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Il paradosso del Petrolio: il Venezuela galleggia, ma sul bitume. Il mondo del petrolio comparato

Il Venezuela ha le riserve più grandi del mondo, ma di un petrolio “impossibile”. La nostra infografica spiega perché il greggio di Caracas vale meno di quello saudita e perché le raffinerie USA sono indispensabili.

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Mentre le cronache geopolitiche di questo inizio 2026 si concentrano sul cambio di regime a Caracas e sulle mosse dell’amministrazione Trump, è fondamentale fare un passo indietro e guardare alla nuda e cruda realtà tecnica. Spesso si sente ripetere il mantra: “Il Venezuela ha le più grandi riserve di petrolio al mondo”. È vero, con 303 miliardi di barili, Caracas guarda dall’alto in basso persino l’Arabia Saudita.

Tuttavia, c’è un dettaglio che l’infografica in apertura spiega meglio di mille trattati di economia: non tutto il petrolio è uguale. Il greggio non è un prodotto uniforme; la sua qualità varia enormemente e determina chi vince e chi perde nel mercato globale. I dati derivano da Saudi Aramco, ExxonMobil, l’U.S. Energy Information Administration (EIA), S&P Global, PEMEX e il Canada Energy Regulator. Ricordiamo che abbiamo un articolo che parla specificamente dei Benchmark Commerciali del petrolio.

Leggere l’Infografica: Dimmi che API hai e ti dirò quanto vali

Osservando l’immagine che abbiamo elaborato, notiamo subito come il mercato dell’energia sia diviso in caste ben precise, determinate da due fattori chiave: la densità (Gravità API) e il contenuto di zolfo (Dolce/Acido).

  1. La Densità (Gravità API): Come vedete dai tubi in alto a sinistra nell’infografica, l’API misura quanto il greggio è leggero rispetto all’acqua. Sopra i 10° galleggia, sotto affonda. Più alto è il numero, più il petrolio è pregiato e facile da raffinare in benzina e diesel.
  2. Lo Zolfo (Sweet vs Sour): A destra, il grafico mostra la distinzione tra greggio “dolce” (poco zolfo) e “aspro” o “acido” (molto zolfo). Il greggio acido è corrosivo, tossico e richiede processi costosi per rimuovere le impurità prima di diventare utilizzabile.

Dal “Champagne” Saudita al “Bitume” Venezuelano

Seguite le tubature nel grafico in basso per capire il dramma economico venezuelano.

  • L’Aristocrazia del Petrolio: A sinistra abbiamo l’Arab Super Light (Saudita) e il WTI/Brent (USA/Mare del Nord). Con un API tra i 40° e i 50° e un basso contenuto di zolfo, questi greggi sono l’equivalente dello champagne. Richiedono una lavorazione minima e rendono moltissimo.
  • La Classe Media: Al centro troviamo l’Urals russo, un greggio “Medio” e “Aspro” (Sour), che richiede già più lavoro.
  • Il “Fondo del Barile”: Spostiamoci tutto a destra. Qui giace il tesoro venezuelano. Il greggio Boscan o il Merey 16 sono classificati come “Extra Pesanti” e “Aspri”. Con una gravità API spesso vicina o inferiore ai 10°, questo non è quasi nemmeno liquido. È una melassa bituminosa, piena di zolfo.

Per rendere tutto in modo più semplice presentiamo qui una tabella riassuntiva:

abella Classificazione Greggi e Gravità API

Principale ProduttoreGrado (Nome Miscela)Gravità APITipo di GreggioSweet / Sour (Tenore di Zolfo)
🇸🇦 Arabia SauditaArab Super Light50°Extra LeggeroDolce (Sweet)
🇲🇾 MalesiaTapis45.8°Extra LeggeroDolce (Sweet)
🇺🇸 Stati UnitiEagle Ford45°Extra LeggeroDolce (Sweet)
🇩🇿 AlgeriaSaharan Blend43.2°Extra LeggeroDolce (Sweet)
🇺🇸 Stati UnitiWTI (West Texas Intermediate)40°LeggeroDolce (Sweet)
🇬🇧 Regno Unito, 🇳🇴 NorvegiaBrent Blend40°LeggeroDolce (Sweet)
🇳🇬 NigeriaBonny Light37°LeggeroDolce (Sweet)
🇴🇲 OmanOman Crude33.2°MedioAcido (Sour)
🇷🇺 RussiaUrals31.7°MedioAcido (Sour)
🇦🇪 EAU, 🇴🇲 OmanDubai (Fateh)31°MedioAcido (Sour)
🇺🇸 Stati UnitiMars Blend28.5°MedioAcido (Sour)
🇻🇪 VenezuelaMesa 3029.1°MedioAcido (Sour)
🇲🇽 MessicoMaya21°PesanteAcido (Sour)
🇨🇦 CanadaWestern Canadian Select21°PesanteAcido (Sour)
🇨🇴 ColombiaCastilla18.8°PesanteAcido (Sour)
🇻🇪 VenezuelaHamaca17°PesanteAcido (Sour)
🇻🇪 VenezuelaMerey 1615.9°PesanteAcido (Sour)
🇻🇪 VenezuelaBoscan10.1°Extra PesanteAcido (Sour)
🇨🇦 CanadaAthabasca BitumenExtra PesanteAcido (Sour)

Perché la Geografia conta (e perché gli USA sono necessari)

Il Venezuela ha le riserve, ma estrarre e raffinare quella “melassa” è un incubo logistico ed economico. Il greggio extra-pesante produce molti residui di scarto (come l’asfalto) e richiede raffinerie complesse dotate di unità “coker” per rompere le molecole pesanti.

Ed è qui che l’ironia della sorte (e dell’economia) si manifesta. Sapete chi possiede le raffinerie migliori al mondo configurate specificamente per trattare questo tipo di greggio “sporco” e pesante? Gli Stati Uniti, in particolare nella Gulf Coast. Le raffinerie americane, configurate decenni fa per processare greggi pesanti da Messico e Venezuela, sono il partner naturale di Caracas. Ecco perché, nonostante la retorica politica e le sanzioni, compagnie come Chevron hanno mantenuto una presenza strategica.

Riserve di Carta vs Barili Reali

Il Venezuela ci insegna una lezione keynesiana fondamentale: la domanda effettiva e la capacità tecnica contano più della dotazione teorica di risorse. La produzione venezuelana è crollata dai 3,5 milioni di barili al giorno degli anni ’70 a circa 1 milione oggi.

Avere 300 miliardi di barili sottoterra serve a poco se quel petrolio è bitume che richiede miliardi di investimenti e tecnologia avanzata (spesso americana) per essere trasformato in energia utile. Senza questi investimenti, il Venezuela rimarrà un gigante geologico, ma un nano economico.


Domande e risposte

Perché il petrolio venezuelano è considerato di bassa qualità? Il petrolio venezuelano, come il grado Merey 16 o Boscan, è prevalentemente “pesante” (bassa gravità API) e “acido” (alto contenuto di zolfo). A differenza dei greggi leggeri sauditi o americani, è molto viscoso, difficile da trasportare e richiede processi di raffinazione complessi e costosi per essere trasformato in carburanti nobili come benzina o diesel, producendo molti scarti come l’asfalto.

Che differenza c’è tra petrolio “Dolce” (Sweet) e “Aspro” (Sour)? La differenza risiede nel contenuto di zolfo. Il greggio “dolce” contiene meno dello 0,5% di zolfo, rendendolo più pulito e meno costoso da raffinare. Il greggio “aspro” ha percentuali di zolfo più alte; questo lo rende corrosivo per le infrastrutture, tossico (rischio di idrogeno solforato) e richiede costosi trattamenti di desolforazione per rispettare le normative ambientali sui carburanti.

Perché le raffinerie USA sono importanti per il Venezuela? Le raffinerie della US Gulf Coast sono tra le poche al mondo specificamente configurate con tecnologie avanzate (come i coker) per processare greggi pesanti e ad alto tenore di zolfo. Poiché il Venezuela produce proprio questo tipo di greggio difficile, e il Canada (altro produttore di greggio pesante) è più lontano dalla costa del Golfo via oleodotto rispetto alle rotte marittime caraibiche, esiste una complementarietà tecnica ed economica naturale tra i due paesi.

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