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OPERAZIONE ISTAT  (di Ennio Caruccio)

 

 

 

Dopo il disastroso scoppio della bolla immobiliare americana del 2008,nel 2009 la United Nations Statistical Commission (SNA)per rimettere il tutto in carreggiata,decise di revisionare il metodo utilizzato da molti paesi per il calcolo del PIL.
Nel 2010 anche la controparte europea (European System of Account (ESA) fu “convinta” ad adottarlo.
La Commissione Europea decise subito di approfittare,di questa ghiotta opportunità ,prendendo in mano ancor più saldamente,la gestione del PIL dei vari paesi dell’Unione.
E con loro anche la BCE, che con questo sistema avrebbe ancor meglio ampliato la sua collaudata sovra-gestione finanziaria.
I cambiamenti derivarono dall’aggiunta e dal diverso trattamento contabile di alcune voci del PIL,come ad esempio gli investimenti per ricerca e sviluppo (R&D),dei sistemi d’arma militare,che furono riclassificati da consumi intermedi ad investimenti,ed altre, tutte voci ben calcolabili.
E inserita anche la componente del lavoro nero,che però in Italia veniva già in passato in parte conteggiata,(che vale circa il 10% del nostro PIL)
Fu deciso inoltre di “armonizzare” (e qui arriviamo al punto) nel conteggio,del PIL italiano, anche alcune attività illegali.
Si inserì il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione ed il contrabbando di sigarette e alcol,che di seguito chiamerò X.
Aggiungendo quindi,alle numerosissime e complicatissime elaborazioni matematiche dei dati Istat questa variabile X, che, come ripeto, anche se probabilmente giusta,risulta impossibile da calcolare con ragionevole precisione.
L’Istat stessa,se ne lava le mani,riconoscendo come la misurazione delle attività illegali sia estremamente difficile e si affida,in merito, alle decisioni della Commissione UE.
Quindi stiamo parlando di una variabile X, ampiamente sfruttata politicamente.
Una X gestita dalla Commissione Europea,tramite l’Eurostat(una sua direzione) indicando metodi,sistemi,limiti e regole, al nostro istituto di statistica,per il suo calcolo.
Capite bene che dietro una formale armonizzazione c’è una sostanziale gestione.
Perché vengono sommati dati certi,con un dato che viene fornito da una fonte esterna all’Istituto.
Non stiamo parlando di un valore X insignificante,ma che vale solo lui,un bel 1% .
E questo epocale cambiamento(economicamente parlando),nessuno lo fa notare,nessuno ne parla,specialmente quando si fa cenno alle serie storiche del PIL.
Perché alla fine,ci è convenuto barattare anche la cessione della nostra sovranità “contabile”, in cambio di un aumento di PIL del 20%.
Ma come si fa a discutere dei presenti, futuri e storici PIL, mettendoli ad insensati confronti,quando si sa bene che le regole hanno incrementato i risultati gli ultimi 10 anni! La mia critica,sia ben chiaro,non è se sia giusto o meno averne cambiato la composizione. La mia critica è rivolta a chi per questioni politiche,che comprendo ma non condivido,fa finta di niente. Come se tutto questo fosse normale!


In sintesi questa tabella OCSE ci conferma, che con questo nuovo sistema ,noi Italiani abbiamo avuto un “aiutino” sul PIL di quasi il 3,5% annuo(Date anche un’occhiata alle “spintarelle” agli altri paesi)
Per un totale,ad oggi,che possiamo quantificare ben oltre il 20%.
Il PIL del 2011 x fare un esempio,rispetto al “vecchio” è stato aumentato(con il nuovo sistema) di 59 miliardi, ovvero + 3,7%(non bruscolini).
Il PIL 2011 è passato da 1.579,9 a 1.638,9 miliardi e con lui il relativo miglioramento dei rapporti debito/PIL e deficit/PIL.
E qui arriva la prima domanda: ma se il PIL in questi ultimi anni,nonostante sostanziosi ” aiutini ” (diciamo 20%) i dati ci dicono che si sia mosso di pochissimo,ma quanto è calato realmente? E di quanto è calata quindi la nostra spesa statale,i nostri consumi ed investimenti realmente?
Cosa facciamo? Visto che in questi ultimi anni ci hanno tenuto a galla,ringraziamo i nostri strozzini?
Dopo tutto è nel loro interesse che il debitore ,rimanga di quel poco,con la testa fuori dall’acqua.
Come non capire che, con queste modifiche sistemiche al nostro PIL, la Commissione Europea,può praticamente gestire ancor meglio la nostra politica economica.
Se questi signori una mattina svegliandosi ,decideranno che queste voci (lavoro nero + illegale) son cresciute di una ventina di miliardi ,porteranno il nostro PIL a + 1% .
E se viceversa decideranno che c’è stata una riduzione lo faranno scendere a -1%,o come prevedo io ci terranno perennemente intorno allo zero.
E noi ingenui,in ansiosa attesa, come se tutto questo, fosse normale.
E quanto sono stati “fortunati”  i governi tecnici insediatisi proprio in quel periodo,che hanno usufruito di tutto ciò?
Come al solito,lascio a voi ulteriori riflessioni.


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