Economia
La zes volano per la crescita del sud anche nel 2026, secondo sottosegretario Sbarra

La Zes unica supera quota mille autorizzazioni e consolida il suo ruolo di leva strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nei primi quaranta giorni del 2026 sono state rilasciate 89 nuove autorizzazioni agli investimenti, portando il totale complessivo a 1.099. Un dato che certifica un’accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2025 e che, secondo la Cabina di regia riunita a Palazzo Chigi, conferma una tendenza strutturale alla crescita.
La Zona economica speciale, estesa dal 2024 a tutto il Sud e dal 2026 anche a Umbria e Marche come regioni in transizione, si presenta oggi come uno dei principali strumenti di politica industriale del Governo. Secondo i dati illustrati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, negli ultimi due anni sono state superate le mille autorizzazioni, con un incremento superiore al 250% rispetto al biennio 2022-2023, quando il sistema era frammentato in otto Zes regionali. Gli investimenti autorizzati ammontano a circa 6 miliardi di euro, mentre le ricadute occupazionali stimate superano le 17.800 unità.
“L’emendamento al decreto Milleproroghe conferma la volontà del Governo di rendere strutturale e sistematica la misura destinata alla decontribuzione per le nuove assunzioni di giovani e over 35 nelle aree ZES. La proroga di quattro mesi prevista nell’emendamento garantisce piena continuità all’incentivo per le imprese, evitando vuoti normativi in attesa del nuovo decreto attuativo previsto dalla Legge di Bilancio 2026”. Lo afferma in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, che aggiunge “fino ad aprile viene assicurato il mantenimento dell’intensità del beneficio al 100% per le assunzioni che determinano un incremento occupazionale netto”. “La stabilità degli strumenti a sostegno dell’OCCUPAZIONE – dichiara Sbarra – rappresenta un elemento centrale dell’azione del Governo Meloni, le imprese hanno bisogno di misure certe e programmate nel tempo. In questa direzione va lo stanziamento triennale dello sgravio contributivo, già finanziato per il 2026, 2027 e 2028. È un risultato che conferma l’impegno nel garantire continuità ed efficacia alle misure a supporto di una crescita stabile e di lungo periodo del Mezzogiorno”.
Il Mezzogiorno resta al centro dell’agenda dell’esecutivo, e certamente la Zes unica rappresenta una storia di successo con pochi precedenti nel nostro paese, in riferimento allo sviluppo del mezzogiorno. La struttura di missione guidata da Giosy Romano,
“Con l’avviso pubblico diffuso oggi si conferma la volontà del Governo di continuare a investire sulla crescita del Mezzogiorno: 300 milioni di euro destinati a interventi per migliorare viabilità, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree industriali e produttive del Sud. L’obiettivo è chiaro: creare le condizioni affinché le imprese possano crescere, investire e generare occupazione”, ha dichiarato Sbarra
Zes Unica e investimenti: i numeri del biennio
Il riferimento è alla Zes Unica Mezzogiorno, indicata dal sottosegretario come uno degli strumenti chiave per attrarre capitali e semplificare le procedure.
Negli ultimi due anni sono state rilasciate 1.010 autorizzazioni uniche, a sostegno di circa 6 miliardi di euro di investimenti e di oltre 17.500 ricadute occupazionali. Sul fronte del credito d’imposta, nello stesso biennio sono stati agevolati più di 12 miliardi di euro di investimenti, a fronte di 17.400 domande presentate e di uno stanziamento pubblico pari a 6,2 miliardi.
Nel 2025, le otto ZES meridionali coprono complessivamente oltre 22.000 ettari di aree industriali e logistiche, con agevolazioni fiscali, semplificazioni amministrative e incentivi all’innovazione.
Le ZES potrebbero generare, entro il 2030, fino a 400.000 nuovi posti di lavoro e 45 miliardi di investimenti privati, a condizione che le procedure di accesso siano effettivamente semplificate e la governance locale sia rafforzata.
“L a Zes Unica, insieme agli altri strumenti messi in campo dal Governo come il Pnrr e i fondi di coesione, sta dando risultati concreti”, ha aggiunto Sbarra.








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