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Il lockdown tedesco parte con tanto nervosismo

Francia e Germania vanno in Lockdown, anche se in modo diverso: la Francia torna in una situazione simile a quella dello scorso marzo, con una chiusura molto restrittiva mentre la Germania si limita a chiudere bar e ristoranti in modo completo, senza le limitazioni di orario. Però in Germania le opposizioni anche istituzionali alla chiusura sono state molto più forti, sia dal mondo economico, sia politico.

l presidente dell’Istituto per la ricerca economica (Ifo) Clemens Fuest si è posto decisamente contro un rinnovato blocco a livello nazionale. “Le misure di blocco regionale, adattate nella loro estensione alla situazione dell’infezione locale, sono la soluzione migliore“,  come riportato dal Welt.

Abbiamo anche imparato dall’esperienza con il primo blocco a livello nazionale”, continua l’economista. La protezione della salute ha la priorità, ma le misure devono essere proporzionate. Secondo Fuest, il numero crescente di infezioni sta mettendo a dura prova l’economia, anche in assenza di un blocco nazionale. “La pandemia dovrebbe essere il problema , non la risposta dello Stato al virus“, afferma Fuest.

Il virologo Christian Drosten, invece, si è pronunciato a favore di un blocco temporaneo. “Se il carico diventa troppo grande, bisogna fare una pausa”, ha detto lo scienziato della Charité nella puntata del “Coronavirus Update” pubblicata martedì da NDR-Info. “Questo virus non può essere negoziato. Questo virus impone semplicemente un blocco con un certo numero di casi “.

Nello stesso tempo il vicepresidente del Bundestag porta avanti un’opposizione fortemente politica alla chiusura. Wolfgang Kubicki (FDP, cioè un liberale non in maggioranza) ha aspramente criticato le misure della corona adottate dai governi federale e statale. “Penso che le attuali risoluzioni siano in parte illegali. Quando il gruppo dei capi di governo concorda misure che sono già state più volte ribaltate dai tribunali, come il divieto di alloggio, allora si sta ignorando consapevolmente la separazione dei poteri. Chiedo a tutti gli interessati di intraprendere un’azione legale contro queste misure “, ha detto Kubicki, invitando ad una sorta di “Rivolta legale” contro il governo.

Il blocco dei viaggi turistici e delle riunioni, anche familiari, oltre le dieci persone viene vista come un’intrusione nei diritti personale. Quindi queste misure non sono accettate neppure nella ordinata e solitamente ligia Germania, per lo meno non sono accettate senza discussioni. Fra l’altro siamo solo all’inizio della brutta stagione: cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Stranamente nessuno si pone il dubbio di che fare nel caso di fallimento di queste politiche.


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