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La UE vuole il commissario inglese. Johnson :NO! non lo nominiamo

 

 

Aria di rottura fra Regno Unito e Unione Europea. La UE ha concesso il rinvio della Brexit, ma nell’accordo era previsto anche che il Regno Unito nominasse un proprio nuovo commissario europeo come indicazione di continuità, per lo meno sino all’uscita definitiva che, secondo i nuovi accordi, dovrebbe avvenire entro il 31 gennaio.

Il problema è che Boris Johnson non ha ancora nominato il commissario e l’ambasciatore britannico presso la UE ha ufficialmente comunicato che potrebbe anche NON essere mai nominato. Il motivo è semplice: Il Regno Unito tende a non fare, giustificatamente, nomine durante il periodo elettorale. La cosa però non è stata presa molto bene da parte della Von Der Leyen, che ha risposto affermando si tratti solo di sotterfugi giuridici senza nessun oggettivo fondamento. e che potrebbe condurre ad una azione legale: infatti la commissione sarebbe pronta a portare davanti alla Corte di Giustizia Europea l’eventuale non  nomina del commissario europeo, come violazione degli accorid.

Capite il controsenso della cosa? Boris Johnson ha come motto “Brexit First” e quindi vuole rompere nel minor tempo possibile i propri legami con l’Unione e quindi non nomina una carica inutile. Se tutto va come deve andare si tratterebbe di un personaggio che dura in carica due mesi, di cui almeno 20 giorni di festività natalizie. Una situazione ridicola, in cui bisognerebbe ricngraziare il Regno Unito perchè fa risparmiare alcune centinaia di migliaia di Euro all’Unione, cioè a tutti noi. Invece si minaccia di fare causa a chiu nci fa risparmiare dei bei soldi.

La sensazione è che , con questi sotterfugi, l’Unione voglia MANTENERE, anche con la forza, il Regno Unito nell’Unione. Il risultato invece sarà solo quello di rendere più amaro e problematico il discatto, il tutto alla faccia, ad in danno alle tasche, dei cittadini britannici ed Europei.

 

 

 


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