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INPS: DAL PRIMO APRILE SI PUO’ PRESENTARE DOMANDA PER I 600 EURO. Per ottenerli presto dovrete inseguire Conte, o schiavi della burocrazia

L’INPS ha annunciato che, dal primo aprile (giorno quanto mai indovinato per questa iniziativa) saranno aperte le richieste online per partite IVA per ottenere il compenso di ben 600 euro per chi ha subito danni da parte della pandemia o a chiuso le proprie attività. A questi imprenditori si affianca una cifra simile destinata ai braccianti agricoli, ai lavoratori temporanei nel settore turistico.

Dopo forti proteste delle associazioni di categoria dei lavoratori autonomi il governo ha deciso di non definire “Una Tantum” l’intervento a favore dei lavoratori autonomi, ma di prevederlo mensile. Peccato che lo stanziamento attuale, 1,8 miliardi, possa bastare per un mese e neppure per tutti. Su 5,3 milioni di partite IVA individuali ci saranno fondi, matematicamente, solo per 3 milioni, e per pagare una singola volta. Il famoso

Inoltre, nonostante le riassicurazioni del governo, quanti giorni ci impiegherà l’INPS a pagare queste persone che sono già senza reddito da diverse settimane? Siamo ottimisti: 15 giorni? Che cosa succederà in questi 15 giorni? Cosa succederà alle domande quando le dotazioni del decreto saranno esaurite e quelle del nuovo decreto non saranno ancora arrivate. Che diamo a quelle centinaia di migliaia di partite IVA che, magari , saranno rimaste senza fondi?

Situazioni impreviste richiedono risposte innovative. Trattare  le partite IVA senza reddito o con reddito ridotto come persone che chiedono la pensione è, per lo meno, umiliante. Inoltre il decreto espone le partite IVA a successive contestazioni. Ricordiamo che siamo in Italia, il paese delle norme stupide , contestabili, soprattutto da parte del governo, ed  imprecise. Ad esempio si parla di partite IVA che abbiano subito una consistente riduzione del fatturato. Che significa ? Non è che domani queste partite IVA si troveranno a dover restituire i soldi?

Insomma come sempre una norma burocratica, inutilmente complessa, ed insufficiente per far fronte alle necessità. Seicento euro al mese sono una cifra risibile, 20 auro al giorno. Queta gente non ha mai fatto la spesa in un discount, non ha idea di quanto costi la vita. Inoltre si è presa la via lunga: perchè non autorizzare direttamente le banche e le Poste dietro presentazione di Codice Fiscale e Partita IVA? Perchè il cuore burocratico che fa marcire l’Italia non sarebbe stato soddisfatto. Perchè è impossibile per un Governativo attuale qualcosa che non sia complicato, possibilmente impossibile da utilizzare. Perchè chi è al governo non capisce e , fondamentalmente, odia i lavoratori autonomi. Quando la gente arriverà a Pasqua senza soldi  spiegherà a Conte ed a Gualtieri come gira il mondo nell’unico modo che possono capire: inseguendoli con i forconi.


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