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LAVROV SI INCONTRA CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI FANTASMA DELL’ITALIA. Un inutile meeting senza una controparte

Il 10 ed 11 ¡dicembre il ministro degli esteri russo LAVROV sarà in visita a Roma, per una serie di rapidi incontri fra cui quello con il facente funzioni di ministro degli esteri Luigi Di Maio e con il premier Conte.

La visita passa in secondo piano nel caos totale dell’attuale politica italiana, che ha condotto il peso delle relazioni politiche estere dell’Italia al minimo storico dal dopoguerra. Eppure ci sarebbe molto di cui parlare in un momento in cui perfino fra gli ambienti repubblicani e militari USA si cerca di vedere una sponda nella Russia in preparazione di un confronto politico ed economico con la Cina.

Purtroppo la debolezza dei nostri confronti con il colosso russo ha anche delle basi ideologiche e di incapacità di gestione politica. Come sottolinea Luigi De Biase aver fatto del farlocco “Russiagate” contro Salvini l’unico serio elemento di politica interna fa sì che i nostri rapporti internazionali siano piegati alle paure delle esigenze politiche interne: può Di Maio, che di proprio è già privo di prestigio, concludere un proficuo accordo con LAVROV nel momento in cui accusa Salvini di essere filo russo?

Di Maio doveva recarsi in Giappone ed in Russia, ma, evidentemente, ha paura di volare oppure no riesce a gestore i propri rapporti, ma con la Russia ci sono tre enormi dossier sul tavolo:

– I rapporti commerciali, che allo stato attuale danneggiano il nostro agroalimentare per le demenziali sanzioni post Ucraina;

– la questione libica che vede un coinvolgimento russo ora in contrasto con il nostro, quando sarebbe possibile instaurare una collaborazione coerente con gli interessi di entrambi, ma per coinvolgere la Russia ci vuole un abile diplomatico accompagnato da pressioni militari sul campo;

– il rovente caso di Aleksand Korshunov, arrestato per il sospetto caso di spionaggio con General Electric sui motori jet, ancora in carcere a Napoli, nonostante la concessione dei domiciliari (mancano i braccialetti elettronici…. tipica disfunzione italiana), per il quale la Russia minaccia fortissime ritorsioni in caso di estradizione negli USA.

Tre problemi che richiederebbero un intervento diplomatico di un abile ministro degli esteri. Purtroppo in questo momento alla Farnesina c’è un cartello con scritto “Affittasi”.


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