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Il gas del Qatar “trasloca” in Texas: al via il Golden Pass LNG nel pieno della crisi di Hormuz
Il Qatar avvia la produzione di GNL in Texas con il progetto Golden Pass, una mossa vitale per mitigare le perdite dopo gli attacchi a Ras Laffan che hanno paralizzato le esportazioni del Golfo.

Il Qatar, non potendo esportare direttamente il proprio gas liquefatto, inizia a produrlo altrove, in un momento economicamente molto propizio. Golden Pass LNG, una joint venture tra QatarEnergy ed ExxonMobil, ha avviato la produzione iniziale di gas naturale liquefatto (GNL) nel suo primo treno di liquefazione, segnando la transizione dell’impianto da terminale di ricezione a importante hub di esportazione, mentre il conflitto con l’Iran fa emergere una crisi energetica globale.
Situato a Sabine Pass, in Texas, il progetto a tre treni avrà una capacità nominale di circa 18 milioni di tonnellate metriche all’anno (mtpa) quando sarà pienamente operativo. Il gigantesco progetto fa parte della più ampia strategia di QatarEnergy di investire 20 miliardi di dollari nel settore energetico statunitense. Rappresenta inoltre una componente fondamentale dell’espansione del portafoglio globale di GNL dell’azienda, insieme al progetto di espansione del North Field in Qatar.
Golden Pass LNG ha subito ritardi nella costruzione e superamenti dei costi, con un costo finale di oltre 10 miliardi di dollari, circa 2 miliardi in più rispetto al budget. Il progetto ha subito una grave battuta d’arresto nel 2024 dopo che l’appaltatore principale ha presentato istanza di fallimento, causando migliaia di licenziamenti prima che i nuovi appaltatori potessero riprendere i lavori. Gli altri due treni dovrebbero entrare in funzione alla fine del 2026 e nel 2027.
L’impianto inizia la produzione in un momento in cui il settore energetico del Qatar sta affrontando una grave crisi dopo che gli attacchi dell’Iran alla città industriale di Ras Laffan in Qatar nel marzo 2026 hanno danneggiato le infrastrutture chiave. Gli attacchi hanno colpito la capacità del principale hub di esportazione di GNL del Qatar, con riparazioni ai treni di GNL colpiti che dovrebbero richiedere dai tre ai cinque anni. Il Qatar potrebbe subire fino a 20 miliardi di dollari di perdita di ricavi all’anno, mentre i suoi clienti asiatici ed europei sono destinati a risentire della carenza di forniture. La chiusura quasi totale del gas qatariota sta causando un vero e proprio subbuglio sui mercati.
Oltre al progetto Golden Pass LNG, negli Stati Uniti sono in costruzione diversi importanti terminali di esportazione di GNL, tra cui l’impianto Plaquemines LNG di Venture Global in Louisiana, la fase 3 del Corpus Christi LNG di Cheniere Energy in Texas, il progetto Rio Grande LNG di NextDecade Corpe diversi altri progetti che però, si spera, saranno operativi quando la crisi dello stretto di Hormuz sarà conclusa.








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