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Economia

Il nucleare per far volare le compagnie aeree: l’accordo Rolls-Royce ed Equilibrion sui carburanti sintetici

L’aviazione cerca alternative ai combustibili fossili: l’accordo tra Rolls-Royce ed Equilibrion dimostra che per produrre carburanti sintetici (SAF) su vasta scala, l’energia stabile e massiccia dei mini-reattori nucleari (SMR) è l’unica via tecnicamente percorribile.

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L’aviazione globale ha un problema non da poco: la transizione ecologica impone tagli drastici alle emissioni, ma far volare i jet di linea a batterie è una chimera ingegneristica. La soluzione invocata a gran voce si chiama SAF (Sustainable Aviation Fuel), ma produrre questo carburante sostenibile sintetico su vasta scala richiede un dispendio energetico colossale. Infatti si tratta di partire praticamente dalla CO2 per convertirla in carburante, e questa operazione, anche se chimicamente possibile, è energicamente costosa.  E qui entra in gioco la pragmatica e ineludibile fisica industriale.

Rolls-Royce SMR ed Equilibrion, sviluppatore britannico di progetti energetici, hanno firmato un accordo per esplorare come i piccoli reattori modulari (SMR) possano alimentare la produzione di questi combustibili avanzati. Un recente studio di fattibilità, condotto presso l’aeroporto di Bristol, ha infatti dimostrato che i mini-reattori sono in grado di fornire le ingenti e costanti forniture di calore ed elettricità richieste dai processi “Power-to-Liquids” (PtL).

Ecco come funziona il processo tecnico su cui puntano le due aziende:

  • Elettrolisi primaria: l’elettricità scinde l’acqua per generare idrogeno pulito.
  • Cattura diretta dell’aria (DAC): un sistema estrae l’anidride carbonica direttamente dall’atmosfera.
  • Sintesi di Fischer-Tropsch: idrogeno e CO2 vengono combinati in reattori chimici per creare idrocarburi liquidi pronti per i serbatoi degli aerei.

La realtà dei fatti è chiara: l’unico modo per poter ottenere dei combustibili sintetici, come il SAF, in modo conveniente è avere una sovrabbondanza enorme d’energia stabile, come necessitano i processi chimici, e questo, senza fonti fossili, è possibile con il nucleare. Non si può far dipendere un complesso impianto di sintesi dai capricci del vento o dall’intermittenza del sole. Quindi, a questo punto, subentra l’energia nucleare dei SMR Rolls Royce.

Reattore Rolls Royce SMR

Attualmente il SAF rappresenta meno dell’1% dell’offerta globale per l’aviazione, ma il Regno Unito impone che entro il 2040 il 22% del carburante avio debba essere sostenibile, con una quota del 3,9% derivante rigorosamente da percorsi PtL. Equilibrion, azienda di Hull supportata lo scorso anno dal governo britannico con un fondo da 1 milione di sterline (circa 1,34 milioni di dollari), stima che un singolo SMR Rolls-Royce da 470 MW possa produrre oltre 160 milioni di litri di SAF all’anno. L’energia nucleare, stabile e continua, dovrebbe permettere di produrre questo carburante in modo economicamente competitivo.

ParametroDati e Obiettivi
Capacità Reattore Rolls-Royce SMR470 MW
Produzione stimata SAF (per SMR)> 160 milioni di litri/anno
Quota SAF globale attuale< 1%
Obiettivo SAF Regno Unito (2040)22% (di cui 3,9% via PtL)

Mentre l’approvazione normativa definitiva del design di Rolls-Royce a Londra è attesa per dicembre, la costruzione della filiera sta già avanzando in Repubblica Ceca. Il progetto è stato inoltre selezionato lo scorso anno dall’esecutivo per realizzare i primi tre mini-reattori del Paese.

Bisogna dire che questa strada, per lo meno, viene a forniremassicci investimenti in infrastrutture strategiche che garantiscono la sicurezza energetica e, soprattutto, un mercato reale che, almeno nella mente di chi lo crea, dovrebbe controbilanciare quello reale. . Come ha sottolineato Alan Woods, direttore strategico di Rolls-Royce SMR, questa valutazione tecnico-economica dimostrerà come l’energia atomica possa risolvere fattivamente una delle sfide di decarbonizzazione più ambiziose dei nostri tempi.

L’autore Fabio Lugano è laureato con il massimo dei voti alla Bocconi , è un esperto di mercati, criptovalute e intelligenza artificiale. In passato è stato consulente al Parlamento Europeo e al Ministero per gli Affari Europei. Oggi aiuta le aziende a creare piani di sviluppo per l’innovazione tecnologica e per l’energia.

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