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Lamoregese: generosa con i migranti irregolari, sparagnina con gli italiani

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All’interno del governo Draghi ci sono ministri che si stanno sforzando di fare del proprio meglio per l’Italia. Poi ci sono anche cosi in cui si fa il meglio per i migranti irregolari e per le cooperative che li mantengono e incentivano indirettamente il loro arrivo. Ad esempio leggiamo le ultime disposizioni del ministro Lamorgese sui fondi destinati alle Coop di assistenza per i migranti.

Come riporta il Tempo, nel suo  decreto ministeriale di febbraio a cui ovviamente si sono adeguate le varie prefetture è stato deciso di raddoppiare rispetto a quel che era fino al 2020 compreso il kit di primo ingresso per singolo migrante, che passa appunto da 150 a 300 euro di costo.  fianco di questo aumento secco ed una tantum sono state riviste diverse voci di rimborso, a partire dal personale per muoversi alle banali stoviglie , ora “Ecologiche e biodegradabili ” e che vengono quindi pagate 0,6 euro in più al giorno, 18 euro al mese..Alla fine il costo dell’accoglienza da quest’anno è tornato a lievitare Tortnando ai livelli degli scandali, quelli che hanno fatto partire l’inchiesta Riace o che hanno portato problemi grossi a Buzzi, quando i migranti  rendeva di più del traffico di droga. Poi venne il brevissimo tempo del governo giallo-verde e questi costi scandalosi vennero drammaticamente ridotti.

Ora lil ministro  Lamorgese  h rivisto al rialzo quei plafon e non di poco. Vediamo cosa ci dice Il Tempo:  Prendiamo il modello più piccolo: un centro da 50 posti. All’anno costava fin qui 389.637 euro, con gli aumenti stabiliti dalla Lamorgese ora costa 524.505 euro, vale a dire il 35% in più di prima. Un centro da 100 posti costava 921.625 euro, ed ora si pagherà ogni anno 1.210.340 euro, con un incremento del 31,32%.

Aumentando i posti si dovrebbero ottimizzare i costi giornalieri pro capite e così in  effetti avviene per i centri con 300 occupanti il cui costo annuale a pieno regime passa da 2,7 a 3,1 milioni di euro con una  crescita più calmierata: il 13,78%. Ma crescendo ancora avviene l’esatto contrario: con 600 posti fino all’anno scorso (prezzi erano quelli dell’ultimo decreto Salvini) il costo annuale era di 3,8 milioni di euro. Ora sale a 5,54 milioni di euro, con un incremento del 44,13%. Lievitazione di costi simile per i centri di accoglienza di 900 posti, che ai contribuenti oggi con la scelta della Lamorgese, verranno a costare 8,1 milioni di euro l’anno rispetto ai 5,6 milioni che costavano prima: incremento del 44,08%.

CIn questo modo la Lamorgese verrà a fornire delle remunerazioni bel più ricche alle Cooperative, che, sicuramente, non appoggiano la posizione dell Lega o di Forza Italia, e magari neanche del M5s (se ancora esiste). Del resto proprio il M5s dovrebbe infuriarsi con il ministro degli interni, visto che è l’inversione a 180 gradi di una delle politiche di moralizzazione precedenti, forse la più riuscita. Nello stesso tempo, visto il boom degli sbarchi, saranno gli italiani a pagare un caro prezzo per la generosa Ministro. Generosa, ma non con gli italiani.


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