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La “Neutralità climatica”? Una pia illusione, parola di India. Il nulla sta guidando l’Unione verso il nulla

India e Cina non seguiranno gli obiettivi di neutralità climatica che, quindi, diventano inutili

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Il Regno Unito ospiterà la 26a Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow il. 1-12 novembre 2021.

Le Nazioni Unite e l’Accordo di Parigi hanno fissato un obiettivo neutrale per il 2050,  cui aderisce l’Unione Europea, , il Regno Unito e gli USA. Peccato che senza la Cina questo obiettivo sia inutile. Di per se Pechino ha fissato l’obiettivo al 2060, ma per ora costruisce ancora centrali a carbone. L’India ha una visione ancora diversa e molto più scettica. Però senza questi paesi l’accordo diventa … carta straccia

 

È molto più facile per i paesi sviluppati fare qualcosa per le emissioni di carbonio rispetto ai paesi in via di sviluppo, che ancora devono completare la propria rivoluzione industriale e hanno bisogno di fonti di energia disponibili su larga scala .

In una riunione pre-vertice di 197 paesi, la Cina non si è presentata , mentre l’india da definito gli obiettivi “A Pie in the sky” una “Pia Illusione”. L’India, al quarto posto come emittenti di CO2, non h nessuna intenzione di aderire agli obiettivi dell’accordo di Parigi. Niente “Neutralità” entro il 2050. Però neanche il 2060 va bene…

“Il 2060 suona bene, ma è proprio così, suona bene” ha detto Raj Kumar Singh, ministro del potere indiano, in un incontro organizzato dall’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), però questo non vuol dire nulla.

“Lo chiamerei, e mi dispiace dirlo, solo una Pia Illusione.”

“Ci sono paesi le cui emissioni pro capite sono quattro o cinque o 12 volte la media mondiale. La domanda è quando scenderanno?”

“Quello che sentiamo è che entro il 2050 o il 2060 diventeremo carbon neutral, il 2060 è lontano e se le persone emettono alla velocità che stanno emettendo il mondo non sopravviverà, quindi cosa farai nei prossimi cinque anni questo è ciò che il mondo vuole sapere “.

” Ci sono 800 milioni di persone che non hanno accesso all’elettricità. Non possiamo pretendere che vadano ad emissioni zero. Hanno anche loro il diritto di svilupparsi”.

Però senza Cina ed India gli obiettivi della Commissione sulle emissioni sono solo una presa in giro, mentre il famoso meccanismo CBAM per “‘Aggiustamento alla frontiera” saranno solo dei dazi.


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