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Marsiglia blindata come in guerra: coprifuoco anche per gli adulti, trasporti fermi e negozi barricati. La Francia ha perso il controllo del territorio?

Coprifuoco esteso anche agli adulti, mezzi pubblici azzerati per 24 ore e vetrine blindate a caro prezzo: per fermare i saccheggi Marsiglia adotta misure da stato d’assedio, certificando il cortocircuito dell’ordine pubblico francese.

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Le misure di sicurezza imposte nel Sud della Francia sono un alto gradino sceso verso il degrado dell’ordine pubblico in Europa.  A Marsiglia non è stato soltanto imposto il divieto assoluto di manifestare, ma è stato decretato un coprifuoco notturno esteso anche ai cittadini maggiorenni, accompagnato dal blocco integrale dei trasporti pubblici.

Una delle principali metropoli del Mediterraneo viene di fatto spenta per decreto.

L’atmosfera che si prepara tra il Vecchio Porto e le arterie commerciali ricorda da vicino i blocchi totali dell’era Covid o, in modo ancora più inquietante, i coprifuoco bellici della Seconda guerra mondiale, quando la semplice presenza in strada oltre un certo orario veniva trattata come una minaccia alla sicurezza militare.

Il deserto per decreto: le misure d’emergenza

La decisione del prefetto Jacques Witkowski arriva dopo le violenze e i saccheggi di sabato 17 ottobre. In quell’occasione, decine di manifestanti avevano persino fatto irruzione nell’atrio del municipio marsigliese, distruggendo gli arredi e rovesciando il busto di Marianne.

Per evitare una replica, i servizi dello Stato hanno dichiarato di dover agire per evidenti ragioni di sicurezza e per la ridotta disponibilità delle forze dell’ordine. Il risultato è un pacchetto di restrizioni che trasformerà Marsiglia e il dipartimento delle Bouches-du-Rhône in un deserto:

  • Coprifuoco totale: il divieto di circolazione notturna, già attivo per i minori, viene esteso a tutti i maggiorenni dalle 23:00 alle 5:00 del mattino (nelle notti tra sabato e domenica e tra domenica e lunedì) nell’iper-centro, nelle aree commerciali e attorno a municipio, prefettura e palazzo di giustizia.
  • Paralisi dei trasporti: sospensione completa di tutti i mezzi pubblici dell’agglomerato marsigliese dalle 5:00 di sabato alle 5:00 di domenica, inclusi i collegamenti extraurbani con Aix-en-Provence.
  • Divieti di circolazione e possesso: proibita qualsiasi manifestazione, dichiarata o meno, così come il trasporto di carburante, il porto di armi improprie e persino l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale quali caschi, guanti e occhiali protettivi.

Il contagio restrittivo riguarda tutto il sud della Francia. A Montpellier i tram resteranno fermi e ogni assembramento in centro sarà vietato dalle 8:00 alle 22:00, mentre Nizza e Béziers hanno blindato i centri storici confermando i coprifuoco notturni per i minorenni.

Commercianti in trincea tra barricate e guardie private

Se da un lato lo Stato sospende la libertà di movimento, dall’altro non riesce a garantire la tutela della proprietà privata. Nelle vie simbolo del commercio marsigliese, come rue Paradis e rue Saint-Ferréol, i titolari dei negozi non confidano affatto nella sola ordinanza prefettizia.

Il timore di rivedere all’opera le migliaia di saccheggiatori entrati in azione la settimana scorsa — e il ricordo ancora vivo delle devastazioni del 2023 — ha spinto gli esercenti a organizzare una difesa autonoma.

Chi gestisce boutique di abbigliamento di lusso ha svuotato completamente i locali già da giorni per precauzione, tenendo le serrande abbassate e rinunciando agli incassi. Chi prova a non fermare l’attività lo fa dietro pesanti palizzate di legno, incollando cartelli di fortuna sulle assi per segnalare ai passanti che il negozio all’interno è aperto.

Molti commercianti sono inoltre costretti ad assumere guardie di sicurezza private per presidiare fisicamente gli ingressi.

Voce di impattoDettaglio operativo / Costo stimatoEffetto sull’economia locale
Blindatura vetrine4.560 € per una vetrina di circa 10 mq (fornitura e posa pannelli in legno)Spesa straordinaria immediata a carico dei singoli esercenti
Vigilanza privataIngaggio di guardie giurate per il presidio dei punti venditaAumento dei costi fissi operativi per supplire alla carenza di polizia
Chiusure e blocco trasportiSospensione bus/metro per 24 ore e svuotamento preventivo dei magazziniCrollo verticale degli incassi nel giorno più redditizio della settimana

L’ordine pubblico si trasforma cosìnell’ennsima spesa a carico delle aziende. La folla, teoricamente, protesta contro il carovita, e le sue distruzioni aumentano i costi per il commercio e la distribuzione, ponendo le basi per un ulteriore incrementeo dei prezzi al dettaglio. Un circolo vizioso derivante dalla caduta della sicurezza di nn facile soluzione.

La resa dello Stato fuori dalla normale concezione civile

Questi due elementi — la desertificazione forzata dello spazio pubblico e il ricorso dei negozianti alla vigilanza privata — certificano un dato politico evidente. In Francia le autorità non riescono più a esercitare il controllo ordinario del Paese.

In un sistema civile fisiologico, il monopolio statale della forza serve a permettere ai cittadini di circolare liberamente e alle attività economiche di operare in sicurezza. Quando invece l’amministrazione pubblica è costretta a chiudere in casa anche gli adulti, bloccare i trasporti di un’intera area metropolitana e vietare l’uso di un casco, significa che la gestione dell’ordine pubblico viene ormai imposta con mezzi estremi, del tutto estranei alla normale concezione democratica.

Punire l’intera cittadinanza e congelare il commercio locale per l’incapacità di isolare e fermare i gruppi violenti non è una dimostrazione di autorità, ma un’ammissione di impotenza operativa.  A pagare sono i commercianti, nel breve termine, ma alla fine tutta la comunità ne pagherà un caro prezzo. Qusto tema sarà centrale nelle prossime elezioni, ma difficilmente si arriverà a una soluzione, soprattutto quando non viene compresa ancora la via per la soluzione dei problemi dell’ordine pubblico.

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