Economia
Italia accresce interscambio con Arabia Saudita, è secondo maggiore esportatore europeo

Nel 2025 l’export complessivo dell’UE verso l’Arabia Saudita ha raggiunto 38,0 miliardi di euro, in aumento del +2,8% rispetto al 2024, consolidando la tendenza di crescita già registrato nell’anno precedente. Parallelamente, le importazioni Ue dal Regno si sono attestate a 28,3 miliardi di euro, in marcata diminuzione (–18,4% su base annua), dinamica riconducibile principalmente alla contrazione in valore delle forniture energetiche. Lo riporta Ice Riyadh. Ne deriva un saldo commerciale positivo per l’Unione Europea, che si amplia sensibilmente nel 2025.
Nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto 6,32 miliardi di euro, con un incremento del +1,5% rispetto al 2024, in cui gia avevano subito un incremento rispetto all’anno precedente, con un’ interscambio tra i due Paesi di 10,3 miliardi di euro nel 2024, con un saldo commerciale positivo per l’Italia di 2,1 miliardi, grazie a 6,2 miliardi di euro di export (+27,9% rispetto al 2023), trainato in particolare dalle vendite di macchinari e prodotti farmaceutici, ma anche semilavorati per l’industria, mobili e mezzi di trasporto.
L’Italia si conferma secondo esportatore europeo verso il mercato saudita, dopo la Germania, consolidando il significativo balzo registrato tra 2023 e 2024. Il livello raggiunto evidenzia una presenza strutturata e competitiva del sistema produttivo italiano nel Paese. Import italiano dall’Arabia Saudita Le importazioni italiane si attestano nel 2025 a 3,99 miliardi di euro, in diminuzione del –22,8% rispetto al 2024, riflettendo l’andamento dei prezzi e dei flussi energetici.
Nel 2025 l’Italia registra un saldo commerciale positivo pari a circa 2,3 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto al 2023, quando la bilancia risultava sostanzialmente in equilibrio. Il dato segnala :una crescente competitività dell’offerta italiana;- una minore incidenza, in valore, delle importazioni energetiche;- un rafforzamento strutturale del partenariato economico bilaterale.
Questi risultati sono il frutto anche del grande lavoro diplomatico fatto dal governo in questi ultimi due anni soprattutto, in tutta l’area del golfo. Basti pensare che nell’ultima visita ufficiale della premier Meloni a Riyadh, il 25 gennaio scorso, furono siglati accordi di partenariato, che potrebbero smuovere 10 miliardi di dollari.
Gli accordi siglati riguardano sia il comparto delle armi e della difesa armi, per un valore di oltre tre miliardi di euro. Il gruppo italiano Elettronica, specializzato in sistemi di sicurezza elettronica, ha siglato un memorandum con la saudita Sami Aec per sviluppare progetti congiunti nei sistemi di difesa elettronica, inclusi radar e tecnologie per la protezione delle comunicazioni militari. Parallelamente, Leonardo – la principale azienda italiana nel settore aerospazio e difesa – ha esteso la collaborazione avviata a febbraio 2024 con il gruppo industriale saudita Misa-Gami: l’accordo prevede lo sviluppo di nuove tecnologie per la sorveglianza del territorio e la protezione di infrastrutture strategiche come porti, aeroporti e siti energetici.
Importanti anche gli accordi strategici su energia e industria per un valore di circa 6,5 miliardi di dollari. L’Arabia Saudita insomma si conferma mercato strategico per l’export italiano, in coerenza con le opportunità generate dal programma Vision 2030 e dai grandi progetti infrastrutturali e industriali in corso. I risultati registrati nel triennio evidenziano margini di ulteriore espansione nei comparti a maggiore valore aggiunto, in particolare:- beni strumentali e meccanica;- costruzioni, contract e arredo; – tecnologie per energia e infrastrutture;- agroalimentare e trasformazione alimentare;- ICT e soluzioni innovative.
Ad ottobre scorso il ministro del made in Italy, Adolfo Urso, proprio per intensificare l’interscambio con il paese arabo, il Ministro saudita del Commercio, Majid Al-Kassabi. “Tra Roma e Riyad esistono rilevanti affinità e complementarità nei settori industriali strategici su cui collaborare per rafforzare i rispettivi sistemi produttivi”, aveva dichiarato Urso. “L’Arabia Saudita è destinata a diventare un investitore privilegiato per l’Italia, consolidando un legame sempre più strategico, come riconosciuto dalle imprese italiane che stanno rafforzando la propria presenza e le collaborazioni solide e reciprocamente vantaggiose con partner sauditi”.
Urso aveva illustrato ad Al-Kassabi anche l’iniziativa ‘AI Hub for Sustainable Development’, lanciata con UNDP durante la Presidenza italiana del G7 su impulso del Mimit e parte del Piano Mattei. Una piattaforma – inaugurata lo scorso 20 giugno a Roma – volta a rafforzare la cooperazione con i partner africani ed accelerare la crescita industriale sostenibile del Continente attraverso l’uso responsabile dell’IA.









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