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Il “Doomsday Plane” E-4B avvistato a Los Angeles: non accadeva da 51 anni

Un avvistamento raro al LAX: il Boeing E-4B, la fortezza volante anti-atomica progettata per guidare gli USA quando tutto il resto si ferma. Perché si fa vedere per la prima volta in 51 anni?

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Immaginate di trovarvi al LAX, l’aeroporto internazionale di Los Angeles, circondati dal caos dei voli commerciali e dai turisti in attesa di imbarcarsi. Tra le livree colorate delle compagnie low cost e i giganti di linea, spunta una sagoma inconfondibile, austera, quasi anacronistica: un Boeing 747. Non è però un aereo qualunque. È un E-4B, meglio noto ufficiosamente come “Doomsday Plane“, l’aereo del giorno del giudizio.

La sua presenza in uno scalo civile è un evento raro, non accadeva  da oltre 50 anni, che cattura l’attenzione non solo per la maestosità del velivolo, ma per ciò che rappresenta in termini di dottrina strategica e capacità industriale americana. Non è solo un mezzo di trasporto, ma il perno della continuità di governo degli Stati Uniti in caso di catastrofe nucleare.

Un ufficio volante a prova di apocalisse

Il Boeing E-4B è una versione altamente militarizzata della cellula del 747-200. Sebbene esternamente possa ricordare un vecchio aereo di linea, la sua missione è radicalmente diversa. L’aereo funge da National Airborne Operations Center (NAOC), una componente critica del sistema di comando militare nazionale a disposizione del Presidente, del Segretario della Difesa e dei Capi di Stato Maggiore Riuniti.

La flotta è estremamente ridotta: esistono solo quattro esemplari al mondo, tutti assegnati al 595th Command and Control Group presso la base aerea di Offutt, in Nebraska. La loro evoluzione è iniziata negli anni ’70, con l’attuale configurazione “B” standardizzata nel 1985.

Ecco cosa rende questo velivolo un unicum tecnologico rispetto a un normale jet passeggeri:

CaratteristicaBoeing E-4B (NAOC)
RuoloCentro di comando mobile e sopravvivenza nucleare
EquipaggioFino a 112 persone (il più numeroso dell’USAF)
ProtezioniSchermatura contro impulsi elettromagnetici (EMP) e nucleari
Propulsione4 motori GE CF6-50E2 (52.500 libbre di spinta ciascuno)
Autonomia12 ore (illimitata con rifornimento in volo)

Boeing E-4B durante un rifornimento in volo (U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Codie Trimble)

Tecnologia e capacità operativa

L’interno dell’E-4B è una vera e propria cittadella divisa in sei aree funzionali: sale comando, sale conferenze, aree briefing e zone riposo. L’equipaggio non è composto da semplici assistenti di volo, ma da team operativi interforze, specialisti delle comunicazioni e addetti alla sicurezza.

La vera forza del velivolo risiede nella sua resilienza. L’aereo è progettato per resistere agli effetti termici e alle radiazioni di un’esplosione nucleare, oltre che agli impulsi elettromagnetici che friggerebbero l’elettronica di un aereo moderno convenzionale. Inoltre, grazie al rifornimento in volo, la sua permanenza in aria è limitata tecnicamente solo dal consumo dei lubrificanti dei motori e, naturalmente, dalla resistenza fisica dell’equipaggio.

Perché si trova al LAX?

Vedere un mezzo del genere parcheggiato al LAX è surreale. La sua presenza non è mai casuale e risponde a precise logiche operative:

  • Supporto al Segretario della Difesa: Oltre alla missione “apocalittica”, l’E-4B funge da mezzo di trasporto sicuro per il Segretario della Difesa durante i viaggi internazionali, garantendo quella che viene definita “Title 10 connectivity”, ovvero il comando e controllo costante sulle forze armate.
  • Rarità Statistica: Con solo quattro unità esistenti, le probabilità di incrociarne uno sono infinitesimali rispetto alle migliaia di aerei civili.
  • Stato di Allerta: Almeno un E-4B è sempre in allerta operativa, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con motori caldi e team pronti a partire in una delle basi globali selezionate.

Un simbolo di potenza e resilienza

L’E-4B non ha il fascino patinato dell’Air Force One. Se quest’ultimo è la “berlina di lusso” della presidenza, l’E-4B è una portaerei con le ali. È un bunker volante progettato per gestire il destino di una nazione quando i centri di comando a terra non esistono più.

La sua tecnologia di comunicazione è talmente avanzata da permettere collegamenti satellitari globali e il supporto alla FEMA in caso di disastri naturali come uragani o terremoti. In un mondo sempre più incerto, l’E-4B rimane un promemoria tangibile: dietro la routine dei voli vacanzieri, la macchina della sicurezza globale continua a girare, silenziosa e imponente.


Domande e risposte

Perché viene chiamato “Aereo del Giorno del Giudizio”?

Il soprannome deriva dalla sua funzione primaria: servire come centro di comando volante in caso di guerra nucleare o distruzione totale delle infrastrutture di terra. È progettato per resistere agli impulsi elettromagnetici (EMP) causati dalle esplosioni atomiche e permette alla leadership americana di ordinare attacchi o coordinare le forze armate anche nello scenario peggiore possibile, garantendo la continuità del governo.

Chi viaggia solitamente su questo aereo?

A differenza dell’Air Force One, che trasporta il Presidente, l’E-4B è spesso utilizzato dal Segretario della Difesa e dai Capi di Stato Maggiore Riuniti per missioni all’estero che richiedono comunicazioni sicure e ininterrotte. Tuttavia, in caso di emergenza nazionale, è destinato a ospitare il Presidente degli Stati Uniti o i suoi successori designati per dirigere le operazioni belliche da un luogo sicuro nei cieli.

Quanto tempo può rimanere in volo senza atterrare?

L’aereo ha un’autonomia di carburante standard di circa 12 ore. Tuttavia, è dotato di capacità di rifornimento in volo che gli permettono di rimanere in aria per periodi molto più lunghi, estendendosi a diversi giorni. Il vero limite operativo non è il carburante, ma l’esaurimento delle scorte di olio motore e la resistenza fisica dell’equipaggio e delle provviste alimentari a bordo.

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