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L’AUSTRIA DICHIARA GUERRA AL COMMERCIO ITALIANO? LA COMMISSIONE FA LA SUPERCAZZOLA

Alcuni mesi fa il Tirolo ha deciso, in modo completamente autonomo, in barba agli accordi europei etc, di porre dei limiti molto forti al transito dei TIR nel paese, cioè in quel corridoio che congiunge Italia e Germani. Nel frattempo sia i tedeschi sia gli austriaci se ne fregano piuttosto ampiamente del famoso “Traforo del Brennero” (quello che Toninelli pensava fosse finito…) e lasciano che siamo solo noi a lavorarci. Quindi l’Austria ci blocca i commerci con la Germania ponendoci dei vincoli fortissimi, danneggiando il nostro export e violando ogni obbligo legato al libero commercio. Tanto i fessi siamo noi…

Su questo tema Antonio Maria Rinaldi, Marco Campomenosi, Marco Zanni, Paolo Borchia, Massimo Casanova, Matteo Adinolfi, Simona Baldassarre e Lucia Vuolo hanno presentato un’interrogazione  che finalmente ha avuto risposto, alla Commissione europea.

Ecco l’Interrogazione:

Con l’ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale del Tirolo N. 81/2019 sul divieto di circolazione settoriale sono state aumentate le limitazioni per il traffico pesante al valico del Brennero, prevedendo il divieto alla circolazione su strada di nuove merci e mettendo a rischio almeno 30 miliardi di EUR l’anno di esportazioni, con evidenti conseguenze negative anche in termini occupazionali. Si rammenta che, in media, i TIR che transitano ogni anno al valico del Brennero sono circa 2,4 milioni, per un interscambio commerciale che supera i 200 miliardi di EUR l’anno.
In considerazione di quanto precede, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
1 Ritiene che la tutela dell’ambiente, nella ratio di questa ordinanza, sia stata adeguatamente bilanciata con il diritto alla libera circolazione delle merci, che rappresenta una delle quattro libertà fondamentali dell’UE?
2 Inoltre, pensa di intervenire per contrastare questo comportamento discriminatorio che concede particolari deroghe alle sole merci dirette in Austria o provenienti da tale paese?

Ed ecco la risposta della Commissione

La Commissione sta esaminando la compatibilità con il diritto dell’Unione dell’ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale del Tirolo n. 81/2019, che modifica la sezione 3, paragrafo 1, del divieto settoriale di circolazione n. 44/2016, alla luce in particolare della giurisprudenza della Corte di giustizia relativa a tale questione . La Corte ha stabilito nella suddetta giurisprudenza che le misure in vigore in quel momento, che imponevano agli autocarri con massa a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate che trasportavano determinate merci un divieto di circolazione su un tratto dell’autostrada A12 nella valle dell’Inn, violavano gli articoli 34 e 35 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
Nell’ambito di tale analisi la Commissione esaminerà in particolare se l’inasprimento del divieto settoriale sull’autostrada A12, applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2020, è conforme al principio di proporzionalità.

Cioè la norma viola la libera circolazione, il trattato del TFUE, ma, alla fine, se ne fregano un po’ tutti. Che senso ha una  Commissione che risponde con una supercazzola del genere ? Se forse l’unico principio funzionante della UE, la libera circolazione delle merci, viene violato, e la Commissione non fa nulla, dismettiamo tutto ed ognuno a casa sua. Perché per tenerci in miseria non c’è bisogno di Bruxelles, basta ed avanza il PD. 


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