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La Germania sta mettendo a rischio l’Unita nazionale Italiana? Il caso delle banche venete e l’attacco EU per farle fallire (e conquistare economicamente il Triveneto)

Chi segue i miei interventi sa che temo la Germania, il paese storicamente più scorretto d’Europa e forse del mondo in termini di rapporti fra Stati. Non parlo dell’aver scatenato due guerre mondiali causando milioni di morti, parlo dei rapporti fra stati sempre asimmetrici (a vantaggio teutonico, ndr) anche e soprattutto in termini economici, parlo delle invasioni a tradimento dei paesi vicini (non mi riferisco solo alla prima e alla seconda guerra mondiale ma anche alla guerra franco-prussiana con l’invasione di Parigi ad esempio). Ricordo bene quando Helmut Schmidt chiese all’Italia di Moro in contropartita per un prestito di cui il Belpaese abbisognava della liberazione di Kappler (poi fatto fuggire dal Celio – secondo i memoriali di Aldo Moro – dagli stessi Carabinieri a cui fu imposto il tradimento dei valori Patrii, ndr), il boia SS e nazista delle Fosse Ardeatine… Un manuale di geopolitica saprebbe facilmente spiegare il senso delle mie parole.

Ora, il Triveneto è stato messo in ginocchio dall’austerità euroimposta fin dal 2011, quando ci fu il golpe contro l’Italia ordito dall’asse franco-tedesco con l’avallo di Obama e di Cameron. Il risultato fu che l’Italia, uscita intonsa o quasi dalla crisi subprime, fu successivamente messa al tappeto dall’EU tedesca con l’assurda imposizione di folle, nefasta e mortale austerità via il filo-germanico Mario Monti. E questo, si noti bene, andò di pari passo con grande flessibilità concessa invece alla Francia, a cui è stato permesso di sforare il deficit di bilancio senza soluzione di continuità oltre il 3% fin dall’inizio della crisi subprime.

Addirittura la Germania ha concesso a se stessa ed ai suoi sodali il salvataggio delle proprie banche post crack Lehman usando anche i soldi italiani (ad es. per salvare la Grecia, dove l’Italia non aveva praticamente esposizione) ma invece oggi non permette a Roma di salvare le proprie banche a causa di un’austerità letteralmente suicida e ben indirizzata per fiaccare il Belpaese (cfr. bail in).

Il motivo? Sono due secondo chi scrive: l’Italia è contemporaneamente il primo competitor industriale della Germania ed il miglior alleato non anglosassone degli USA in EUropa, dunque va annichilito (ora forse siete pronti a capire il mio messaggio ripetuto da un paio d’anni almeno: gli USA sono ormai diventati il principale avversario tedesco e Berlino punta a sostituirsi a Washington al comando dell’EUropa!).

Capitolo banche venete: se si fanno fallire le banche venete si conquista il Triveneto, almeno economicamente (almeno all’inizio). Non oso pensare cosa succederebbe dopo un eventuale referendum sull’autonomia del Veneto. Dunque la strada è tracciata e la Germania vuole essere la padrona del nord Italia.

Vedasi il bell’articolo di Wallstreetitalia.com di cui al titolo (link).

Non c’è bisogno che lo ripeta, chi scrive è assolutamente contrario ad una Germania egemone in Europa e soprattutto in Italia. Il Belpaese non ha bisogno della Germania, la storia ci insegna che immancabilmente quando si sono unite le rispettive sorti è stato un disastro. Il motivo è per altro semplice: al contrario degli USA, Berlino necessita delle relative ricchezze dei suoi vicini e dunque nel caso in esame l’Italia diventerebbe semplicemente schiava, leggasi serbatoio di manodopera a basso costo non risparmiante ma solo consumante. A maggior ragione in presenza di un crollo dei consumi USA o a causa di dazi o a causa di crollo del dollaro o a causa dei semplice recessione.

La nuova tessera che aggiungo al puzzle è questa: la Germania nei prossimi anni, oltre a voler prendere possesso dei drivers produttivi della Penisola, farà in modo di far indebitare la popolazione Italiana con il fine di farla consumare. Parallelamente gli oggetti del consumo, siano essi alimenti, produzioni industriali, soprattutto servizi (assicurazioni e  sanità ad esempio – oggi sotto attacco -, ma anche trasporti, arrivando alla fine del ciclo anche all’educazione) dovranno essere in mano straniera, per drenare ricchezza.

Forse dal pezzo sopra si evince perchè i notabili milanesi – che prima supportarono l’asse franco-tedesco – probabilmente si stanno oggi convincendo che stare con Berlino è e soprattutto sarà controproducente (per loro…)

E’ questo che gli italiani vogliono? Meglio detta, hanno capito a cosa stanno andando incontro? Forse qualcuno dovrebbe loro spiegare che le 5 Giornate di Milano furono caratterizzate – pre e post insurrezione – da tasse folli imposte dagli austriaci ai milanesi!!! Oggi è e soprattutto domani sarà lo stesso. Come fanno gli italici ad essere cosi stupidamente ignoranti in termini storici?

Io NON voglio che capiti tutto questo. Ecco perchè scelgo di stare con gli USA che, oltre ad essere molto lontani e molto ricchi, non hanno bisogno delle relative ricchezze italiche per sbarcare il lunario. Senza alcun dubbio.

Mi diranno gli italiani cosa vorranno fare, ad esempio quando gli verrà chiesto di andare a combattere militarmente per diferndere gli interessi tedeschi, magari contro gli USA! Si, perchè mi sono dimenticato di dirvi che a combattere ci vanno prima i poveri…

MD

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