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L’UNIONE EUROPEA E L’EURO HANNO FALLITO! (di Giuseppe PALMA)

Abraham Lincoln, ex Presidente degli Stati Uniti d’America, nel 1865 disse: “Il Governo non ha necessità né deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d’acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunità creativa del Governo stesso. La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell’umanità. La democrazia diventerà superiore al potere dei soldi”. Quello stesso anno venne assassinato!

 

L’Unione Europea, invece, con la creazione della moneta unica ha fatto esattamente il contrario di quanto contenuto nel messaggio di Lincoln. E non si tratta di una svista! L’intero apparato eurocratico, con la complicità dei Governi e dei Parlamenti degli Stati membri, al fine di mantenere l’intero impianto dell’Euro ha tradito e svenduto i “principi supremi” e i diritti fondamentali di cui alle Costituzioni nazionali.

Ho già scritto più volte su questo specifico argomento, quindi non mi ripeterò.

 

Se prima dell’introduzione dell’Euro ciascuno Stato poteva creare moneta dal nulla (fiat) senza che il debito pubblico costituisse alcun problema in quanto “ripagato” con quella medesima moneta creata dallo Stato e alla quale lo stesso attribuiva valore intrinseco, con il lancio dell’Euro avviene l’esatto contrario: ciascuno Stato dell’Eurozona, privato di sovranità monetaria, deve andarsi a cercare la moneta. E può farlo solo in due modi: a) estorcerla ai cittadini attraverso l’aumento delle tasse, l’inasprimento dei criteri di accertamento fiscale, limitando l’uso del denaro contante, tagliando le voci di spesa pubblica più sensibili come la sanità, l’istruzione, le pensioni, la giustizia etc… b) andarla a prendere in prestito dai mercati dei capitali privati (es. banche private) ai quali deve restituirla con gli interessi, i cui tassi sono fissati sulla base dell’affidabilità finanziaria dello Stato medesimo. E da chi va lo Stato a prendere la moneta per restituirla ai mercati dei capitali privati? Ovviamente dai cittadini! Ed ecco che gli spread, le valutazioni delle agenzie di rating, la sostenibilità dei conti pubblici e il debito pubblico costituiscono problemi molto seri!

 

E quando lo Stato non può più spremere i suoi cittadini perché ormai ridotti alla fame (vedesi la Grecia), ecco che intervengono i famigerati fondi salva-Stati che – nella cornice del crimine supremo rappresentato da questa moneta unica – non regalano soldi a nessuno ma li prestano (con gli interessi) e ne pretendono la puntuale restituzione alle scadenze prefissate, subordinando gli eventuali e nuovi prestiti alla concreta realizzazione di riforme del tutto contrarie ai “principi supremi” e ai diritti fondamentali sanciti con il sangue nelle Costituzioni di ciascuno Stato membro.

Non è un caso, infatti, che la BCE non possa fungere da prestatrice di ultima istanza e quindi non possa finanziare i debiti pubblici di ciascuno Stato della zona Euro! Per come è stata istituita, la Banca Centrale Europea è una mera vigilatrice della stabilità dei prezzi, una “missione” strettamente funzionale alla tutela del capitale internazionale e non alla salvaguardia e allo sviluppo dell’occupazione e dei diritti! La funzione di prestatrice di ultima istanza, invece, è lasciata funestamente ai cittadini!

Ma v’è di più: tutto quanto sinora premesso è appositamente contornato da Trattati che svuotano, soprattutto nella sostanza, il senso delle democrazie costituzionali nate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Di esempi ce ne sono tanti: il parametro del 3% del rapporto deficit/PIL fissato da Maastricht e confermato da Lisbona (che con il Fiscal Compact diventa dello 0,5%), il pareggio di bilancio finanche inserito in Costituzione, la riduzione sistematica del rapporto debito pubblico/PIL al ritmo di 1/20 l’anno fino al raggiungimento del 60% (il rapporto debito pubblico/PIL dell’Italia è attualmente del 133%), la preminenza del diritto dell’Unione sul diritto nazionale senza alcun criterio democratico, i vincoli assurdi imposti alle attività produttive che massacrano i piccoli a vantaggio delle multinazionali, i ricatti sulle riforme, lo smantellamento dei diritti dei lavoratori, la riduzione dei salari etc…

 

L’Europa dei popoli sognata dai nostri Padri, che avrebbe dovuto fondarsi su sostanziali criteri di pace, solidarietà, mutualità, lavoro, estensione dei diritti, democrazia etc…, è diventata – non per caso ma per un preciso disegno criminoso – un vero e proprio gulag moderno nel quale povertà, morte e disperazione sono all’ordine del giorno! Del resto il vero obiettivo dell’Euro è quello della tutela del capitale internazionale a scapito dei diritti, del lavoro e dei “principi supremi” contenuti nelle Carte Costituzionali di ciascuno Stato membro! Ciò detto, sia la moneta unica che i Trattati dell’Unione Europea sono profondamente incompatibili con la democrazia costituzionale!

 

 

  • L’immagine del filo spinato attorno alla nuova sede della BCE sostituisce la bandiera blu stellata;
  • Le sirene delle volanti della polizia che corrono per sedare le proteste del popolo greco sostituiscono l’Inno alla Gioia di Beethoven;
  • L’alternanza forzata di Governi politici designati dal popolo con Governi tecnici imposti dalla Troika sostituisce le fondamenta stesse sulle quali poggiano le democrazie occidentali nate dopo il secondo conflitto mondiale;
  • Le irragionevoli cessioni di sovranità nazionale sostituiscono il nobile principio di autodeterminazione dei popoli sovrani;
  • Il “Pensiero Unico Dominante” imposto dalla propaganda di regime sostituisce la magnificenza delle diversità;
  • Il divieto di indebitamento e il pareggio di bilancio sostituiscono (o meglio tradiscono) il principio costituzionale che fonda la nostra Repubblica sul lavoro;
  • La martellante propaganda in favore delle vulgate “ci vuole più Europa” e “l’Euro è irreversibile”, fatta da professoroni universitari e artisti a libro paga del Vero Potere, sostituisce la libertà di pensiero, di insegnamento e di divulgazione scientifica e culturale;
  • Il graduale ma sistematico smantellamento della famiglia tradizionale sostituisce Secoli di stabilità sociale, tradizioni, cultura letteraria e insegnamenti cristiani.

 

 

Cara Europa, probabilmente riuscirai a sottomettere mezzo miliardo di persone alla tua spietata dittatura, ma sappi che – in ogni caso – hai perso! La natura stessa si ribellerà alle tue assurdità, alle tue idiozie e alle tue insopportabili forzature!

 

 

Giuseppe PALMA

 

 

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