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L’addio di Buffett a Berkshire Hathaway: Greg Abel prende il timone, ma il mercato “saluta” in rosso
Fine di un’era a Wall Street: Warren Buffett cede il posto a Greg Abel. L’Oracolo saluta con una lettera sulla “Regola Aurea”, ma il titolo scende dell’1,5%.

È la fine di un’era, e non è un’iperbole giornalistica. Venerdì scorso ha segnato il primo giorno di Berkshire Hathaway senza il suo leggendario CEO, Warren Buffett, al comando operativo. Dopo una corsa durata ben 60 anni, l’Oracolo di Omaha, oggi novantacinquenne, ha ceduto ufficialmente il passo giovedì, lasciando la scrivania al successore designato, Greg Abel.
Come ha reagito il mercato a questo passaggio di consegne storico? Con il consueto pragmatismo, forse un po’ cinico, che caratterizza Wall Street: le azioni di classe A di Berkshire Hathaway sono scese dell’1,5% durante le contrattazioni di venerdì pomeriggio.
Il calo tecnico e l’eredità finanziaria
Nonostante il rosso di giornata visibile nei grafici intraday, il contesto rimane quello di un colosso finanziario in salute. Nell’ultimo anno sotto la guida diretta di Buffett, il conglomerato ha registrato un guadagno del 10,9%. La flessione di venerdì appare più come un fisiologico assestamento o una reazione emotiva all’incertezza del “dopo-Buffett”, piuttosto che una sfiducia nei fondamentali dell’azienda.
Greg Abel, entrato in Berkshire nel 2000 e già vicepresidente del consiglio di amministrazione, non è certo un volto nuovo. Buffett ha preparato il terreno per anni, assicurandosi che la transizione fosse il più morbida possibile per un’azienda che oggi vale oltre mille miliardi di dollari.
La lettera di commiato: etica oltre il profitto
Nel suo stile inconfondibile, che mescola acume finanziario e saggezza del Midwest, Buffett ha lasciato agli azionisti una lettera di commiato che suona come un testamento spirituale, ben lontano dalla retorica aggressiva della finanza moderna.
Ecco i passaggi chiave del pensiero di Buffett per il futuro della holding:
- Sicurezza prima di tutto: “Berkshire ha meno possibilità di un disastro devastante rispetto a qualsiasi altra azienda che conosco”.
- Responsabilità verso gli USA: L’azienda dovrà essere gestita come un “asset per gli Stati Uniti”, evitando attività che la rendano un “supplicante” verso il governo.
- Ricchezza senza ostentazione: I manager dovrebbero diventare benestanti grazie al loro lavoro, ma senza il desiderio di una ricchezza “dinastica” o da esibire.
Particolarmente toccante, e in linea con una visione conservatrice ma etica dell’economia, è il suo consiglio finale:
“La grandezza non deriva dall’accumulare grandi quantità di denaro, pubblicità o potere. Quando aiuti qualcuno, aiuti il mondo. La gentilezza è gratuita ma non ha prezzo. Che tu sia religioso o meno, è difficile battere la Regola Aurea come guida al comportamento.”
Greg Abel: l’uomo scelto dall’Oracolo
Buffett non ha risparmiato elogi per il suo successore. In un mondo aziendale spesso dominato da ego smisurati, l’investitore ha descritto Abel come un leader capace di comprendere le attività del gruppo “molto meglio di quanto faccia io ora”.
Per dare un’idea chiara del passaggio di testimone, ecco un breve confronto tra le due figure chiave:
| Caratteristica | Warren Buffett | Greg Abel |
| Ruolo | CEO storico (60 anni), ora Presidente | Nuovo CEO (da venerdì) |
| Ingresso in azienda | 1965 (Acquisizione) | 2000 |
| Stile gestionale | Visionario, Value Investing puro | Operativo, apprendimento rapido |
| Patrimonio netto | > $168 Miliardi | (Dato non focale per la successione) |
| Residenza | La stessa casa a Omaha dal 1958 | – |
Buffett rimarrà come presidente, garantendo una supervisione, ma il timone è ora saldamente nelle mani di Abel. “Non riesco a pensare a un CEO, un consulente o un accademico che sceglierei al posto di Greg per gestire i vostri risparmi e i miei”, ha concluso Buffett.
Un’era si chiude. Quella di un’azienda nata come tessile fallimentare e trasformata nella più grande holding del mondo, guidata da un uomo che vive ancora nella casa comprata per 31.500 dollari. Ora spetta ad Abel dimostrare che la cultura di Berkshire può sopravvivere al suo creatore.
Domande e risposte
Perché le azioni Berkshire Hathaway sono scese venerdì?
Il calo dell’1,5% non riflette necessariamente problemi strutturali dell’azienda. Spesso, durante cambi di leadership storici, i mercati reagiscono con prudenza o incertezza nel breve termine. Gli investitori potrebbero aver preso profitto o essersi posizionati in attesa di vedere le prime mosse operative di Greg Abel senza la supervisione diretta quotidiana di Buffett. Tuttavia, il titolo arriva da un anno positivo con un guadagno del 10,9%.
Chi è Greg Abel e perché è stato scelto?
Greg Abel non è un esterno, ma un veterano di Berkshire Hathaway, entrato nel gruppo nel 2000. Ha servito come vicepresidente e ha gestito le operazioni non assicurative del conglomerato (energia, ferrovie, retail). Buffett lo ha scelto per la sua profonda conoscenza della macchina operativa dell’azienda e per la sua capacità di apprendimento rapido, definendolo il miglior gestore possibile per i risparmi degli azionisti.
Cosa farà ora Warren Buffett?
Nonostante abbia lasciato il ruolo di CEO, Warren Buffett non sparisce. Rimarrà come Presidente (Chairman) di Berkshire Hathaway. Questo gli permetterà di mantenere un ruolo di supervisione e di garante della cultura aziendale, pur delegando le decisioni operative quotidiane ad Abel. La sua presenza continua a rassicurare gli investitori storici che temono uno snaturamento della filosofia di investimento del gruppo.









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