Seguici su

AttualitàEconomia

Italia nel terzo trimestre 2025 prima in Europa per crescita potere di acquisto pro-capite

Pubblicato

il

Nel terzo trimestre del 2025, secondo l’Eurostat, il reddito disponibile reale pro capite delle famiglie italiane è cresciuto dell’1,7% rispetto al trimestre precedente: il miglior risultato dell’intera UE. Come evidenzia il Messaggero martedì, si tratta di un dato che colloca l’Italia davanti a Ungheria, Irlanda e Portogallo e nettamente sopra Spagna, Germania e Francia, dove il potere d’acquisto è addirittura diminuito. Nel periodo più critico dell’inflazione, dal quarto trimestre del 2022 al terzo trimestre del 2025, il potere d’acquisto per abitante in Italia è aumentato del 7,5%, secondo solo alla Spagna, su dell’8,5%, e ben oltre Francia con l’1,8% e Germania con l’1,2% di aumento.

Ancora più significativo il confronto di lungo periodo: rispetto al pre- Covid, l’Italia registra un aumento del 7,7%, il miglior risultato tra le grandi economie europee. Nell’intero 2025, il reddito reale pro capite è cresciuto del 3,5%, più di qualsiasi altro grande Paese UE. Questi numeri smentiscono la narrazione di un’Italia schiacciata dall’inflazione e mostrano come l’aumento dell’occupazione abbia più che compensato la perdita di potere d’acquisto causata dal caro-prezzi del biennio 2022-2023.

Nel terzo trimestre 2025 come detto L’Italia fa meglio di tutti, precedendo Ungheria, Irlanda e Portogallo. Ma anche se si giarda la dato del 2025, dal quarto trimestre 2024 al terzo 2025, l’Italia fa un balzo in avanti, con un aumento pro-capite pari al 3,5%, superiore anche a quello della Spagna (+0.,9). Ma questi dati confermano quelli pubblicati a gennaio dall’Istat.

Nel terzo trimestre del 2025, si leggeva nel report Istat “si registra un forte aumento del potere d’acquisto e della propensione al risparmio delle famiglie che, escludendo il periodo Covid, raggiunge livelli massimi dal terzo trimestre del 2009, mentre la spesa per consumi finali rimane debole”. Così l’Istat nel “Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società” (link al documento in pdf) relativo al periodo ottobre-dicembre dello scorso anno, in cui spiega che il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici è aumentato del 2% e il potere d’acquisto dell’1,8%rispetto al trimestre precedente.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stimata all’11,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti, una crescita che riflette una dinamica della spesa delle famiglie per consumi finali molto più debole rispetto a quella del reddito disponibile lordo (+0,3% e +2%, rispettivamente).

Quanto al tasso di investimento delle famiglie consumatrici, è stimato all’8,5%, 0,3 punti percentuali più basso rispetto al trimestre precedente, a fronte di una flessione degli investimenti fissi lordi dell’1,4%.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento