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La Germania ferma la certificazione di Nord Stream 2. C’è un limite al doppio gioco

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Come reazione alle azioni russe nei confronti dell’Ucraina, il governo federale interromperà il progetto del gasdotto Nord Stream 2. Il cancelliere Olaf Scholz (SPD) martedì a Berlino. “Senza questa certificazione, Nord Stream 2 non può entrare in funzione.” Il termine del processo certificativo era atteso per giugno

Scholz ha condannato la decisione del presidente Vladimir Putin di riconoscere le autoproclamate Repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk come stati indipendenti come una grave violazione del diritto internazionale. Con le sue azioni nell’Ucraina orientale, Putin non sta solo infrangendo l’Accordo di Minsk, ma anche la Carta delle Nazioni Unite, che prevede la conservazione dell’integrità territoriale e della sovranità degli Stati.

Il blocco della certificazione, per cui avevano fatto notevoli pressioni sia gli  USA sia i paesi dell’est, come Polonia e Ucraina, viene a mettere una fine temporanea a tutte le polemiche relative alla struttura che incrementava i vincoli energetici fra Russia e Germania. Ricordiamo che Obama, Trump e Biden si sono opposti a quest’opera, con Trump  che era giunto perfino a imporre delle sanzioni alle aziende interessate, fatto che Biden ha abbandonato permettendone il completamento. Non è impossibile che proprio questa debolezza abbia spinto Putin all’azione. Per ottenere Nord Stream 2 la Germania aveva sabotato strutture concorrenziali simili come South Stream, che sarebbe giunta in Italia.

Fermando Nord Stream 2 la Germania, alla fine , accetta che il transito del gas avvenga attraverso Yamal, Nord Stream 1, che porta circa 1/3 del gas tedesco, e i gasdotti ucraini. Putin e Gazprom avevano compiuto forti pressioni  per accelerare l’entrata in funzione della struttura che avrebbe reso inutili i gasdotti più vecchi, di epoca sovietica.

Ora bisogna vedere se proseguirà il boicottaggio russo nell’invio del gas tramite Yamal, mentre la Germania dovrà ripensare le proprie strategie energetiche sul gas investendo sul Mare del Nord. Ora Schroeder può anche dare le dimissioni dal board i Gazprom…


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