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La Polonia offre 2 miliardi per “Fort Trump” ch è è tentato di accettare. Prossima dismissione delle basi USA in Germania?

 

Una mossa molto particolare ha smosso il fronte politico, e militare, dell’est Europa. per ora Trump non ha detto si alla richiesta del presidente polacco Andrzej Duda di costruire una base fissa in Polonia dietro pagamento di 1,5 – 2 milairdi di dollari, ma ci sta pensando. Il presidente polacco ha offerto questa cifra, naturalmente, soprattutto sotto forma di infrastrutture e strutture che la Polonia è disposta a pagare per avere una divisione corazzata a Stelle e Strisce sul proprio territorio, ed è un’offerta completa e dettgliata, comprensiva di alloggi per i soldati, per le famiglie ed anche di strutture ludiche e sportive a loro dedicate. Trump, che ha ricevuto questa richiesto lo scorso 18 settembre durante una conferenza comune, non ha accettato, ma sta “Seriamente considerando la proposta”.

La Polonia, territorio pianeggiante fra due paesi, evidentemente, non considerati amichevoli quali la Germania e la Bielorussia filo Putin, da tempo desidera una guarnigione americana fissa. Una divisione corazzata completa è una forza notevole perchè non potrebbe essere schierata senza un necessario supporto aereo, il che significa anche lo spostamento di qualche base dell’aviazione.  L’offerta NON è stata fatta alla NATO (che comprende anche Francia e Germania) e questo la dice molto lunga su chi i Polacchi , ed i baltici in genere, ritengano affidabili o meno. Se accettata sarebbe un accordo bilaterale USA-Polonia, non NATO, quindi nessun terzo incomodo.

L’accettazione di questa richiesta pone una serie di questioni agli USA ed alla NATO:

  • essere pagati per la difesa, o diciamo ricevere contribuzioni, era uno degli obiettivi espliciti dell’amministrazione NATO; ed in alcuni parti del mondo può funzionare. Nello stesso tempo accettare un contributo significa prendere un impegno, ed in quel caso le forze USA rischiano di trovarsi sotto tensione, con uno spiegamento  dal Pacifico orientale all’Est Europa. La macchina militare rischia di essere portata al limite;
  • A questo punto, con una base in Polonia, Ramstein e le altre basi americane in Germania diventano secondarie. Heildenberg è già stata chiusa e restituita ai tedeschi per usi civili e militari. L’eventuale accettazione dell’offerta polacca metterebbe tutto il costrutto NATO in secondo piano.

Per la presenza strategica degli USA la Germania e la Francia diventano sempre più secondari. Gli scacchieri caldi sono Est Europa, il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Estremo Oriente, ed in nessuno di questi scacchieri è necessaria la presenza di paesi quali la Germania, o i Paesi Bassi. Gli USA possono avere un interesse nella presenza in Italia ed in Grecia, per il contenimento del nuovo asse russo-turco, in Israele ed Iraq, in Corea e Giappone, mentre non hanno interesse nel bloccare ingenti forze nel centro dell’Europa. D’altro canto la Germania h risposto in modo negativo alla richiesta USA di maggior impegno militare. Insomma anche i Europa si prepara una mezza rivoluzione strategico militare, con una ridefinizione dei ruoli e delle posizioni.

 

 


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