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Nonostante gli inviti di islamici moderati (ex parlamentari italiani), Mattarella incontra l’emiro del Qatar, in odore di finanziamento ai terroristi della Fratellanza Musulmana – ofcs.report

Nota di accompagnamento all’articolo di ofcs.report

Rileviamo increduli come il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nonostante gli inviti a fare altrimenti, abbia voluto incontrare un soggetto molto discutibile, sotto la lente anche di Amnesty International per il mancato rispetto dei diritti umani in patria (per inciso, lo stesso reato che l’EU voleva contestare a Matteo Salvini per aver fermato il flusso di immigrati sulle coste italiane, ndr). Trattasi dell’Emiro Al Thani regnante del Qatar ed intimissimo di Matteo Renzi, il quale dopo la fine del suo mandato a capo del Governo Italiano ha visitato personalmente in diverse occasioni (…).

Certo, verrebbe da dire che andrebbero indagate certe frequentazioni – ed il motivo delle trasferte renziane, … – da parte di un rappresentante della Repubblica: viene il dubbio che anche il Renzi stia cercando un altro posto di lavoro per il futuro – o stia organizzando la sua prossima residenza estera? -. Magari sulla falsariga dell’ex primo ministro italiano Enrico Letta che, dopo aver fatto partire la TAV coi francesi, dopo aver supportato con incompleto successo la privatizzazione di pezzi di Finmeccanica ai francesi di Thales (cfr. Lisa Jeanne, della Fondazione Nens, …) ecc. è andato a lavorare presso l’Università dei servizi segreti francesi a Parigi, oltre ad essere entrato nel Consiglio di Amministrazione di aziende quotate spagnole legate ad Autostrade (oltre ad essere stato insignito della legione d’Onore francese, di norma conferita per servigi dati allo Stato francese…). E, notasi bene, prendendo il posto in università in sostituzione proprio quel Ghassan Salamè, libanese, probabilmente legato ai movimenti di interesse di cui al sempre filo-francese generale Aoun del Libano (…), poi assassinato; notasi che Salamè è stato nominato dall’ONU incaricato speciale per la Libya, speriamo non per favorire i suoi ex datori di lavoro…

Vi lascio all’articolo originale

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ofcs.report – “Il Capo dello Stato non apra le porte del Quirinale all’emiro del Qatar”. Ad affermarlo è Souad Sbai, giornalista e scrittrice, già parlamentare della Repubblica e attivista per i diritti umani, con riferimento agli incontri programmati tra il Presidente Sergio Mattarella e Tamim Al Thani in occasione dell’imminente visita di quest’ultimo nella capitale.

“Il Qatar – si legge in una nota – è da tempo sotto la lente della comunità internazionale per i suoi finanziamenti al terrorismo e ai gruppi estremisti legati alla Fratellanza Musulmana, nonché per le violazioni dei diritti umani e per la violenta repressione dell’opposizione interna, come denunciato dalle Nazioni Unite e da organizzazioni come Amnesty International“.  “Questo è il profilo di uno Stato canaglia, con cui l’Italia non dovrebbe intrattenere relazioni di partenariato”, spiega ancora Souad Sbai, presidente del Centro Studi “Averroé” e dell’Associazione delle Donne Marocchine in Italia. …

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