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La Cina svela le carte: avvistato il nuovo sottomarino d’attacco nucleare Type 09V. Un salto di qualità per la PLAN?

Cina, varato il nuovo sottomarino nucleare Type 09V: timoni a X, più silenzioso e letale. Ecco le prime immagini satellitari che preoccupano il Pacifico.

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Mentre il mondo si distrae con palloni spia e schermaglie commerciali, nei cantieri navali cinesi si lavora sodo, e non per costruire pescherecci. L’occhio indiscreto dei satelliti commerciali ha recentemente catturato qualcosa di molto interessante presso i cantieri della Bohai Shipbuilding Heavy Industry a Huludao: il primo esemplare del sottomarino d’attacco a propulsione nucleare (SSN) di nuova generazione, il Type 09V (o Type 095), evoluzione, con grosse, radicali, modifiche, del precedente Type 09III “Classe Shang”.

Non stiamo parlando di un semplice restyling della classe precedente, ma di quella che sembra essere una vera e propria evoluzione dottrinale e tecnologica per la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN). E come spesso accade con Pechino, i dettagli emergono col contagocce, filtrati da foto satellitari sgranate e deduzioni di analisti occidentali.

Un gigante silenzioso (e più largo)

Le immagini satellitari del 9 febbraio scorso, analizzate da portali specializzati come Naval News, mostrano un battello che, sebbene mantenga una lunghezza complessiva simile ai precedenti Type 09III (circa 110-115 metri), presenta una larghezza (beam) decisamente superiore, stimata tra i 12 e i 13 metri.

Per i non addetti ai lavori, un metro in più di larghezza in un sottomarino non serve per stare più comodi in cuccetta. Significa maggior volume interno, che si traduce in più spazio per l’isolamento acustico (fondamentale per non farsi sentire dai sonar americani), per sensori avanzati o per un reattore più potente. Questo incremento porterebbe il dislocamento in immersione a sfiorare le 9.000 – 10.000 tonnellate, un bel salto rispetto alle 7.000 della classe precedente.

Type 09V sottomarino d’attacco (ricostruzione AI)

Ecco una scheda tecnica stimata basata sulle osservazioni attuali:

Caratteristica

Dati Stimati (Type 09V)

CostruttoreCSIC – Bohai Shipbuilding (Huludao)
Dislocamento~7.900 t (emersione) / 9.000-10.000 t (immersione)
Lunghezza~115 metri
Larghezza12 – 13 metri
PropulsioneNucleare (con probabile Pump-jet)
TimoniConfigurazione a “X”
ArmamentoVLS (missili cruise/antiballistici), Siluri 533mm

La rivoluzione della “X” e l’addio alla doppia elica?

Il dettaglio che ha fatto alzare più di un sopracciglio agli analisti è la poppa. Il Type 09V sfoggia una configurazione dei timoni a “X”, una prima assoluta per i sottomarini nucleari cinesi (anche se già vista sul misterioso sottomarino convenzionale “Zhou-class”). Questa scelta tecnica offre una manovrabilità superiore, specialmente in acque basse, e una minore segnatura acustica rispetto alla classica configurazione a croce. Inoltre, riduce il rischio di danni ai timoni in caso di posaggio sul fondo.

Ma non è tutto. Sebbene la propulsione sia oscurata nelle immagini, è quasi certo l’abbandono dell’elica tradizionale in favore di un propulsore pump-jet. Anche qui, la fisica non mente: il pump-jet ritarda la cavitazione (la formazione di bolle rumorose) alle alte velocità, rendendo il sottomarino molto più silenzioso e, quindi, letale.

Type 09III in mare

Scafo singolo o doppio? Il dilemma strutturale

Un altro aspetto tecnico rilevante è la linea di galleggiamento. Il nuovo battello sembra galleggiare “alto”, suggerendo una riserva di spinta ridotta rispetto ai canoni cinesi. Questo potrebbe indicare il passaggio da una configurazione a doppio scafo (eredità della scuola sovietica, molto robusta ma ingombrante) a una a scafo singolo o ibrido, più tipica dei sottomarini occidentali.

Il vantaggio? Meno resistenza idrodinamica e più spazio interno utilizzabile a parità di dimensioni esterne. Lo svantaggio? Richiede una tecnologia metallurgica e di saldatura che la Cina sembra aver finalmente acquisito.

Missili: l’incognita del VLS

Dietro la vela (la “torretta”), le immagini mostrano un compartimento aperto. Le ipotesi sono due:

  1. Lavori in corso sul comparto del reattore.
  2. L’installazione di un sistema di lancio verticale (VLS) per missili.

La seconda ipotesi è la più probabile e preoccupante per i vicini di casa. Se confermato, il Type 09V potrebbe ospitare un mix letale di missili antinave YJ-18 e missili da crociera per attacco terrestre CJ-10, trasformandolo in una piattaforma capace di proiettare potenza ben oltre il semplice pattugliamento marittimo.

La corsa agli armamenti nel Pacifico

L’apparizione del Type 09V non è un evento isolato, ma un tassello di un mosaico più ampio. Il cantiere di Bohai ha sfornato sottomarini a un ritmo che farebbe invidia ai tempi della Guerra Fredda. Questa accelerazione cinese sta costringendo le potenze regionali a rivedere i propri calcoli.

L’accordo AUKUS (per dotare l’Australia di sottomarini nucleari), i dibattiti in Corea del Sud e Giappone sull’opportunità di dotarsi di propri SSN, sono tutte risposte dirette a questa espansione. La Cina non sta solo modernizzando la flotta; sta cercando di colmare il gap qualitativo con la US Navy. Con il Type 09V, quel gap potrebbe essersi appena ridotto.

Resta da vedere se la tecnologia interna (reattori e sensori) sarà all’altezza del nuovo guscio esterno. Ma sottovalutare la capacità di apprendimento dell’industria bellica cinese è un errore che l’Occidente ha già commesso troppe volte.

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