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PAUL KRUGMAN CI SPIEGA IL “MIRACOLO SPAGNOLO”: la conferma del fallimento dell’euro che già conoscevamo

Paul Krugman, il noto Premio Nobel per l’economia americano, durante una sua vacanza spagnola con due semplici tweet ci rivela la triste verità dietro il cosiddetto ” miracolo spagnolo”, cioè la crescita della Spagna con l’introduzione dell’euro. Il caso spagnolo viene spesso citato come un caso di crescita virtuosa anche nell’euro, contrapposto all’Italia, vista invece come la pecora nera della moneta unica.

Ecco il primo tweet dell’economista americano

Il grafico mostra come la crescita della Spagna sia stata frutto di una inflazione molto minore rispetto a quella della Germania. Quindi i minori prezzi spagnoli, all’interno dell’Unione monetaria, hanno permesso una crescita dell’economia di questo paese ed una ripresa dopo la crisi del 2009.   La Spagna ha spiazzato gli altri paesi.

In un secondo tweet però Krugman ci spiega come questo risultato sia stato raggiunto e chi mi abbia pagato il prezzo.

La bassa inflazione, come mostra questo secondo grafico, è stata ottenuta attraverso una esplosione della disoccupazione che ha permesso il contenimento della dinamica salariale. A pagare il costo della maggiore competitività sono stati i lavoratori spagnoli attraverso una disoccupazione che, ancora oggi, è superiore al momento per crisi. Seguire le politiche europee può permettere una ripresa dell’economia, ma solo a scapito dei salari e dei laboratori, che ne pagano il prezzo tramite la disoccupazione.

Ed ecco l’ovvia conclusione

Come giustamente nota Krugman la ripresa della Spagna è una vittoria di Pirro. Il prodotto interno lordo sarà aumentato, ma questo è successo a capito delle classi sociali più deboli. Si è scambiato l’arricchimento di pochi con la devastazione dei molti.  Ancora un paio di vittorie economiche così e della società spagnola non resterà nulla.


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