Difesa
La Danimarca Flette i muscoli e propone un massiccio Programma con 21 nuove navi
Il governo danese propone un importante progetto di rinnovo della Marina militare, con 21 nuove navi per il pattugliamento artico e del Baltico. Un programma militare notevole

Il governo danese ha proposto un piano di rafforzamento delle forze navali del Paese con l’acquisizione di oltre 20 nuove navi.
L’iniziativa mira a sostituire l’attuale flotta della Marina danese, che rimarrà in servizio per i prossimi 10 anni, con 21 nuove navi, tra cui navi da difesa aerea, tre navi artiche e fregate rompighiaccio.
Il piano di acquisizione prevede anche quattro nuove navi per l’ambiente marino per la sorveglianza marittima, lo sminamento e posamine.
“Il campo di battaglia navale è caratterizzato da un quadro di rischi e minacce più complesso rispetto al passato, da un rapido sviluppo tecnologico e da una Russia sempre più disposta a inasprire la sua rotta verso l’Occidente”, ha dichiarato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen.
Le autorità danesi prevedono inoltre di acquisire nuove attrezzature per il monitoraggio delle infrastrutture critiche sottomarine e di avviare un programma di sperimentazione e sviluppo di sistemi autonomi, tra cui droni subacquei per la sorveglianza della superficie e dei fondali marini.
“Stiamo avviando diverse acquisizioni urgenti per affrontare le sfide e le minacce specifiche che dobbiamo affrontare ora e nei prossimi anni”, ha aggiunto il ministro.
L’impegno nel quadrante articolo è evidente, sia dal punto di vista del controllo marino, sia delle vere e proprie capacità di combattimento, mettendo in linea una fregata rompighiaccio che ha come equivalente solo la classe 23550 di pattugliatori artici della Marina Russa, che però sarebbero di dimensioni inferiori. Evidentemente le critiche di Trump per il disinteresse danese hanno avuto effetto.
Le preoccupazioni della Danimarca in materia di sicurezza
La Danimarca sta rafforzando la sicurezza in mare a causa delle crescenti tensioni sul versante orientale dell’Europa.
Negli ultimi mesi, l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha spinto per affermare il controllo sulla Groenlandia, un territorio autonomo della Danimarca.
Le vaste risorse minerarie dell’isola e le rotte marittime artiche recentemente aperte ne fanno una risorsa strategica fondamentale.
Nel frattempo, la guerra in corso in Ucraina ha intensificato i timori di attacchi o sabotaggi russi in Europa, in particolare contro le infrastrutture sottomarine, rendendo più urgenti gli sforzi di difesa della Danimarca.
A febbraio, Copenaghen, insieme ad altri sette membri della NATO, ha partecipato all’esercitazione Find, Fix, Track, and Target in Polonia e nella regione del Baltico.
Le esercitazioni miravano a rafforzare il coordinamento nell’integrazione dei mezzi di intelligence, sorveglianza e ricognizione, dispiegando diversi aerei per esercitazioni di puntamento in tempo reale.
A gennaio, il Paese scandinavo ha annunciato di voler stanziare 2 miliardi di dollari per migliorare la sicurezza nella regione artica vicina agli Stati Uniti e alla Russia.
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