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L’Intelligenza Artificiale scende nel cantiere navale e salda i Sommergibili USA

Come l’Intelligenza Artificiale “fisica” sta salvando la cantieristica navale USA. HII e Path Robotics portano i robot autonomi in cantiere per superare la carenza di saldatori e spingere la produzione militare del +15%.

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In un’epoca in cui sembra che le nuove generazioni aspirino quasi esclusivamente a professioni digitali o immateriali, trovare un saldatore qualificato è diventato un’impresa titanica. Eppure, la saldatura resta una delle attività più critiche, complesse e, di conseguenza, meglio remunerate nell’intera catena dell’industria pesante, soprattutto nello strategico settore della cantieristica. Di fronte a questa carenza strutturale, l’industria della difesa americana corre ai ripari, ma lo fa con un approccio tecnologico che unisce software avanzato e manifattura tradizionale.

HII (Huntington Ingalls Industries), il colosso statunitense che costruisce le navi e i sottomarini per la U.S. Navy, ha appena siglato un memorandum d’intesa con Path Robotics. L’obiettivo dell’accordo è integrare l’Intelligenza Artificiale “fisica” nei processi di saldatura dei propri sterminati cantieri navali. Un passo che non rappresenta solo una vetrina di innovazione, ma una pura necessità di sopravvivenza strategica per la base industriale marittima.

Il paradosso del saldatore e la soluzione pragmatica

La saldatura in ambito navale militare non perdona errori. Parliamo di tolleranze minime su lamiere di spessori notevoli, destinate a resistere alle pressioni degli abissi oceanici o agli impatti di un teatro operativo. È un lavoro d’arte e di precisione scientifica che richiede anni di formazione sul campo. L’operaio specializzato in questo settore è una risorsa preziosa, ricercatissima e pagata a peso d’oro. Tuttavia, il mercato del lavoro reale non riesce più a sfornare un numero sufficiente di queste figure professionali.

Qui entra in gioco il pragmatismo industriale statunitense. Se manca la manodopera fisica, l’investimento massiccio in capitale fisso e tecnologia di frontiera diventa l’unica via per mantenere e incrementare la produzione. L’industria della difesa, trainata dalla spesa pubblica, agisce da volano. Non si tratta della classica e temuta sostituzione del lavoratore per tagliare i costi, ma di aumentare disperatamente la produttività marginale di un sistema che, altrimenti, collasserebbe sotto il peso dell’aumento vertiginoso delle commesse governative.

Perché l’automazione tradizionale fallisce in cantiere

Chi non frequenta l’industria pesante potrebbe chiedersi perché non si siano utilizzati i robot industriali già da decenni. La risposta è empirica: un cantiere navale non è la catena di montaggio asettica e controllata di un’automobile.

  • Variazioni ambientali: Le enormi strutture navali subiscono variazioni, e i giunti non sono mai matematicamente perfetti come sul progetto CAD.

  • Deformazione termica: La saldatura apporta un calore estremo che deforma l’acciaio in tempo reale.

  • Limiti dei sistemi attuali: Fino a ieri, HII utilizzava linee a pannelli tradizionali, “cobot” collaborativi o saldatrici meccanizzate. Tutte soluzioni rigide. Un robot tradizionale va dritto per la sua strada pre-programmata; se la lamiera si è spostata di due millimetri a causa del calore, il robot salda il vuoto, costringendo gli operatori a costosi e lenti rifacimenti.

L’IA fisica di Path Robotics, attraverso il suo modello proprietario di gestione, promette di cambiare radicalmente le regole d’ingaggio.

Saldatore guidato da AI della Paths Robotics

Vedere, capire, adattarsi: il salto dell’IA Fisica

Il sistema sviluppato da Path Robotics trasforma un braccio robotico da un esecutore cieco e ostinato a una macchina dotata di un vero e proprio sistema di percezione in tempo reale.

CaratteristicaAutomazione Navale TradizionaleIA Fisica (Path Robotics)
SensorialitàAssente (segue percorsi ciechi pre-programmati)Sistema di visione e sensori in tempo reale
FlessibilitàNulla (richiede pezzi e condizioni perfette)Dinamica (comprende e si adatta alle imperfezioni)
Contesto OperativoAmbienti statici e altamente standardizzatiAmbienti complessi, imprevedibili e non strutturati
Sviluppo HRLavoro manuale usurante e ripetitivoIl lavoratore scala a supervisore di sistemi

L’intelligenza artificiale non si limita ad attivare la torcia, ma “vede” la giuntura reale, comprende le variazioni fisiche dell’ambiente e adatta i parametri in frazioni di secondo. Fa esattamente ciò che farebbe l’occhio e la mano di un saldatore umano esperto, ma applicato su scala industriale e senza interruzioni.

Crescita a doppia cifra e sicurezza nazionale

Il vicepresidente di HII, Eric Chewning, ha snocciolato numeri che delineano un’espansione industriale formidabile. Nel 2025, la capacità produttiva (throughput) dei cantieri HII è aumentata del 14%. L’obiettivo dichiarato per il 2026 è un ulteriore e massiccio balzo del +15%. Per sostenere questi ritmi e accelerare la costruzione di asset strategici, come la linea ROMULUS di veicoli di superficie senza equipaggio, l’automazione autonoma è semplicemente vitale.

HII ROMULUS USV

L’accordo andrà oltre la fornitura tecnica. Le due aziende lavoreranno per creare un quadro di proprietà intellettuale specifico per queste tecnologie e, soprattutto, per formare la forza lavoro esistente. Il capitale umano non scompare, ma viene elevato e tutelato, concentrando le rare competenze umane sulle lavorazioni impossibili anche per l’IA.

L’introduzione di queste innovazioni potrebbe permnettere di superare l’enorme collo di bottiglia produttivo che si trovano ad affrontare i cantieri di sommergibili USA, oberati da ordini che non riescono a soddisfare nei tempi richiesti, lasciando strada libera alla Cina.

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