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JP MORGAN paga un miliardo di multa, per guadagnare un miliardo dall’oro…

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Appena due mesi dopo essere stata multata per 1 miliardo di dollari (per assicurarsi che nessun banchiere finisse in prigione) con l’accusa di aver truccato i mercati dell’oro e dell’argento, Reuters riferisce che JPM – avendo chiaramente “imparato” come funziona il “Commercio” dell’oro, ha guadagnato nel 2020 un miliardo di dollari, un record, dal commercio, stoccaggio e finanziamento dei metalli preziosi, superando di gran lunga le banche rivali.

Ecco la banale verità: JPM ha speso 1 miliardo di dollari in multe per manipolazione dei metalli preziosi, assicurandosi la piena indennità da future richieste di risarcimento per manipolazioni, e quindi avendo la possibilità di realizzare un miliardo di dollari di ricavi in un solo anno. Un IRR (o tasso di rendimento interno) davvero notevole, e che dimostra ancora una volta che a Wall Street il crimine non solo paga, ma lo faccia in un tempo relativamente breve, un anno!

Le banche d’affari hanno tutte guadagnato bene dalla crisi del Coronavirus trattando sull’oro, ma JP Morgan le ha superate davvero tutte.

Quest’anno la divisione commodities di JPMorgan è sulla buona strada per portare a casa più di 1,5 miliardi di dollari e potrebbe sfidare Goldman Sachs per i migliori ricavi.

Dopo essere stata colpa con le mani nel sacco ora JP Morgano non sta sicuramente manovrando il mercato, anche perchè ha tutti gli occhi addosso. Oppure è molto brava: le singole banche d’investimento hanno guadagnato raramente più di un miliardo di dollari in materie prime negli ultimi anni, e nessuna ha mai guadagnato più di 600 milioni di dollari in metalli preziosi in un solo anno, come ha notato George Kuznetsov alla McKinsey CIB Insights. Eppure per JPMorgan è stata in grado di raggiungere questo grande risultato in relativa facilità. Oppure, semplicemente, è in grado di farcelo credere…


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