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Le Chevrolet Bolt elettriche che.. prendono fuoco. Secondo richiamo in un anno

Se qualche volta una Tesla brucia così, per sfortuna, senza che Elon Musk lo riconosca, la General Motors sta richiamando ancora una volta alcune serie della propria  Bolt EV  elettrica e per la seconda volta quest’anno, perché c’è il rischio d’incendio spontaneo.

Venerdì la società ha annunciato che due Bolt hanno preso fuoco di recente senza impatto e che almeno uno dei incendi era legato a un difetto della batteria. Il bello è che l’incendio è successo nonostante l’auto avesse ricevuto già un precedente intervento preventivo.

Il richiamo include tutti i veicoli elettrici Bolt dal 2017 al 2019, che comprendono 68.000 veicoli. 50.925 di questi veicoli si trovavano negli Stati Uniti e hanno batterie prodotte nello stabilimento di Ochang, in Corea del Sud gestito dalla  LG Chem, osserva il rapporto.

Un portavoce di GM ha dichiarato: “Come parte dell’impegno di GM per la sicurezza, gli esperti di GM e LG hanno identificato la presenza simultanea di due rari difetti di fabbricazione nella stessa cella della batteria come la causa principale degli incendi della batteria in alcuni veicoli elettrici Chevrolet Bolt. Come parte di questo richiamo, GM sostituirà i moduli batteria difettosi nella popolazione richiamata. Informeremo i clienti quando le parti di ricambio saranno pronte”.

GM raccomanda agli attuali proprietari di:

I clienti, in attesa di veder cambiate le proprie batterie, non devono caricarle oltre il 90% e neppure le devono lasciare completamente scarica. Praticamente  si sono giocati, per ora , il 10% dell’autonomia, un problema non da poco.
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Già  nel novembre 2020 vi era stato un richiamo che aveva coinvolto decine di migliaia di veicoli, dopo che  cinque auto si erano incendiate in modo spontaneo, ferendo alcune persone.

A novembre è stato emesso un avviso per 50.932 veicoli negli Stati Uniti risalenti al periodo 2017-2019. General Motors ha affermato che la batteria potrebbe “prendere fuoco se caricata a piena o quasi piena capacità”.

Come soluzione temporanea, la società ha affermato che avrebbe riprogrammato il “modulo di controllo della propulsione ibrido 2” della sua batteria per consentire solo la ricarica al 90% La soluzione pare non funzioni e , comunque, taglia l’autonomia delle auto. La soluzione parziale è cambiare le batterie con altre uguali, ma non fallate, oppure attendere le batterie al litio a stato solido.


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