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La vera seconda ondata: In India gli ospedali in crisi profonda, senza ossigeno

 

Proprio ieri, l’India ha riportato più di 2.000 morti legate al COVID-19 in un solo giorno, un nuovo record per il secondo paese più popoloso del mondo, che sta lottando con una brutale recrudescenza del virus tanto che i crematori stanno facendo gli straordinari. Ecco un grafico in materia.

Un giorno dopo, l’India ha appena riportato un nuovo record preoccupante: secondo l’Associated Press, l’India ha riportato giovedì un record globale di oltre 314.000 nuove infezioni, inviando più indiani a cercare cure mediche mentre il sistema sanitario del paese lotta con un carenza critica di letti ospedalieri e ossigeno.

Anche i decessi sono aumentati di un record di 2.104 (un record per l’India, sebbene ancora molto al di sotto del numero record di morti giornaliere negli Stati Uniti e in Brasile).

I 314.835 nuovi casi aggiunti nelle ultime 24 ore aumentano il totale dell’India oltre 15,9 milioni di casi dall’inizio della pandemia, il secondo più alto totale al mondo dopo gli Stati Uniti. L’India ha quasi 1,4 miliardi di persone.

Mercoledì, l’Alta corte di Nuova Delhi ha ordinato al governo di deviare l’ossigeno dall’uso industriale agli ospedali per salvare vite umane. E il governo del Primo Ministro Narendra Modi si sta affrettando con le bombole di ossigeno per rifornire gli ospedali.

“Non si può far morire la gente perché non c’è ossigeno. Implorare, prendere in prestito o rubare, è un’emergenza nazionale”, hanno detto i giudici rispondendo a una petizione di un ospedale di Nuova Delhi che chiedeva il suo intervento.

Durante un discorso televisivo all’inizio di questa settimana, il primo ministro Modi ha implorato i leader locali di evitare di rilanciare misure di lockdown a meno che non fosse davvero l’ultima risorsa. Questo perchè durante la prima ondata Modi ordinò una chiusura controllata con metodi, brutali, che portò la genete al limite dell’indigenza e delal ribellione, con milioni di lavoratori migranti che, ad un certo punto, presi dalla fama , iniziarono una marcia a piedi verso casa. Rahul Gandhi, un alto leader del Partito del Congresso indiano, ha attaccato Modi in un tweet, accusando il suo governo di lasciare evolvere la cosa senza controllo proprio verso un nuovo lockdown.

L’AP ha riferito che le scene di ambulanze che corrono da un ospedale all’altro, cercando disperatamente di trovare un letto per malati e morenti, sono tornate ad essere comuni.

“Ricevo numerose chiamate ogni giorno da pazienti alla disperata ricerca di un letto. La domanda è di gran lunga superiore all’offerta”, ha detto il dottor Sanjay Gururaj, medico dello Shanti Hospital and Research Center di Bengaluru.. “Cerco di trovare letti per i pazienti ogni giorno ed è stato incredibilmente frustrante non essere in grado di aiutarli. Nell’ultima settimana, tre miei pazienti sono morti a casa perché non erano in grado di trovare un letto. Come medico, è una sensazione terribile “, ha detto Gururaj.

Nelk frattempo l’India ha bloccato le esportazioni dei vaccini, ma questo non risolverà subito i problemi di una popolazione così vasta.

Alcuni esperti dicono che nuove varianti di virus più infettive, in particolare una variante “doppio mutante” che ha avuto origine in India, sono in gran parte responsabili del picco di casi, ma molti incolpano anche i politici. Molti hanno accusato Modi e il suo governo di essere “compiacenti”, o meglio di aver autorizzato una serie di festival indù con milioni di partecipanti che hanno favorito la diffusione del virus. Mica per  un’ora di ritardo nel coprifuoco…

 


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