oltre – nel mentre – di nascosto cercando di fregarci le aziende nazionali importanti, quelle che assumono in Italia e pagano le tasse nel nostro paese.

Esempio da manuale: EDF, il colosso statale francese che ha comprato Edison: dopo qualche anno di rodaggio ha pensato bene di fare la stessa cosa che hanno fatto tutte le aziende italiane acquistate dagli stranieri, delocalizzare per quanto possibile. Nel caso il trading di Edison, ossia il cuore delle gestione economica aziendale, è andato all’estero l’anno scorso se ricordo bene, certamente spostando occupazione fuori dall’Italia (…).

Se poi mettiamo in gioco anche cosa i francesi stanno facendo in Libya, dove Total sta cercando da anni di sostituirsi a ENI, avendo causato la stessa Francia la caduta del filo italiano Gheddafi beh, allora il discorso diventa oltremodo chiaro.

E poi il caso STX-Fincantieri, quello di ENEL-Suez/Electrabel di qualche anno fa…. Tutte aziende negate alla vendita a soggetti italiani dagli “amici” (???) d’oltralpe, costi quel che costi in termini procedurali anche anticoncorrenziali EU. E che dire di tutte le aziende italiane acquistate dai francesi in questi anni? E poi anche la “piccola” Cuki acquistata dai francesi nel 2014 se ricordo bene che chiude – nel 2017 – un importante e storico stabilimento italiano?

Che devo dirvi di più…

In tutto questo vi prego di ricordare che il 21 Marzo 2015 venne firmato da Gentiloni come ministro degli esteri lo scellerato Trattato di Caen. Bene, tale trattato che cedeva mare italiano alla Francia – io lo ricordo bene – venne firmato come contropartita del supporto francese all’accettazione della legge di Bilancio del governo Renzi. Un vero e proprio ricatto: vuoi l’accettazione del DEF a Bruxelles? Bene, allora firma qui la vendita di qualcosa che mi interessa. Un po’ come se oggi la Francia dicesse, dai, vendimi ENI a buon prezzo ed il tuo DEF con lo sforamento al 2,4% te lo faccio passare in EUropa: anche questa sarebbe una deriva greca, sapete…

Il risultato è che una firma ministeriale per la cessione di un pezzo di mare italiano è avvenuta. E – notasi – per mano del macroniano Gentiloni, colui che forse più di tutti dice che il futuro dell’EUropa è nel nome di En Marche, ossia di Macron. CHE CASO! E poi ricordo che la guardia costiera francese sequestrò poco dopo dei pescherecci italiani perchè avevano “pescato in mare francese”, che poi era il nostro. Bisogna avere buona memoria per certi fatti, su cui abbiamo scritto in passato!

Oggi la Francia di Macron, dopo aver per altro negato le promesse dell’ex presidente Holande su STX-Finmeccanica, attacca l’Italia ad ogni piè sospinto, anche con insulti gratuiti (lebbrosi): ma vogliamo rispondere nelle forme corrette, senza aggiungere insulti ad insulti?

Basterebbe, semplicemente, mandare in votazione alla Camera la ratifica del trattato in cui l’Italia cede mare, ossia proprio il Trattato di Caen. Con voto palese, chiaro, bisogna poi poter sapere chi ha votato a favore e chi contro.

Chiaro, Gentiloni e Renzi sarebbero a favore della ratifica, non lo dubitiamo, ma tutti gli altri?

Sull’irritualità eventuale di tale proposta – che certamente verrà avanzata dalla sinistra ovvero da coloro che firmarono il Trattato -, bene, non mi addentro: vi faccio solo riflettere sulla enorme portata del segnale che verrebbe inviato all’EU (…). Facendo per altro notare che lo stesso Ministero degli Esteri italiano ha riconosciuto che è comunque necessaria un’approvazione parlamentare per attuare tale Trattato, vedasi sotto.

Ministri Conte, Salvini e Di Maio, meno parole e più fatti: visto che la Francia continua ad insultare l’Italia ed i suoi cittadini che si dia un segni concreto negando per via Parlamentare la cessione di mare. Basta parole!

O anche, le parole degli stimati ministri Conte, Salvini e Di Maio sono parole, gli italiani vogliono i fatti. Fate vedere alla Francia che ci insulta che non siamo più disposti a subire fantozzianamente. Fate votare in aula la ratifica del Trattato di Caen. Poi vediamo cosa succede…

Se il governo non lo farà saremo tutti colti dal dubbio che ci stiano prendendo in giro…

MD


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