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Energia

L’IA si mangia l’energia: il Qatar avverte che la fame dei Data Center azzererà il surplus di GNL nel 2030

Allarme dal Qatar: l’IA divora il gas e cancella il surplus del 2030 Il ministro Al-Kaabi avverte: la domanda di energia per i Data Center è così alta da assorbire tutta la nuova produzione di GNL. Rischio deficit e prezzi alti invece dell’abbondanza prevista.

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Lunedì il ministro dell’Energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che l’aumento della domanda di energia da parte dell’intelligenza artificiale potrebbe azzerare l’eccedenza globale di GNL e spingere i mercati in deficit intorno al 2030, nonostante l’entrata in funzione di oltre 100 milioni di tonnellate all’anno di nuova capacità di GNL prevista per questo decennio, secondo quanto riportato da Reuters.

Al-Kaabi ha affermato che i data center basati sull’intelligenza artificiale stanno emergendo come una fonte significativa di domanda di gas, poiché i governi e le aziende tecnologiche accelerano gli investimenti in infrastrutture informatiche su larga scala. A differenza dei carichi industriali tradizionali, i data center richiedono energia continua, aumentando la dipendenza dalla produzione di energia a gas nelle regioni in cui le energie rinnovabili non sono ancora in grado di fornire un approvvigionamento di base costante. Con i data center quello che è importante è il baseload, l’energia costante che le energie rinnovabili non possono assicurare.

Le sue osservazioni arrivano mentre il Qatar porta avanti un’importante espansione del suo progetto North Field LNG, che aumenterà la capacità nazionale da circa 77 milioni di tonnellate all’anno a circa 126 milioni di tonnellate entro l’inizio degli anni ’30. L’espansione è stata progettata per soddisfare la crescita costante della domanda proveniente dall’Asia e dall’Europa, piuttosto che il forte aumento del consumo di elettricità legato all’intelligenza artificiale.

Soth Pars (iran) e North Field (Qatar) Golfo Persico

Negli ultimi due anni i mercati del GNL si sono concentrati sui rischi di un eccesso di offerta, con nuovi progetti di esportazione negli Stati Uniti, in Qatar e in Africa che dovrebbero aggiungere oltre 100 milioni di tonnellate all’anno di capacità entro la fine del decennio. Questa prospettiva ha pesato sui prezzi e ha reso gli acquirenti cauti nel stipulare contratti a lungo termine.

Le previsioni del settore continuano comunque a indicare una crescita sottostante. Shell ha affermato che la domanda globale di GNL dovrebbe aumentare di circa il 3% all’anno, trainata dal passaggio dal carbone al gas in Asia e dagli sforzi dell’Europa per sostituire le forniture russe tramite gasdotti. L’avvertimento di Al-Kaabi suggerisce che la domanda di energia legata all’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere un nuovo livello di consumo che non era stato pienamente riflesso nelle previsioni precedenti.

La produzione di energia elettrica da gas rimane una delle opzioni più rapide per soddisfare esigenze energetiche elevate e affidabili, in particolare nei paesi che competono per ospitare data center e infrastrutture di IA, come evidenziato dal recente caso texano. Se tale espansione dovesse accelerare, la domanda di GNL potrebbe aumentare nei mercati che si prevedeva avrebbero raggiunto un plateau entro la fine del decennio.

Al-Kaabi ha affermato che il rischio non è immediato, ma si manifesterà nella seconda metà del decennio. Se la domanda di IA aumenterà parallelamente ai ritardi nei nuovi progetti di GNL o alle perturbazioni geopolitiche, la capacità di riserva potrebbe ridursi rapidamente, restringendo il mercato prima del previsto.

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