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La Germania di nuovo nazista: l’Italiano Vettorel in carcere da 4 mesi senza giudizio mentre l’AD tedesco di ThyssenKrupp condannato per omicidio resta libero

Titolo forte, ma non ho saputo trovare parole più convincenti. Sentite i fatti e mi direte. Ieri, di punto in bianco, l’Italia garantista – grazie a Le Iene – sembra accorgersi e dunque scandalizzarsi del fatto che un Italiano incarcerato in Germania senza condanna – come fanno da anni i giudici di mezza Italia, encomio speciale a quelli milanesi – per il reato di turbativa alla quiete pubblica o qualcosa del genere è ancora detenuto dopo ben 4 mesi. Dunque, mezza Italia oggi grida allo scandalo.

Vero, quanto proposto da Le Iene è scandaloso, almeno quanto le custodie cautelari in carcere comminate in Italia “come se piovesse” dai giudici politicizzati, almeno fino a qualche tempo fa. O come la legge farsa dell’Italia sulla tortura, fatta così male da non poter impedire un altro caso Bolzaneto (non sono mie parole ma degli stessi esperti europei, in realtà tale legge sembrerebbe essere stata partorita male per evitare che i giudici che usano la custodia cautelare per ottenere informazioni contro il rilascio in libertà vengano perseguiti per tortura, ndr)

Ma il punto non è questo: nello stesso preciso momento in cui ci si scandalizza si dimentica di dire che stessa la Germania che ha incarcerato per un nonnulla un giovane italiano senza sentenza passata in giudicato è il medesimo soggetto che – parallelamente – si “dimentica” di incarcerare l’AD di ThyssenKrupp condannato in via definitiva per OMICIDIO in Italia. Nonostanze le rimostranze italiane!

Motivo? Non hanno ricevuto la documentazione giudiziaria, scusa puerile,smentita dalla magistratura italiana. Infatti – come riferisce Il Fatto Quotidiano, vedasi LINK – c’è la ricevuta di ritorno a dimostrare che quanto asserito dai tedeschi è falso!

Dunque, avete capito, la Germania usa il solito “due pesi e due misure”, classico comportamento asimmetrico che nasconde atteggiamenti fascisti, applicando alla lettera i principi enunciati da Robert Paxton per identificarne i sintomi. E visto che si tratta di tedeschi chiaramente vengono immediatamente promossi al rango superiore, nazismo. O meglio, per chiarire, il comportamento della Germania nel caso citato è chiaramente assimilabile ad atteggiamenti prevaricatori ed asimmetrici nei confronti di soggetti non tedeschi. Appunto.

Si noti che questo non capita solo nella giustizia: sono anni che ci battiamo, prove alla mano, per dimostrare che l’EU della moneta unica è uno strumento asimmetrico che crea benessere ai paesi centro europei a danno dei periferici.

Chiaro, l’Italia, la Grecia, anche la Spagna se volete hanno le loro colpe ma fate bene attenzione, tali colpe sono normalmente leveraggiate a vantaggio di chi vuol farvi credere che, ad esempio, l’austerità fa bene, che serve (è il contrario!). Nulla di più falso: è in atto una sistematica spoliazione di beni a danno dei paesi periferici per via procedurale (ossia Europea) con una stratificazione di regolamenti capestro, appunto facendo leva sulle supposte debolezze e/o inadempienze nel caso italiche. Come può essere che da una parte – ad esempio – il sistema pensionistico italiano sia dichiarato dall’EU come uno dei più sostenibili ed allo stesso tempo vengano richiesti dall’EU sacrifici ulteriori sulle pensioni? Vedasi articolo sotto.

PROBLEMA PENSIONI: LA VERITA’ DELL’UNIONE EUROPEA CI INDICA COME NON SIANO NECESSARIE ULTERIORI RIFORME. SIAMO TRA I PAESI PIU’ VIRTUOSI.

Come può essere che si stigmatizzi il fatto che l’Italia deve contribuire con le finanze pubblica (ca. 88 mld di euro annui, fonte: Corriere della Sera, vedasi LINK) per sostenere le pensioni mentre si tace che l’Austria – dove si parla tedesco e dove nacque l’ultimo dittatore – è messa peggio dell’Italia.

La lista dei casi a supporto (di asimmetria interessata) è lunghissima, ricordo solo il fatto che l’Italia venne costretta col golpe del 2011 a pagare per salvare le banche francesi e tedesche di fatto fallite come conseguenza della crisi ellenica utilizzando come strumento “di convincimento” un golpe contro un primo ministro democraticamente eletto. Meditate sulla tabella che segue, guardate il debito delle banche francesi e tedesche che scende in quanto pagato soprattutto dall’Italia, grazie al fido europeista Monti.

E che dire del fatto che la Germania che fino a poco tempo fa si opponeva a che lo Stato Italiano salvasse le sue banche, ha invece speso – assieme alla Francia – centinaia di miliardi per salvare le sue?

O che è sempre la Germania che ci spinge a far arrivare imigranti perchè, di fatto, il paese non fa più figli (e coopta per tale fini i politici locali, del PD, con la manfrina dello ius soli). Senza dirci però che la denatalità è anche colpa dell’austerità che Berlino impone ai periferici, a suo vantaggio. Potrei citarvi decine se non addirittura centinaia di casi.

Deve essere chiaro: l’Italia NON può stare nell’aggregazione dell’EUro , ne va della sua sostenibilità e, purtroppo, anche del suo essere Stato unito, libero e democratico.

In tale contesto tipicamente economico trattato da scenariconomici.it – già di per sè grave – si aggiunge oggi un altro esempio di asimmetria di stampo, diciamolo, neocoloniale: un italiano resta in galera in Germania senza sentenza passata in giudicato per un reato che possiamo definire “secondario” mentre l’AD tedesco di ThyssenKrupp, un membro a tutto tondo dell’elite tedesca “che conta”, pur condannato in via definitiva per omicidio plurimo resta libero nonostante le richieste dell’Italia.

Ripeto, questo comportamento è tanto asimmetrico da poter essere assimilato al nazismo, che forse oggi si è estrinseca soprattutto in campo economico (se arriva la troika lo capirete rapidamente).

Lo ripeto da tempo: a frequentare questa gente si finisce male. Ecco perchè bisogna uscire dalla moneta unica, oggi che c’è lo sponsor giusto.

MD


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