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MARIO MONTI SI CHIEDE SE LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI SIANO COMPATIBILI CON L’INTEGRAZIONE EUROPEA. LO HA DETTO VERAMENTE! (di Giuseppe PALMA)

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Martedì 26 maggio 2015. Il senatore a vita ed ex Presidente del Consiglio prof. Mario Monti è ospite (in collegamento esterno) con la trasmissione televisiva “Otto e Mezzo” condotta da Lilli Gruber.

Ad un certo punto, come se nulla fosse e con la tipica serenità comunicativa che lo contraddistingue, il prof. Monti – in risposta ad una domanda della conduttrice – afferma: “Il quesito che io mi pongo è il seguente: non è che forse, per caso, le nostre democrazie europee e non europee, le nostre democrazie occidentali di tipo sempre più illusionistico, basato sulle promesse e basato sull’orizzonte breve, diventano di fatto INCOMPATIBILI con l’integrazione internazionale e con l’integrazione europea?”.

Qui il video integrale: https://www.youtube.com/watch?v=pBjxjRcSAFs

La frase di Monti, e non è la prima in tal senso, dimostra inconfutabilmente quello che è il CRIMINE EUROPEO: considerato che i meccanismi democratici ed i diritti fondamentali sanciti nelle Costituzioni di ciascuno degli Stati membri dell’UE sono di intralcio agli scopi della struttura eurocratica, questa mira – nemmeno tanto di nascosto – ad annientare le democrazie degli Stati membri dell’Unione, consacrate e scolpite con il sangue in ciascuna delle Costituzioni nazionali costate centinaia di milioni di morti, ad esclusivo vantaggio dell’oligarchia sovranazionale e dei suoi scopi, che mirano principalmente alla tutela del capitale internazionale a scapito dei diritti e della democrazia.

Se ancora non vi è chiaro, ve lo spiego con parole più semplici: l’Unione Europea e i suoi Trattati mirano a svuotare, rendendole inefficaci, le Costituzioni degli Stati membri e quindi i diritti fondamentali ed i meccanismi democratici in esse sanciti! I “principi supremi” sui quali trovano fondamento le Costituzioni di ciascuno Stato dell’UE nascono dal Fiore della Rivoluzione francese e maturano con il frutto scaturito dopo la Seconda Guerra Mondiale. I meccanismi democratici ed i diritti fondamentali avrebbero dovuto – nell’intenzione dei Padri Costituenti di ciascuno Stato – costituire la regola, e quindi il faro, sia dell’intera produzione legislativa ordinaria che dell’azione di governo!

Con i Trattati dell’UE, da Maastricht a Lisbona, l’Ancien Régime spazzato via dalla Rivoluzione francese è tornato – con forme e strumenti adeguatisi ai tempi – più forte di prima e mira a smantellare democrazia e diritti al fine di perseguire il suo scopo principale, che, come ho già scritto, è quello di tutelare il capitale internazionale! Questa Unione Europa, quindi, non rappresenta affatto il futuro, bensì un passato che sembrava sconfitto ma che – mutando pelle ed affinando gli strumenti – è tornato prepotentemente a dettare le sue regole calpestando diritti, sovranità popolare e meccanismi democratici!

Se ancora non avete capito, allora vuol dire che vi meritate quello che ci hanno fatto e che continuano a farci!

Per chi volesse approfondire l’argomento ed avere riscontri scientifici, potrà leggere il mio libro intitolato: “IL MALE ASSOLUTO. Dallo Stato di Diritto alla modernità Restauratrice. L’incompatibilità tra Costituzione e Trattati dell’UE. Aspetti di criticità dell’Euro” – Editrice GDS (prima edizione ottobre 2014; seconda edizione febbraio 2015).

E concludo.

Mario Monti, nel novembre del 2011, prima di essere nominato Presidente del Consiglio dei ministri dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, era stato da questo nominato anche Senatore a vita. Leggiamo l’art. 59, co. II, della Costituzione: “Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”. Bene! Quali sono gli “altissimi meriti” di Mario Monti? A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina diceva Giulio Andreotti. Forse l’unico “altissimo merito” di Monti è proprio quello di NON aver illustrato la Patria ma di aver facilitato – nei decenni passati – la realizzazione degli scopi sovranazionali che collidono aspramente con il senso e la radice della Costituzione primigenia.

E questo, per gli adepti nostrani della dittatura europea, costituisce sicuramente un “altissimo merito” tale da giustificare una nomina a Senatore a vita!

Recita l’art. 1 co. II della Costituzione: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Adieu souveraineté populaire! Adieu!

Giuseppe Palma

 

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