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La Lagarde cancellerà il debito COVID? Pareri di Bagnai, di Giacchè ed i dati di Liturri

La sempre interessante Dagospia lancia questo titolo, che magari è solo una specie di test per vedere quelle che potrebbero essere le risposte ad una scelta clamorosa: cancellare il debito di stato, ma anche priva, emesso durante il periodo Covid-19.

Che questa sia l’unica soluzione non c’è dubbio: la BCE si è impegnata ad acquistare 1350 miliardi di euro di debito pubblico e privato, cifra che probabilmente crescerà fra i 1600 ed i 1850 a dicembre. Senza questi soldi la UE e l’euro sarebbero u ricordo, e magari non sarò neanche sufficiente. Questo debito è impagabile, non onorabile seriamente, può essere emesso solo perchè monetizzato ed, per banale logica, destinato ad essere o cancellato o perennemente rinnovato e conservato nei conti della BCE, cioè cancellato.

Ora questa può essere solo una voce incontrollata, anche se sembra che sia di provenienza francese per cui affidabile, ma quali sono le possibili ricadute ?

  • dal punto di vista dei prezzi o della spinta inflazionistica nulle, in quanto la massa monetaria è già circolante e quindi l cancellazione del debito non comporta nessuna variazione di base;
  • dal punto di vista formale vengono a calare i rapporti debito / PIL quindi vi è una maggiore garanzia di copertura per gli investitori privati;
  • dal punto di vista della comunicazione e ed intellettuale  è una vera e propria rivoluzione, nel senso che sorge un domanda banale, ma non troppo “Perchè non lo abbiamo fatto prima?”.

Ricordiamo che un’operazione del genere si convertirà anche in un bel regalo per le aziende private, perchè il PEPP e le altre misure di QE hanno interessato anche il debito privato. un bel regalo per le grandi società…

Come hanno reagito alcuni economisti? Iniziamo da Vladimiro Giuffre che ha postato questo tweet:

Ovvio che quando il debito viene annullato chi è stato “Austero” sia il pirla del secolo….

In questo ci aiuta il sempre ottimo Giuseppe Liturri, con alcuni dati interessanti sul debito pubblico emesso da Italia, Francia e Germania

Apparare chiaro che se emettere poco debito è stato da pirla, noi lo siamo stati molto più della Francia, che ha emesso il doppio del nostro debito. La francia ha veramente fatto una politica espansiva e di mantenimento delle aziende. Noi abbiamo Gualtieri…..

Per finire l’intervento di Alberto Bagnai sul tema, con unalaisi delle conseguenze delle scelte dei comportamenti dei singoli stati. per voler riassumere la Francia, che ha emesso il doppio del debito emesso da noi, supererà la crisi monetizzando il debito. Noi, invece, non ne abbiamo emesso e faremo pagare al sangue ed alla carne dei nostri concittadini le misure della ripresa.


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