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IN ESCLUSIVA uno SPECIALE per i lettori di SCENARI ECONOMICI: la RIFORMA COSTITUZIONALE e i suoi principali ASPETTI DI CRITICITA’. La spiegazione in pillole (e gratis) dell’avvocato Giuseppe PALMA, autore del libro “FIGLI DESTITUENTI”

 

IN ESCLUSIVA uno SPECIALE per i lettori di SCENARI ECONOMICI: la RIFORMA COSTITUZIONALE e i suoi principali ASPETTI DI CRITICITA’. La spiegazione in pillole (e gratis) dell’avvocato Giuseppe PALMA, autore del libro “FIGLI DESTITUENTI

 

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Costituzione-Italiana

FIGLI DESTITUENTI di Giuseppe Palma

 

In esclusiva per Voi (in pillole e gratis), dopo aver scritto e pubblicato il libro “FIGLI DESTITUENTI…”, presento uno SPECIALE su cosa prevede la RIFORMA COSTITUZIONALE e quali sono i suoi GRAVI ASPETTI DI CRITICITA’:

 

La RIFORMA COSTITUZIONALE (in pillole)

di Giuseppe PALMA

  • SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO E INTRODUZIONE DEL BICAMERALISMO DIFFERENZIATO: FUNZIONE LEGISLATIVA ASSEGNATA ALLA SOLA CAMERA DEI DEPUTATI, FATTA ECCEZIONE PER ALCUNI CASI IN CUI RESTA IL BICAMERALISMO PERFETTO (esempio REVISIONE COSTITUZIONALE). La CAMERA dei deputati è la sola a votare/revocare la FIDUCIA al Governo;
  • Il SENATO NON AVRA’ PIU’ FUNZIONE LEGISLATIVA E NON VOTERA’ PIU’ LA FIDUCIA AL GOVERNO! RAPPRESENTERA’ LE ISTITUZIONI TERRITORIALI E SVOLGERA’ FUNZIONI DI RACCORDO TRA STATO E REGIONI E TRA STATO, REGIONI E UE. Il nuovo SENATO SARA’ A COMPOSIZIONE VARIABILE: 74 consiglieri regionali e 21 sindaci (eletti con sistema di secondo livello, ossia dai Consigli regionali secondo determinate modalità stabilite da una legge ad hoc) e 5 di nomina del Presidente della Repubblica. I senatori NON PERCEPIRANNO INDENNITA’ AGGIUNTIVA ma godranno delle stesse IMMUNITA’ dei deputati. La Camera eleggerà 3 giudici della Corte Costituzionale, mentre il Senato 2;
  • MECCANISMO FUNZIONE LEGISLATIVA (in generale): prima della promulgazione di una legge approvata dalla Camera dei deputati, il SENATO – entro 10 gg. – potrà presentare richiesta di esaminarla. La Camera, entro 30 gg., potrà NON adeguarsi alle osservazioni del Senato. Segue promulga del Presidente della Repubblica;
  • ELEZIONE del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: da Camera e Senato in seduta comune (senza delegati regionali). Maggioranze richieste: 2/3 dei componenti nelle prime tre votazioni; 3/5 dei componenti dalla quarta alla sesta votazione; 3/5 dei votanti dalla settima votazione in avanti;
  • SOPPRESSIONE DEL CNEL e SOPPRESSIONE di ogni riferimento costituzionale alle PROVINCIE;
  • AUTORIZZAZIONE ALLA RATIFICA DEI TRATTATI INTERNAZIONALI di competenza della sola Camera dei deputati, mentre i TRATTATI che riguardano l’appartenenza dell’Italia all’UE restano di competenza di entrambe le Camere;
  • INTRODUZIONE DELL’ISTITUTO DEL “VOTO A DATA CERTA”;
  • INTRODUZIONE del cosiddetto REGIONALISMO DIFFERENZIATO (e introduzione della “clausola di supremazia”) – riforma del Titolo V della Parte II;
  • RICORSO PREVENTIVO DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE sulle LEGGI ELETTORALI;
  • MODIFICA ALLA DISCIPLINA DEI REFERENDUM.

§§§

I PRINCIPALI ASPETTI DI CRITICITA’ DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE

(in pillole)

di Giuseppe PALMA

  • REVISIONE COSTITUZIONALE AVVENUTA PER MANO DI UN PARLAMENTO (XVIIesima Legislatura) ELETTO CON LEGGE ELETTORALE DICHIARATA INCOSTITUZIONALE – Sentenza Corte Costituzionale n. 1/2014 (tutti i deputati e i senatori sono stati NOMINATI dalle segreterie di partito e non scelti direttamente dal popolo; la riforma è stata approvata grazie ad un numero di voti necessari e sufficienti provenienti da parlamentari eletti per effetto di un PREMIO DI MAGGIORANZA che la Consulta ha espressamente DICHIARATO INCOSTITUZIONALE);
  • La riforma TRADISCE LE INTENZIONI DEI PADRI COSTITUENTI secondo quanto previsto dall’art. 138 della Costituzione! I Padri Costituenti prevedevano la MAGGIORANZA ASSOLUTA IN SECONDA VOTAZIONE in una cornice ELETTORALE con SISTEMA PROPORZIONALE PURO (tanti seggi quanti sono i voti ottenuti in percentuale)! La riforma è stata approvata, soprattutto in seconda deliberazione, grazie ad un numero di voti provenienti da parlamentari eletti con legge elettorale maggioritaria (porcellum) che prevedeva NON il proporzionale puro bensì l’assegnazione di un PREMIO DI MAGGIORANZA alla lista o coalizione che otteneva più voti (meccanismo, tra l’altro, DICHIARATO INCOSTITUZIONALE);
  • RAPPORTO RIFORMA COSTITUZIONALE-ITALICUM! La nuova legge elettorale prevede l’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA LISTA ( e NON alla coalizione) che ottiene almeno il 40% dei voti, salvo prevedere un secondo turno di ballottaggio tra le prime due liste più votate senza che nessuna abbia ottenuto al primo turno la predetta affermazione (assegnazione di ben 340 seggi alla LISTA vincente). In un quadro istituzionale di “MONOCAMERALISMO IMPERFETTO” si rischia la DITTATURA DELLA MAGGIORANZA MONO-LISTA (e forse anche MONO-COLORE);
  • RISCHIO DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA per mano della sola LISTA assegnataria del PREMIO DI MAGGIORANZA: dalla settima votazione in avanti, qualora anche una sola PARTE DELLE OPPOSIZIONI NON PARTECIPASSE AL VOTO, il Capo dello Stato potrà essere espressione della sola MONO-LISTA premiale (lista dello stesso colore politico della maggioranza camerale e senatoriale), e ciò inciderebbe pesantemente sui democratici equilibri istituzionali (ASSENZA DI PESI E CONTRAPPESI). Esempio pratico: il plenum è dato da 630 deputati + 100 senatori = 730 (in teoria). Se in una delle votazioni successiva alla sesta i votanti fossero 650 (una parte delle opposizioni decide per protesta di non votare), il Presidente della Repubblica risulterebbe eletto con appena 390 voti, cioè 3/5 dei votanti (340 deputati della lista vincente + 51 senatori del medesimo colore politico della lista premiale della Camera = 391)!
  • Il nuovo SENATO non sarà eletto direttamente dal popolo, eppure ad esso è stata attribuita – in un quadro di residuo bicameralismo perfetto – la funzione di REVISIONE COSTITUZIONALE;
  • Il nuovo ISTITUTO DEL VOTO A DATA CERTA, collocato nella cornice istituzionale rappresentata dal binomio riforma costituzionale-Italicum, incide negativamente sul ruolo del Parlamento ad esclusivo vantaggio del Governo. Tuttò ciò, in un quadro istituzionale rappresentato dal combinato disposto “MONOCAMERALISMO IMPERFETTO”-Italicum, è molto pericoloso per i democratici equilibri istituzionali;
  • Aspetto di criticità per grave “OMISSIONE CONSAPEVOLE”: una riforma così ampia avrebbe potuto provvedere ad eliminare lo scempio della costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio avvenuta nel 2012 (art. 81 Cost. novellato da Legge costituzionale n. 1/2012), ma così non è stato!
  • La “democrazia decidente” sbandierata da Renzi-Boschi-Verdini-Alfano è strettamente funzionale alle esigenze dell’Unione Europea, la quale ha bisogno di Istituzioni nazionali che decidano in fretta (soprattutto su temi che ledono i “principi supremi” sui quali si fonda la Costituzione) a prescindere dai democratici equilibri istituzionali.

***

Coloro che volessero approfondire l’argomento – che merita in ogni caso di essere studiato nei dettagli – potranno leggere il mio libro (disponibile sia in e-book che in versione cartacea):

Giuseppe PALMA

FIGLI DESTITUENTI. I gravi aspetti di criticità della RIFORMA COSTITUZIONALE

FIGLI DESTITUENTI di Giuseppe Palma

Editrice GDS, Vaprio d’Adda (MI), 21 gennaio 2016 (e-book)

Genere: saggio giuridico (diritto costituzionale)

L’e-book è acquistabile in tutte le librerie on-line (tra le quali Amazon, Feltrinelli, Mondadori, Hoepli, Libreria Universitaria e tantissime altre…) al costo di € 2,49.

e tantissime altre…

Il libro è disponibile anche nell’edizione cartacea

(alcune librerie on-line presso le quali è possibile effettuare l’ordine di copia cartacea):

 

Ciò premesso, posto due VIDEO coi quali spiego – in breve, senza tecnicismi e con una terminologia semplicissima – la riforma costituzionale:

PRIMO VIDEO:

SECONDO VIDEO( dal minuto 3:08 al minuto 4:35):

Giuseppe PALMA 

Scenarieconomici.it 

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