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L’attacco diretto a RadioRadio. Chi non si conforma viene schiacciato

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Continuano gli attacchi contro RadioRadio. Alla vigilia del ballottaggio nuove accuse vengono mosse contro l’emittente radiofonico. Un mix di attacco politico a Michetti e alle posizioni libertarie della radio, fra le pochissime voci del pluralismo e che si oppongono alla finanza. Questo ha portato le corazzate dell’informazione allineata, quelle che vogliono controllare e condizionare il voto, ad attaccare la radio libera. 

Dopo le offensive dirette contro Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra a Roma, ad entrare nel mirino del ciclone mediatico è ora l’emittente che ha dato spazio al pensiero dell’avvocato. Accusata di assurde posizioni antisemite, attraverso titoli ad effetto con dichiarazioni mai rilasciate, l’organo di informazione è stato bersaglio di una continuativa campagna a mezzo stampa. Eppure RadioRadio dava spazio a Michetti ben prima delle elezioni e di questa campagna elettorale a Roma. 

 Obiettivo, non dichiarato ma evidente nelle intenzioni latenti dell’inchiostro al vetriolo, quello di colpire Radio Radio per screditare la posizione politica di EnricoMichetti, strettamente legato all’emittente e in corsa per il Campidoglio. A subire i colpi di tale strategia comunicativa lo speaker Mimmo Politanò. Anche il geologo Mario Tozzi da sempre parte integrante della radio ne ha fatto le spese, costretto a prendere le distanze da un sibillino titolo di Repubblica, in cui si diceva sottilmente che lui aveva preso le distanze da RadioRadio.