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IL DESTINO DELL’ITALIA: 1° PUNTATA ( di Marco Santero)

 

 

Con estremo piacere voglio rilanciare una serie di splendidi articoli postati sul Blog Orizzonte 48 dal Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e ex sottosegretario del Ministero Dei Rapporti con l’Unione Europea Luciano Barra Caracciolo, una Grande Risorsa Per l’Italia per i suoi profondi studi sulla Incompatibilità TOTALE fra la COSTITUZIONE ITALIANA e i Trattati Europei, ampiamente illustrati nei 2 libri:

Euro e (o’=?) Democrazia Costituzionale, la convivenza impossibile fra Costituzione e Trattati Europei

E

La Costituzione Nella Palude

Che sono, a mio parere, due capisaldi per capire come siamo stati FREGATI e di come la nostra Costituzione, che non ammette Fonti SUPERIORI salvo l’ONU per perseguire la pace nel mondo , sia stata depotenziata piano piano e soprattutto seguendo un preciso PROGETTO FRAUDOLENTO CHE NASCE DA UN LIBRO PRECISO:

The Economic Conditions of Interstate Federalism” DEL 1939!!

A pag. 121-122 viene spiegato dal grande avversario di Keynes come fare per depotenziare gli Stati Sovrani Europei per poter Far Trionfare una Rivincita di un Neoliberismo Sfrenato.

La sostanza era creare un Unione Europea in cui i singoli stati, con i loro Parlamenti eletti da un popolo teoricamente sovrano, perdevano la loro autonomia a favore di Organismi tecnici sovranazionali controllati dalle élites economico-finanziarie!

Esattamente quello che è accaduto con la trasformazione della Comunità Economica Europea in UNIONE EUROPEA “FORTEMENTE COMPETITIVA”.

Fa veramente impressione leggere F. von Hayek, l’araldo della rivincita delle élites spiegare “candidamente” come fregare gli interessi dei cittadini degli stati europei per “GLEBALIZZARLI” impoverendoli, precarizzandoli e distruggendo progressivamente tutti i diritti acquisiti in secoli di lotte per il miglioramento delle condizioni di vita.

Non è stato un errore, un “incidente di percorso”, ma un piano preciso delle élites per trasformare il Capitalismo Sociale del Occidente Europeo ( faccio stare meglio le masse per contrastare l’ideologia Comunista) in un CAPITALESIMO (ora il pericolo Comunista è sconfitto e il benessere che abbiamo dato alle masse ce lo riprendiamo).

Vengono a mente le parole agghiaccianti del “buon samaritano” Padoa-Schioppa “gli italiani devono reimparare la DUREZZA DEL VIVERE”.

Corriere della Sera del 26 agosto 2003 (“Berlino e Parigi ritorno alla realtà”), nel quale leggo: “nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità.

Queste parole svelano il progetto reale dietro alle balle…belle parole sul sogno europeo che le sinistre europee si sono “bevute” in quella specie di Giochi senza Frontiere (economici e sociali) che è diventata l’Unione Europea, in cui siamo tutti amici, ci vogliamo tanto bene, ma poi…. a vincere è uno solo!! La Germania! Che come un leone chiuso in un recinto con le sue prede di varie taglie se le pappa una per una, ma alla fine, dopo averle spolpate tutte muore di fame! E la recessione che sta arrivando in Germania è la prova del 9 di questo.

A QUALCUNO VIENE QUALCHE DUBBIO SULL’INTERPRETAZIONE DELLE PAROLE DI PADOA SCHIOPPA? DOV’ERANO I CAPI DEI SINCACATI DELL’EPOCA, che erano Pezzotta (che nel 2008 diventa parlamentare con l’UDC e ora si gode pensioni e vitalizi), Cofferati (dal 2004 sindaco di Bologna e poi Parlamentare europeo) e Epifani:

Segretario Generale della CGIL dal 2002 al 2010, dall’11 maggio 2013 al 15 dicembre 2013 è stato addirittura il segretario del Partito Democratico e ovviamente è al secondo mandato da parlamentare, prima col PD e ora con Liberi e Uguali .

Epifani è stato oggetto di molte critiche da parte del mondo sindacale e della stampa. L’ex Segretario CGIL, in totale contrasto con le ( “apparenti” ) battaglie condotte da sindacalista in difesa dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ha votato a favore per la riforma del lavoro passata alla cronaca come Jobs Act durante il governo di Matteo Renzi.

Fa pena (incapaci macroeconomici) o rabbia (venduti a libro paga e le norme “particolari” di cui molti megadirigenti sindacali hanno “goduto” in fase di pensionamento, caso Bonanni CISL fa scuola in questo senso, fanno propendere per la seconda ipotesi) parlare con sindacalisti della CGIL, CISL e UIL che continuano a elogiare l’Unione Europea e l’Euro come salvifiche per i lavoratori, mentre sono state lo strumenti dello sterminio dei loro diritti!

Fine 1° puntata.

 

Link originale:http://orizzonte48.blogspot.com/2019/10/il-destino-dellitalia-1-japanification.html


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