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La Milano di Pisapia e’ una fabbrica di Tasse: tutti i dati ed i bilanci

Milano Buon Giorno” recitavano i manifesti elettorali di Pisapia nel 2011. I Milanesi lo scelsero, stufi dell’immibilismo della Moratti, e sull’onda nazionale anti-Berlusconiana. Oggi, dopo 2 anni e mezzo, i Milanesi iniziano a “mugugnare” perche’ il nuovo sindaco ha imposto un epocale aumento di tasse ad ogni livello, e nella citta’ non si vedono per il cittadino medio aumenti significativi nel livello dei servizi. Tra l’altro la situazione del manto stradale, complice mesi di pioggia, e’ piuttosto disastrosa. Ma facciamo parlare i numeri:

Pisapia

 

A MILANO AUMENTI DI BIGLIETTI ED ABBONAMENTI DEI MEZZI PUBBLICI FINO AL 9o% IN 3 ANNI

Partiamo dai Mezzi pubblici: gia’ nel 2011 il prezzo del biglietto passo’ da 1,00 euro ad 1,50, e vi fu au aumento fortissimo di carnet, biglietti giornalieri e settimanali. Si salvarono gli abbonamenti Mensili ed Annuali. QUI trovate i dettagli. Crollarono le vendite dei biglietti, aumento’ quella degli annuali e l’evasione.

Oggi ci risiamo: nuova raffica di aumenti che trovate QUI che entrano in vigore oggi. E da Gennaio 2014 biglietto ad 1,70.

Riassumendo, di fronte ad un inflazione in 2 anni e mezzo del 6%, un aumento del 70% del prezzo del Biglietto (da 1,00 ad 1,70 euro), del 50% del carnet settimanale 2×6 (da 6,70 a 10,00 euro), del 17% per gli abbonamenti mensili (da 30 a 35 euro), del 30% per gli abbonamenti mensili studenti (da 17 a 22 euro), del 90% per gli abbonamenti mensili per anziani con redditi ISEE sopra 20.000 euro (da 16 a 30 euro).

 

Quanto sopra si inserisce in un quadro complessivo di aumento di tassazione senza criterio. Qui una serie di esempi:

 

ADDIZIONALE COMUNALE: NEL 2011 I MILANESI PAGAVANO ZERO, ORA SIAMO AL SALASSO

Fino al 2011 i Milanesi erano esenti dal balzello. Pisapia appena arrivato applico’ un’aliquota dello 0,2 per cento per i milanesi con reddito superiore ai 26mila euro annui. Di salasso in salasso si arriva nel 2013 ad un sistema di Aliquote  con la massima allo 0,8%. Per esempio un Milanese con reddito 50.000 euro paga 130 euro nel 2013, mentre 2 anni prima era zero. Palazzo Marino ha pronto l’aumento dell’addizionale Irpef nel 2014, uniformando l’aliquota allo 0,8% per tutti, diminuendo drasticamente la soglia d’esenzione del reddito che oggi è 33.500 euro: dovrebbe abbassarsi a 15mila. In sintesi nel 2014 il salasso per il Milanese con reddito da 50.000 euro e’ di 400 euro. Per il Comune ben 110 miliardi in piu’.

 TARES: AUMENTI SENZA FINE (+30-50% in 2 anni a seconda delle categorie)

Nel 2011 una famiglia di 4 persone che viveva in 80 m3 spendeva 209,80 euro nel 2011, ma gia’ nel 2012 era a 253,00, +20,6% come evidenziato QUI. Nel 2013 un’altro +8,9% come evidenziato QUI, a cui bisogna aggiungere uno 0,30 per cento a metro quadrato in più che andrà direttamente allo Stato. Per barbieri, estetisti e parrucchieri, ad esempio, si paventa un aumento del 28,29%, mentre di poco inferiore (+27,46%) sarà la maggiorazione che dovranno subire macellerie, panetterie, drogherie e supermercati. Carrozzieri, autofficine ed elettrauto saranno chiamati a un esborso superiore pari al 25,85% rispetto alla vecchia Tarsu.

ICI-IMU: RADDOPPIATE LE TASSE

Nel 2011 le aliquota base ordinaria era al 5,0 per mille, mentre nel 2013 siamo al 10,6 per mille. Per esempio, per chi ha una seconda case o un attivita’ commerciale le tasse sono sostanzialmente raddoppiate. La soppressione dell’IMU sulla prima casa da parte del Governo Letta ha creato apprensione nel Comune che teme che la promessa dello Stato di coprire cio’ con trasferimenti non si del tutto veritiera.

 ALTRE TASSE LOCALI: I CITTADINI, GLI AUTOMOBILISTI, I TURISTI SONO TUTTE “PECORE” DA TOSARE

 SOSTE e PARCHEGGI: primo punto che graverà alle tasche dei milanesi è l’aumento di un euro per la terza ora di sosta sulle strisce blu del centro. Il pass per le strisce gialle per i residenti, poi, non sarà più gratuito tanto che anche i residenti dovranno sborsare 250 euro all’anno. Per le strisce blu, invece, saranno due le categorie di pagamento e abbonamento per i parcheggi. Per le zone tra i Bastioni e la filoviaria i milanesi sborseranno 60 euro al mese o 600 all’anno. Per chi invece cercherà parcheggio nella zona periferica gli abbonamenti saranno di 40 euro al mese o 400 per tutto l’anno.

COSAP: sono previsti aumenti di oltre il 50% per le iniziative commerciali e pubblicitarie nelle aree del centro. Il segno più segnerà invece gli aumenti (previsti del 10%) per le occupazioni delle strisce blu.

TASSA di SOGGIORNO: con un incasso totale previsto di 28 milioni di euro, Palazzo Marino ha decretato le nuove tariffe per la tassa di soggiorno di tutti gli alberghi della zona. Gli hotel a una sola stella vedranno applicata una tassa pari a 2 euro, che diventeranno 3 per quelli a due stelle, 4 per gli hotel a tre stelle e 5 euro per i quattro e i lussuosi cinque stelle.

 

DAL BILANCIO COMUNALE CONFERMA DELL’EPOCALE AUMENTO DI TASSAZIONE

Diamo uno sguardo al Bilancio del Comune di Milano:

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Tra il 2010 ed il 2012:

– Le entrate Tributarie (IMU, Tasse rifiuti, Addizionali comunali IRPEF, etc): passano da 632 a 1.274 milioni (+102%)

– Le entrate Extra-Tributarie (Sanzioni e Contravvenzioni, Rette Asili, Mense scolastiche, Musei, Impianti sportivi, Case, Terreni, dividendi partecipate, etc): passano da 852 a 1.732 milioni (+104%)

In sintesi c’e’ un raddoppio delle Tasse comunali. Cio’ compensa minori trasferimenti statali, maggiori uscite straordinarie (chiusura contratti derivati) e maggiori uscite ordinarie, ed ha consentito all’ammontare dei Debiti Comunali di rimanere costante. Si nota che:

Le voce di spesa “Prestazioni di Servizi” passa da 1.312 a 1.617 milioni (+23%)

 Sul Bilancio 2013, se ne riparla a Settembre, ma gia’ si parla di nuove tasse su asili, mense, addizionali IRPEF, etc.

 Infinite le polemiche sulle Spese: dall’aumento delle spese per consulenza, ai 6 milioni per i Rom.

Polemiche anche sull’evasione crescente (legata anche all’aumento sconsiderato di tassazione): il 50% non paga nelle case popolari, sui mezzi pubblici il numero di “portoghesi” e’ aumentato a dismisura, negli asili ben il 40% fa autocertificazioni dove risulterebbe nella fascia povera. 

 

CONCLUSIONI

Con la gestione Pisapia le Entrate Tributarie (IMU, Addizionali IRPEF, TARSU, etc) ed Extra-Tributarie (Servizi Pubblici, Contravvenzioni, etc) sono cresciute di 1,5 miliardi all’anno, circa 1.100 euro a persona (equivalente a 3.300 euro per una famiglia di 3 persone), sostanzialmente le Tasse Comunali sono Raddoppiate. Trattasi di cifre astronomiche ed ingiustificate. E’ vero che si sono ridotti i trasferimenti dallo stato, e’ vero che vi sono spese straordinarie connesse agli investimenti per l’Expo, ed e’ anche vero che vi sono state uscite straordinarie connesse al ripianamento del deficit pregresso e della chiusura dei contratti dei derivati. Ma e’ anche vero che la qualita’ dei servizi pubblici non ha avuto miglioramenti sostanziali, che le Spese ordinarie sono cresciute anche a causa di spese discutibili e l’evasione e’ cresciuta a causa del raddoppio della pressione fiscale comunale.

 

By GPG Imperatrice

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