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IL GRAFICO CHE METTE IN DIFFICOLTA’ LE BANCHE CENTRALI. I tassi troppo bassi non rilanciano l’economia

La base della politica dei tassi zero o dei tassi negativi è che questa politica venga a stimolare i consumi: si spende di più perchè il credito costa, o meglio costerebbe, meno, mentre non vi è nessun incentivo a risparmiare perchè questo non viene premiato. A questa operazione sui tassi si accompagna l’intervento sul mercato con l’acquisto dei titoli di stato o azionari, attività che mantiene bassi i rendimenti, alti i corsi ed immette liquidità nel sistema. La Bank of Japan, a furia di comprare ETF su azioni giapponesi, ne possiede l’80%….
Il problema è che una ricerca di Bank of America ha messo in relazione i tassi di interesse pagati sui titoli di stato USA; legati quindi alla politica monetaria seguita dalla Banca centrale (sulle ascisse) e le spese delle famiglie (sulle ordinate). In teoria dovremmo avere la spesa massima a fronte di tassi minimi dei titoli di stato, che influenzano i tassi pagati sui finanziamenti nell’economia reale: infatti il tasso dei titoli di stato è il rendimento base, senza rischio, nel calcolo del rendimento degli altri titoli.
I risultati sono questi:
Al contrario di quanto si potrebbe pensare la massima spesa per le famiglie non avviene a tassi prossimi allo zero dei titoli di stato, ma con un rendimento attorno al 4%. Perchè questo avviene?
- i tassi eccessivamente bassi obbligano nei sistemi a previdenza privata a risparmiare di più per avere una pensione decente;
- nei sistemi a pensione pubblica comunque il rendimento del risparmio privato è molto basso e non incentiva il consumo;
- i tassi bassi non si ripercuotono sui tassi al consumo.
Vi faccio un esempio pratico ed europeo: i tassi di interesse sui titoli di stato europei variano fra lo -0,7 % tedesco ed il 1,6% italiano. I tassi applicati dalla BCE sono -0,5% sui depositi, e 0 % sui finanziamenti, eppure i tassi applicati, ad esempio, da FCA e VW per l’acquisto delle auto sono:
Fiat Panda TAEG 9,59%;
VW UP. 8,07%.
Appare evidente che i tassi zero non si ripercuotono al consumo.
Quindi l’azione delle Banche Centrali non riesce a dare nessuno stimolo all’economia anche abbassando i tassi di interesse a zero. Sarebbe necessario trovare degli strumenti per far giungere il denaro a chi consuma in modo diretto, ma senza ridurre eccessivamente gli interessi sulle attività finanziarie. Se fosse il tempo dell’helicopter money?
