EconomiaEnergia
Il ritorno dei giganti: Vitol e Trafigura riaprono i rubinetti del petrolio venezuelano (con la benedizione USA)
Vitol e Trafigura ottengono il via libera USA per il greggio venezuelano dopo l’addio di Maduro. Le sfide della logistica e la fine degli sconti maxi per la Cina: ecco come cambia il mercato petrolifero globale.

Le grandi case di trading internazionale sono tornate in affari con Caracas. Dopo anni di embargo e sanzioni durante la prima amministrazione Trump, i colossi Vitol e Trafigura hanno ricevuto il via libera ufficiale dalla Casa Bianca per commercializzare il greggio venezuelano.
Lo scenario è cambiato drasticamente: con l’uscita di scena di Nicolas Maduro e la supervisione diretta degli Stati Uniti sulle vendite di petrolio del Paese sudamericano, Washington ha deciso di affidarsi a chi sa muovere barili velocemente. Non si tratta più di politica, ma di logistica e finanza pura.
Profitti immediati, ma non senza ostacoli
Sulla carta, l’operazione appare come una miniera d’oro per i trader, pronti a raccogliere i frutti delle vendite “sponsorizzate” dagli USA molto prima che le grandi compagnie petrolifere (le Major) decidano di investire un solo dollaro nelle infrastrutture venezuelane decrepite. Tuttavia, il diavolo si nasconde nei dettagli tecnici.
Il commercio, per quanto promettente, deve affrontare venti contrari nel breve termine:
- La struttura del mercato: I trader devono finanziare lo stoccaggio del greggio in attesa dei compratori. Attualmente, però, il mercato è in backwardation (i prezzi spot sono più alti di quelli futuri), una condizione che penalizza chi immagazzina petrolio sperando di rivenderlo poi, perché rischia di perderci.
- L’impennata dei noli: Il passaggio dai trasporti “ombra” illeciti a quelli legittimi ha fatto schizzare le tariffe dei trasporti. Le navi della “flotta fantasma” vengono sostituite da petroliere ufficiali, più costose e conformi alle normative, mentre la Marina USA pattuglia i Caraibi per bloccare i vecchi canali di contrabbando.
Il vantaggio della prima mossa
Nonostante i costi di stoccaggio e logistica, il vantaggio di essere i “primi arrivati” è innegabile. Mentre le compagnie petrolifere internazionali esitano a impegnare i famosi 100 miliardi di dollari di investimenti ventilati dal Presidente Trump, le case di trading stanno già piazzando la merce.
Ecco come sta cambiando il mercato per i clienti finali, in particolare Cina e India:
| Condizione | Prima del cambio di regime | Situazione Attuale (Vitol/Trafigura) |
| Logistica | Flotta ombra (Shadow Fleet) | Petroliere regolari e assicurate |
| Sconto sul Brent | Fino a 15 $ al barile | Circa 5 $ al barile |
| Intermediario | Reti illecite / Sottobanco | Trader autorizzati USA |
Vitol sta già offrendo il greggio Merey (la qualità pesante tipica del Venezuela) alle raffinerie cinesi con uno sconto drasticamente ridotto rispetto al passato. Come riferito da fonti del settore, lo sconto si è ridotto a soli 5 dollari rispetto al Brent, contro i 15 necessari in precedenza per convincere gli acquirenti a rischiare le sanzioni.
“Spostare petrolio al miglior prezzo”
La strategia è stata delineata chiaramente durante un incontro alla Casa Bianca il 9 gennaio. John Addison, senior trader di Vitol , ha riassunto la missione con pragmatico cinismo commerciale: “Siamo qui per garantire che possiate muovere tutto questo petrolio in tutto il mondo al miglior prezzo possibile, affinché l’influenza che avete sui venezuelani vi garantisca ciò che volete”.
Anche Richard Holtum, CEO di Trafigura, ha confermato l’operatività immediata: “La nostra prima nave caricherà la prossima settimana”.
In sintesi, mentre la politica festeggia e le Major prendono tempo, i trader fanno ciò che sanno fare meglio: arbitraggio ed efficienza. Hanno trasformato un flusso commerciale “canaglia” in un business legittimo, riducendo lo sconto per la Cina e riportando i flussi verso le raffinerie USA del Golfo. Resta da vedere se i margini reggeranno alla prova della backwardation, ma per ora, il petrolio di Caracas ha ricominciato a viaggiare alla luce del sole.







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