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Norvegia: estrazione record di gas per far fronte alla necessità dell’Europa

 

L’operatore norvegese dell’oleodotto Gassco che ha affermato mercoledì che potrebbe finire per esportare un record di 117 miliardi di metri cubi in Europa nel 2022, riferisce Reuters. Il tutto mentre si parla di mettere al bando petrolio e gas russi.

Gassco non raggiugeva cifre simili   dal 2017.

“Penso che arriveremo a queste cifre e non sarei sorpreso se le superassimo leggermente”, ha affermato l’amministratore delegato di Gassco Frode Leversund.

Misurato dal valore delle esportazioni, Gassco ha anche goduto di prezzi elevati del gas nel 2021, portando a un nuovo record per i volumi annuali di gas consegnato, secondo un comunicato stampa dell’azienda.

Per il 2021, Gassco ha consegnato un totale di 113,2 miliardi di metri cubi (Bcm) attraverso la rete di gasdotti, in aumento di sei Bcm rispetto all’anno precedente. La Norvegia ha consegnato circa un quarto del gas naturale europeo l’anno scorso.

Per marzo, la Norwegian Petroleum Directorate ha affermato che la produzione di gas è aumentata “in modo significativo”, raggiungendo quasi 317 milioni di metri cubi standard al giorno, ovvero il 6,3% in più rispetto al previsto e il 6% in più rispetto alla produzione di un anno fa.

Il colosso energetico norvegese, Equinor ASA, ha riportato guadagni all’inizio di mercoledì, battendo nettamente le aspettative degli analisti grazie all’aiuto di una crisi energetica che è derivata dalla guerra della Russia all’Ucraina e dalle successive sanzioni che hanno fatto salire i prezzi alle stelle. La società ha registrato un utile netto di $ 1,46 per azione e un utile rettificato per costi non ricorrenti a $ 1,60 per azione. I profitti del primo trimestre sono saliti a $ 4,71 miliardi, con un fatturato di poco superiore a $ 36 miliardi.

La Norvegia, il secondo fornitore dell’UE dopo la Russia, a marzo ha ripreso la costruzione di un nuovo gasdotto da 10 miliardi di metri cubi verso la Polonia attraverso la Danimarca dopo una sospensione di nove mesi. Il Baltic Pipe dovrebbe essere terminato entro la fine dell’anno.

Alla fine qualcuno riesce a guadagnare dalla crisi russa, ed è un paese che NON fa parte della UE, pur essendo un paese occidentale. Però, per quanto la produzione norvegese venga ad aumentare, non potrà compensare i 380 milioni di mc di gas che ogni giorno la UE importa dalla Russia. Dovrebbe più che raddoppiare la propria produzione.


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