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Indonesia: addio al sogno F-15EX, Jakarta punta sul “made in Italy” con l’M-346 di Leonardo
‘Indonesia cancella il mega-ordine per gli F-15EX di Boeing e vira sull’Italia: firmata la lettera d’intenti per i caccia leggeri M-346F Block 20 di Leonardo. Una mossa a sorpresa che premia la tecnologia italiana per sostituire la flotta Hawk.

Nel complesso scacchiere della difesa del Sud-est asiatico, l’Indonesia ha appena compiuto una mossa pragmatica che, a sorpresa, premia il nostro sistema industriale. Durante il Singapore Airshow 2026, appena concluso, è arrivata la conferma che in molti sospettavano: il mastodontico e costoso piano per l’acquisto di 24 F-15EX Eagle II americani è stato definitivamente archiviato.
Al suo posto, Jakarta ha deciso di stringere la mano a Leonardo, firmando una Lettera d’Intenti (LoI) per l’integrazione del caccia leggero M-346F Block 20. Non sarebbe solo un cambio di fornitore, ma un segnale politico ed economico chiaro. Mentre l’aquila di Boeing rientra nel nido, il “Master” italiano si prepara a solcare i cieli indonesiani per sostituire i vetusti Hawk britannici. Un colpo da maestri per l’industria italiana, che si inserisce in una strategia di difesa indonesiana sempre più variegata e attenta al bilancio.
🔴#LDO_PR At the @SGAirshow, #Leonardo announced the signing of a Letter of Intent (#LOI) with PT ESystem Solutions Indonesia and the Ministry of Defence (MoD) of the Republic of #Indonesia (@Kemhan_RI) aimed at cooperating for the supply and support of the Leonardo #M346F… pic.twitter.com/U4QgY77HNn
— Leonardo Aeronautics (@LDO_Aeronautics) February 4, 2026
Il tramonto dell’Eagle II in Indonesia
Solo tre anni fa, nell’agosto 2023, il Memorandum d’Intesa tra Boeing e il governo indonesiano sembrava aver tracciato la rotta per una flotta di 24 caccia pesanti F-15EX. Si parlava persino di una versione dedicata, la F-15IND, che avrebbe dovuto montare radar AESA AN/APG-82(v)1 e sistemi di guerra elettronica EPAWSS, pur rimuovendo alcune tecnologie sensibili “US-only”.
Tuttavia, il passaggio dalle strette di mano ai contratti vincolanti non è mai avvenuto. Bernd Peters, vice presidente di Boeing Defense, è stato lapidario il 3 febbraio scorso: “Non è più una campagna attiva per noi”.
Le ragioni dietro questo dietrofront sono probabilmente da ricercarsi nei costi operativi proibitivi e nella complessità logistica di un velivolo così pesante. In un’ottica keynesiana di allocazione delle risorse, l’Indonesia sta già investendo miliardi nei Rafale francesi e nel programma coreano KF-21. Evidentemente, Jakarta ha compreso che il moltiplicatore economico di una flotta mista eccessivamente costosa rischiava di diventare un buco nero per il bilancio statale.
M-346F: La scelta razionale di Jakarta
Se l’addio all’F-15 fa rumore, l’ingresso dell’M-346F Block 20 fa notizia per le ragioni giuste. Il Ministero della Difesa indonesiano (MoD), in collaborazione con il partner locale PT ESystem Solutions, ha scelto il gioiello di Leonardo per sostituire gli Hawk Mk. 109 e 209, ormai obsoleti.
Perché questa scelta è sensata? Perché l’M-346F non è “solo” un addestratore, ma una piattaforma multiruolo capace di svolgere compiti di polizia aerea e attacco leggero con costi di gestione (CPFH – Cost Per Flight Hour) infinitamente inferiori rispetto a un caccia di prima linea.
Pur essendo entrambe bimotori, un caccia USA costa 32000 dollari per ora di volo, contro 8000 per il caccia leggero italiano. Per voli di pattuglia, la differenza è enorme, considernado che ci sono trattative su Rafale e F 21 per il caccia di prima linea. quando si tratta di pattuglaire uno spazio aereo enorme come qello indonesiano, le differenze di costo si fanno sentire.
IL M 346 F Block 20 rappresenta l’ultimo grido tecnologico della serie, svelato a Farnborough nel 2024:
- Cockpit Digitale: Due ampi display (LAD – Large Area Displays) che sostituiscono i vecchi monitor multifunzione, uniti a un Head-Up Display a basso profilo.
- Radar AESA: Un sensore a scansione elettronica che conferisce capacità di tiro e monitoraggio tipiche dei caccia di classe superiore (Fire Control Radar).
- Sette punti d’attacco: Due nuove rotaie alle estremità alari permettono di trasportare missili aria-aria, portando il totale dei carichi bellici oltre i 2.000 kg.
Ecco un rapido confronto tecnico tra ciò che esce e ciò che entra:
| Caratteristica | BAE Hawk 109-209 | Leonardo M-346F Block 20 |
| Ruolo principale | Addestramento / Attacco leggero | Multiruolo / Polizia Aerea / COIN |
| Radar | Assente o limitato | AESA Fire Control |
| Avionica | Analogica / Digitale base | Full Digital con HMD (Casco a realtà aumentata) |
| Punti d’attacco | 5 | 7 (incluse wingtip rails) |
L’accordo non prevede solo la vendita “off-the-shelf”, ma una partnership industriale che include la manutenzione locale e lo sviluppo del capitale umano. Un aspetto fondamentale per una nazione che, pur comprando all’estero, cerca di internalizzare il know-how tecnologico.
Un inventario da esposizione, ma futuro
L’Indonesia sta cercando di fare ordine in quello che potremmo definire un “cocktail di jet”. Attualmente la TNI-AU (l’aeronautica indonesiana) gestisce un mix eterogeneo che farebbe venire il mal di testa a qualsiasi logista occidentale: F-16 americani, Su-30 e Su-27 russi, oltre ai già citati Hawk e ai T-50 sudcoreani.
La strategia futura si poggia ora su tre pilastri, con l’Italia che si ritaglia uno spazio cruciale:
- I Rafale francesi: 42 velivoli ordinati per 8 miliardi di dollari. I primi tre sono atterrati sul suolo indonesiano proprio nel gennaio 2026.
- Il KF-21 Boramae: Nonostante i ritardi nei pagamenti e qualche frizione con Seoul, Jakarta resta nel programma per l’acquisizione di circa 16 velivoli, temendo di perdere il passo rispetto alle Filippine.
- Il Kaan turco: Un accordo annunciato nel 2025 per 48 caccia di nuova generazione dalla TAI, per un valore stimato di 10 miliardi di dollari, ma il cui sviluppo è di la da venire.
La cancellazione dell’acquisto dei Mirage 2000-5 usati dal Qatar, avvenuta nel 2024, aveva già suggerito che l’Indonesia volesse puntare su macchine nuove e con una prospettiva di vita utile (LCC – Life Cycle Cost) più lunga, piuttosto che su soluzioni “tampone”.
L’Italia ringrazia, Boeing riflette
L’abbandono dell’F-15EX da parte di Jakarta non è una bocciatura del mezzo in sé, che resta una formidabile macchina da guerra, ma una scelta di sostenibilità. L’acquisto dell’M-346F di Leonardo dimostra che, nel mercato della difesa odierno, vince chi offre flessibilità operativa e bassi costi di esercizio, non solo potenza bruta. Ora saràò interessante capire quante macchine saranno effettivamente ordinate.
Per l’Italia questo contratto è una boccata d’ossigeno per la filiera dell’aerospazio e conferma l’M-346 come lo standard globale per le nazioni che necessitano di un ponte efficace tra l’addestramento avanzato e il combattimento reale. Jakarta ha scelto di non volare troppo vicino al sole con l’Eagle, preferendo la concretezza di un “Maestro” italiano che sa anche graffiare.









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